Il meraviglioso piccolo mondo di Kot e Moore

Il meraviglioso piccolo mondo di Kot e Moore
Il Nuovo mondo, volume saldaPress che raccoglie la miniserie di Aleš Kot e Tradd Moore, ammalia e convince, ma non del tutto

2037. Cinque grandi città degli Stati Uniti d’America vengono rase al suolo contemporaneamente da altrettante esplosioni nucleari, in un misterioso attacco senza rivendicazioni che, anche per via del conseguente conflitto interno, cambia per sempre la geografia e la politica nordamericana. Il nuovo centro nevralgico degli USA diventa la Nuova California, la cui popolazione viene intrattenuta da un reality show in cui i vigilantes danno la caccia ai criminali, lasciando la sentenza di vita o morte nelle mani del televoto del pubblico. Uno dei vigilantes più famosi è Stella Maris che, assieme all’hacker rivoluzionario Kirby forma la coppia di protagonisti di questa miniserie targata Image, di Aleš Kot, Tradd Moore e Heather Moore, pubblicata in Italia in volume da saldaPress.

Ricchezza di suggestioni

Il_Nuovo_Mondo_CoverA partire dal titolo, e all’apertura del volume, l’opera sembra promettere una narrazione di ampio respiro, incentrata cioè sulle conseguenze degli attacchi a livello globale. Già scorrendo le pagine del prologo, tuttavia, ci rendiamo conto di come Aleš Kot operi, sia sul piano metaforico che visuale, per mezzo delle tavole splendidamente illustrate da Tradd e Heather Moore, uno zoom dalla situazione generale a quella dei due protagonisti. Man mano che le didascalie narrano la situazione post-bellica, il centro di interesse si restringe progressivamente dal continente nordamericano, alla Nuova California, a New Los Angeles, fino a stringere su Stella Maris.

Viene così liquidato in poche vignette quello che sembrava uno dei temi portanti della storia, che pur rimanendo a livello di semplice traccia, può vantare una realizzazione tecnica davvero eccellente. Ovviamente quello di concentrare la narrazione sull’evolversi del rapporto Stella-Kirby è una scelta del tutto legittima che non sta a noi mettere in discussione, ma rimane un po’ di amaro in bocca per il modo in cui questa e altre tematiche disseminate lungo la narrazione svaniscano abbastanza in fretta, rimanendo quasi strozzate dalla storia.

Azione e approfondimento

Il_Nuovo_Mondo_01Storia che si regge sulla capacità di Kot di alternare i momenti d’azione, centrali nella narrazione, a quelli di approfondimento sui personaggi, dosando il ritmo in maniera molto efficace. Il lavoro sui protagonisti è sufficientemente articolato da far risultare coerenti le loro azioni e i dialoghi sono curati e ficcanti. La caratterizzazione dei comprimari è invece uno di quegli elementi poco riusciti di cui parlavamo, sacrificata per seguire la storyline principale e che restituisce caratteri un po’ troppo stereotipati.

Un punto a favore della miniserie è certamente la trasposizione nel futuro (non troppo lontano) di tematiche oggetto di dibattito nel mondo odierno, come la questione del muro al confine tra USA e Messico, ma anche la riflessione sul concetto di giustizia, banalizzato fino a dare effettivo potere alle persone di decidere della vita o della morte di qualcuno, elemento particolarmente raccapricciante se pensiamo al tenore a anche al numero di commenti di odio che oggi possiamo leggere sotto a notizie di cronaca nera, e non solo.

Collocando questi temi nel contesto della narrazione e donando loro una certa centralità nella trama, Kot veicola efficacemente e nettamente il suo punto di vista, evitando di risultare didascalico nella rappresentazione di queste tematiche.
Queste riflessioni sono comunque di contorno rispetto al fulcro del fumetto, che è decisamente incentrato sui sentimenti dei protagonisti, in primis quello fra Stella e Kirby, ma anche sul rapporto fra lo stesso Kirby e suo padre, centrale ai fini della narrazione. L’effetto che ne scaturisce propone una contrapposizione macro-micro, tra la struttura della società e le emozioni dei singoli, donando alle azioni svolte in nome di queste ultime una forza tale da scardinare anche l’equilibrio sociale.

A bocca aperta

Il_Nuovo_Mondo_02Dal punto di vista dei disegni, non possiamo che elogiare il lavoro di Tradd e Heather Moore. È sufficiente sfogliare anche distrattamente il volume per rendersi conto di quanta meticolosità e ispirazione i due abbiano riversato sulle tavole, attraverso una sinergia che rende i colori di Heather perfetti in abbinamento alla linea precisa e moderna di Tradd. Il layout si denota per la quasi assenza di griglie: la narrazione si sviluppa per lo più su tavole con tre o quattro vignette orizzontali, alternate da vignette a tutta pagina o doppie splash.

In alcuni momenti, la fantasia compositiva di Tradd Moore letteralmente esplode, consegnando delle tavole eccellenti, oltre che per il disegno, anche per la loro costruzione. Impossibile in questo senso non citare, oltre al già ricordato prologo, la sequenza delle pp. 52-55, probabilmente la più bella di tutto il volume. Si comincia con una doppia splash che fissa l’attenzione sui due protagonisti, la cui interazione è poi esplicitata nelle successive due tavole: la prima gioca sull’alternarsi dei campi, mentre l’ultima si struttura come un’originalissima composizione a cerchi concentrici davvero ispirata, sicuramente la tavola simbolo del volume.

La colorazione svolge un ruolo determinante: la scelta di utilizzare colori piatti, quasi sempre privi di gradienti, molto accesi, l’attenzione dedicata alla resa degli sfondi, danno all’opera un tocco accattivante, che rimanda al filone della pop art, che cattura l’attenzione e spinge a godersi la lettura in un connubio perfetto con il segno di Tradd, che oltre alle doti registiche possiede una grande capacità di far recitare i personaggi, attraverso uno stile che combina il realismo di corpi, architetture e in generale degli scenari, a movenze ed espressività quasi più da manga.
I personaggi sono tratteggiati attraverso una linea netta, che descrive con sinuosità le forme e la loro recitazione, mentre i numerosi primi e primissimi piani dei personaggi permettono di apprezzare le mimiche facciali attraverso le flessuose curve delle labbra, del naso e degli occhi.

Concludendo…

Il titolo della recensione riassume un po’ pregi e difetti dell’opera. Disegnata e colorata benissimo, la storia funziona e non soffre di particolari sbavature. Si legge con piacere e ha un bel finale, ma lascia quasi una sensazione di incompiutezza, come se le suggestioni instillate da Kot lungo la narrazione non avessero trovato sufficiente sbocco.

Al di là di queste considerazioni, Il nuovo mondo si configura come una delle proposte più interessanti del primo semestre 2020, che va ad arricchire il già folto e interessante catalogo saldaPress, da elogiare anche per la realizzazione dell’elegante volume, che già dalla copertina cartonata con elementi in rilievo riprende la grafica originale di Tom Muller – già al lavoro assieme a Kot su Days of Hate e sul nuovo Lost Soldiers, nuova mini Image disegnata dal nostro Luca Casalanguida – che ha curato l’intero progetto, dal titolo fino allo studio dei dettagli grafici ed editoriali di copertine e interni, per un risultato finale davvero notevole.

Abbiamo parlato di:
Il nuovo mondo
Aleš Kot, Tradd Moore, Heather Moore
Traduzione di Michele Innocenti
176 pagine, cartonato, colori – 19,90 €
saldaPress, 2020
ISBN: 9788869197406

Il nuovo mondo (Aleš Kot, Tradd Moore)

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