Il marketing leggero di Joker, supereroi dall’Indonesia

Il marketing leggero di Joker, supereroi dall’Indonesia
In questa puntata una analisi della campagna marketing di Joker e uno sguardo a un nuovo universo cinematografico basato su supereroi indonesiani.

Joker

Mentre scriviamo questo articolo la pellicola di con protagonista Joaquin nel ruolo dell’iconico criminale si appresta a fare il suo esordio al box office USA, spinto da stime degli analisti molto alte.
Questo successo arriva dopo una campagna promozionale molto leggera attuata dalla ., che in primis ha puntato principalmente sull’effetto immagine diffondendo poche foto del protagonista e un primo teaser dal forte impatto che ha saputo creare un effetto trascinamento da parte del pubblico, a cui è seguito un secondo trailer il cui risultato è stato anche maggiore.

Da quest’ultimo filmato, arrivato poco prima di due tra i principali cinematografici internazionali quali Venezia e Toronto, la major ha lievemente aumentato la propria impronta sul marketing della pellicola, avendo ormai raggiunto il suo scopo principale, che come avevamo già evidenziato qualche settimana fa, era quello di aprirsi una strada per la stagione dei premi, avendo come traguardo la notte degli Oscar.

In questo senso, il marketing della major rispetto a quello di altri film tratti da fumetti si è differenziato in maniera sostanziale, evitando il trappolone del merchandising e del licensing a tutti i costi, che forse per una pellicola come Joker avrebbe finito per snaturare l’atmosfera di “fascino negativo” per il folle clown del crimine. A dispetto di ciò, la Warner ha comunque cercato di sfruttare in qualche modo questo “marketing leggero” con alcune iniziative che si potrebbero considerare assimilabili a quella che potrebbe essere una normale campagna promozionale di un film di supereroi.

Per amplificare il lancio del film, la Warner Bros. Pictures ha infatti creato nelle scorse settimane, in collaborazione con Talent House, un contest artistico invitando a realizzare un’opera d’arte oginale ispirata alle sequenze dei trailer, chiedendo inoltre ai partecipanti di inviare anche un video in time-lapse mentre creano i propri lavori. Le opere d’arte saranno potenzialmente presenti in tutta la campagna marketing del film, inclusi account social, materiali di stampa e murales. Cinque opere d’arte saranno selezionate dalla major e i loro creatori riceveranno 2.000 dollari per ogni pezzo selezionato, mentre un video time-lapse verrà scelto e premiato con 1.000 dollari.

Oltre a questo, a metà settembre la major ha trasmesso il trailer e spot correlati al film durante la partita della NFL tra Chicago Bears e Green Bay Packers, cosa questa che ha generato un indice di coinvolgimento molto alto tra il pubblico, con una attività online 35 volte più alta rispetto a un normale spot.

Gundala

Mentre negli ultimi anni i cinema di tutto il mondo sono stati dominati dai film tratti da supereroi Marvel e DC Comics, in Indonesia nelle ultime settimane ad attirare l’interesse degli spettatori locali è Gundala, adattamento cinematografico di un famoso supereroe creato nel 1969 da Harya Suraminata, in arte Hasmi.
Questo film, che è stato presentato qualche giorno fa anche al Toronto International Film , è il primo di una serie di pellicole facenti parte del Bumilangit Cinematic Universe, un progetto annunciato lo scorso agosto dalla Bumilangit, una azienda che possiede una vastissima libreria di supereroi (oltre 1100) pubblicati sin dal 1954.

Il progetto, presentato in partnership con la società di produzione Screenplay Films, vede al momento in fase di realizzazione ben sette film di supereroi in arrivo tra cui Sri Asih con Pevita Pearce, Mandala con Joe Taslim, Godam con Chicco Jerikho e Si Buta dari Gua Hantu .
Oltre ai film, le due compagnie coinvolte hanno anche annunciato la formazione del cast per altri personaggi dell’universo cinematografico di Bumilangit, con la pianificazione dell’uscita di circa due film all’anno, sulla falsariga di quanto fatto dai a livello internazionale.
La supereroina Sri Asih, una sorta di Woman indonesiana, sarà il prossimo titolo che debutterà sul grande schermo, puntando fortemente sull’interesse del pubblico femminile.

Quello del Bumilangit Cinematic Universe è il primo esperimento a livello locale creato sull’onda del grande successo ottenuto dalle pellicole , che punta non solo a creare un nuovo genere di film per il pubblico del paese, ma anche ad allargare la percezione del cinema dell’Indonesia nel resto del mondo, dopo che negli ultimi anni l’industria cinematografica locale ha subito forti cambiamenti che l’hanno finalmente fatta evolvere dopo anni di stallo creativo.

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