Thor verso le sale, il sequel di Joker

Thor verso le sale, il sequel di Joker
In questa puntata, il vasto merchandise della campagna promozionale di Thor: Love and Thunder e il sequel di Joker.

Thor: Love and Thunder

A ormai un paio di settimane dall’uscita nelle sale, i Studios hanno accentuato la campagna promozionale del quarto capitolo sul Dio del Tuono, in primis puntando sul licensing e il merchandise basato sulla pellicola, che vede la presenza di una vasta linea di giocattoli, accessori e abbigliamento.
A dominare sono ovviamente i prodotti che puntano ai più piccoli, tra i quali i due pupazzi  ispirati a Toothgnasher e Toothgrinder, le mistiche capre asgardiane il cui esordio avverrà proprio nel film diretto da .

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Oltre a questo, nel settore accessori e Studios hanno pensato a tutta una serie di prodotti che possano attirare il pubblico, puntando a dare un quadro generale e variegato della pellicola, oltre che ad avere una propria utilità. È il caso del Mjolnir Wristlet, una sorta di marsupio con le fattezze del mistico martello di Mjolnir,  realizzato in poliuretano e poliestere con aperture a cerniera nella parte della “testa” del martello e nel manico.

Altri prodotti comprendono una linea di spille, berretti, e magliette che raffigurano “Nuova Asgard”, ma anche il personaggio della Valchiria interpretata da , senza dimenticare l’elmetto della nuova Thor impersonata da Jane Foster (), con alette in argento e in finta pelle, mentre per l’abbigliamento è da segnalare la realizzazione di una speciale giacca in ecopelle per donne. Con la partenza delle prevendite anche nel nostro paese, numerose sono le iniziative tese a invogliare il pubblico ad acquistare fin da subito i biglietti. Tra queste è da segnalare quella della catena UCI Cinemas, che agli acquirenti dei biglietti via online donerà un esclusivo poster in edizione limitata della pellicola realizzato da Matt Ferguson.

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Joker: Folie à Deux

Le notizie degli ultimi giorni, riguardanti dapprima l’annuncio della lavorazione del sequel di Joker e successivamente delle trattative con Lady Gaga per entrare nel cast della pellicola, hanno attirato fortemente l’attenzione del pubblico e degli addetti ai lavori, anche e soprattutto per il genere che questo film ingloberà dentro di sé, ovvero quello del musical.
Due notizie del genere, in pochi giorni, dimostrano che la . sta ulteriormente velocizzando il progetto, forse perché la nuova dirigenza è convinta che questo film possa avere un successo se non eguale, forse superiore al precedente, anche per via dei nomi coinvolti. La possibile presenza di nel sequel, che al momento in cui scriviamo non è ancora confermata ufficialmente, è già di per sé fonte di ulteriore interesse assieme a quella del protagonista Joaquin , così come la scelta di rendere il tutto un musical da inquadrare comunque in una cornice Rated e quindi con dei presupposti psicologici a livello del primo film.
Su questo versante, è possibile che il coinvolgimento della popstar stia a significare anche un possibile ulteriore ruolo nella messa in scena musicale. La cantante ha già collaborato con Phillips, avendo questi prodotto A star is born per il quale ha scritto i pezzi musicali, oltre ad aver fatto partecipare a quel progetto il suo personale coreografo, Ricky Jackson. Questo potrebbe fornire alla pellicola un ulteriore elemento creativo, oltre a quello già presente nella figura del protagonista. È comunque auspicabile, da un certo punto di vista, che la Warner non cerchi di trasformare il tutto il una sorta di “franchise adulto” da sfruttare anche con un terzo capitolo, facendo entrare Joaquin in un ingranaggio da cui l’attore si è sempre tenuto lontano in questi anni. In questo senso, si spera quindi che questo secondo film sia già di per sé allo stesso tempo una ulteriore introduzione al mondo del folle villain, ma anche una sua conclusione.
Il primo film, uscito nel 2019, ha saputo sorprendere il pubblico e la critica soprattutto perché non il classico film tratto da un fumetto e, come avevamo avuto modo di sottolineare poco prima dell’uscita nelle sale, perché circondato da una campagna promozionale che si era basata su un marketing leggero e differente da quella che siamo stati abituati a vedere con altre pellicole dello stesso genere.
La Warner dovrà riuscire a mantenere gli stessi elementi anche con questo sequel, cercando però di capire che “l’esperienza Joker” può arrivare a una conclusione artistica e narrativa anticipata anche con il sequel, senza quindi sfociare nella prevedibilità dei classici tre capitoli, fonte molte volte di uno sfruttamento che tende a stancarsi, e anche a stancare.

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