Steverogersdoomsday

Il ritorno di Steve Rogers

22 Dicembre 2025
In questa ultima puntata del 2025, parliamo del cast di Avengers: Doomsday e di Supergirl.
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Avengers: Doomsday

Con la diffusione nelle sale del primo di una serie di trailer che, nelle prossime settimane, saranno allegati ad Avatar – Fuoco e cenere, Disney e Marvel Studios hanno iniziato la campagna promozionale di Avengers: Doomsday, con l’obiettivo fin da subito di raggiungere il massimo numero di spettatori, che siano questi fan abituali del Marvel Cinematic Universe o più semplicemente facenti parte del pubblico generalista.

Il primo teaser, finito online alcuni giorni prima in una versione a bassa risoluzione, conferma ufficialmente una indiscrezione che era stata riportata esattamente un anno fa, ovvero l’ingresso dell’attore Chris Evans nel film diretto dai Fratelli Russo. Questa eventualità era stata successivamente smentita dall’attore stesso in più di una occasione, ma è tornata in auge non solo durante la lavorazione della pellicola in Inghilterra, ma soprattutto quando lo stesso Evans è comparso lo scorso settembre al Toronto International Film Festival con una forma fisica che aveva riacceso le speculazioni circa un suo coinvolgimento nell’atteso nuovo capitolo degli eroi più potenti della Terra.

Avengersdoomsday

La sequenza del teaser, che vede l’ex eroe a stelle e strisce fare da balia a quello che probabilmente è il figlio, è al tempo stesso una indiretta conferma della presenza di Hayley Atwell, anche questa indicata un anno fa come facente parte del cast di Doomsday. La scelta di rivelare ufficialmente la partecipazione di Evans e quindi il ritorno di Rogers è una mossa che va nella direzione di aumentare l’hype e le aspettative del pubblico, fornendo al tempo stesso la certezza che il personaggio rivestirà una rilevante importanza narrativa rispetto a un mero cameo dai toni nostalgici. È anche basilare sottolineare comunque che la dicitura apparsa alla fine del trailer, ovvero “Steve Rogers ritornerà in Avengers: Doomsday”, è molto perentoria circa l’uso delle parole fatto dai Marvel Studios, non casuale. Queste sin da subito chiariscono che Evans non rivestirà nuovamente i panni di Capitan America, visto che scudo e uniforme a stelle e strisce ormai appartengono di diritto a Sam Wilson (Anthony Mackie), mettendo in luce proprio una opzione che era stata descritta da Deadline lo scorso anno, ossia l’improbabilità che l’attore tornasse nel ruolo dell’eroe a stelle e strisce, lasciando aperte quindi altre opzioni più vicine alla storia fumettistica del personaggio. Ricordiamo che per due volte questi nei fumetti entrò in azione usando l’appellativo alternativo di “Nomad” oppure di “Capitano”, quest’ultimo nella famosa saga che vide l’introduzione di John Walker come nuovo Capitan America durante il ciclo di Mark Gruenwald.

È certamente possibile quindi che vedremo Steve presentarsi con un’altra denominazione, non solo per una forma di rispetto tutta interna alla narrazione del personaggio nei confronti di Sam Wilson, ma anche per fare sì che lo status attuale del Marvel Cinematic Universe non venga in qualche modo snaturato, dando al pubblico un passaggio del testimone ancora più evidente.

Detto questo, la strategia di marketing della major appare chiara e diretta, nella speranza di riaccendere nel pubblico due elementi distintivi delle pellicole Marvel, ovvero passione e attesa, cercando di costruire attorno al film un clima da evento da non perdere. In questo frangente, appaiono già positive le proiezioni fatte per la stagione cinematografica 2026 da Gower Street Analytics, che nei giorni scorsi ha calcolato come il box office globale il prossimo anno dovrebbe raggiungere i 35 miliardi di dollari, con un incremento del 5%, proprio grazie a pellicole come Avengers: Doomsday.

Il tutto comunque resta legato alla natura della campagna promozionale, e all’evitare alcuni scivoloni, come la diffusione anticipata dei trailer. Un problema questo non nuovo e comune per l’epoca in cui viviamo, che se da un certo punto alimenta l’attesa nei confronti di un determinato film, dall’altro toglie tutta la magia dello scoprirlo in maniera normale, nel buio di una sala, o in attesa davanti al pc di una diffusione che sia legale e ufficiale.

Supergirl

La diffusione del primo trailer della pellicola interpretata da Milly Alcock nei giorni scorsi ha visto i DC Studios fare sì che questi diventasse il primo video disponibile per tutti gli utenti del social network TikTok in 13 territori, inclusi gli Stati Uniti.

TikTok lo considera un banco di prova che gli studios di Hollywood possono utilizzare per promuovere i propri film. Data la portata della piattaforma di social media tra gli utenti più giovani, potrebbe significare una notevole visibilità per il film e per la sua protagonista.

Gli altri paesi in cui è entrato in vigore sono Canada, Regno Unito, Germania, Francia, Italia, Spagna, Argentina, Colombia, Brasile, Messico, Corea del Sud e Australia.

Warner Bros. diventerà la prima major a testare un nuovo prodotto TikTok che permetterà a Supergirl di interagire con il logo di TikTok. Il trailer verrà trasmesso anche in importanti location negli Stati Uniti e nel Regno Unito, tra cui Times Square a New York e il Now Vista Building a Londra. TikTok sta inoltre creando quella che chiama una Spotlight Page, un hub che offre informazioni sul film e contenuti correlati per i creatori digitali.

Supergirl tiktok
Carlo Coratelli

Carlo Coratelli

Venezia, (1979). Nel 1999 inizia a collaborare con alcuni siti e riviste specializzate in fumetti e cinema (altra sua grande passione) tra le quali sono da citare Altrimondi e Cut-Up. Nel 2000 inizia a scrivere per Comicus.it per il quale cura per una decina di anni la rubrica Movie Comics. Nello stesso periodo conosce Davide Zamberlan con cui crea la striscia umoristica "ESU", pubblicata su Cartaigienicaweb e Cronaca di Topolinia. Dopo la chiusura della strip, crea nel 2009 "Frank Carter - Avventure di una spia per caso", disegnata da Fortunato Latella. Appassionato di supereroi (l'Uomo Ragno soprattutto) e strisce sindacate americane (Dick Tracy e Alley Oop su tutte), vive a Bologna dal 2006.

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