“Dovremo vedere questo Henry, ci dirà come sconfiggere i Jinn, tu manterrai la tua promessa con il gigantone verde [Swamp Thing], riporterai Abby al sicuro nella Putrefazione e vivremo per sempre felici e contenti“: con le parole di John Constantine si può riassumere la trama del secondo volume di Hellblazer edito da RW Lion.
Alla sceneggiatura dei capitoli, in cui prosegue l’avventura iniziata nel primo brossurato, ritroviamo Simon Oliver, mentre alle matite si succedono Moritat, col suo tratto ruvido e caricaturale, Pia Guerra e José Marzan Jr., con Philip Tan. Lo stacco si avverte soprattutto quando alle fisionomie asciutte e austere realizzate da Guerra subentra il segno orientaleggiante di Marzan, penalizzando l’impatto visivo di un racconto già di per sé scorrevole ma non magnetico. Al contrario, il valore aggiunto è costituito dalla versatilità cromatica di Carrie Strachan, Tony Aviña ed Elmer Santos. Dal canto loro, i testi mantengono la scurrilità, ma si liberano della componente metanarrativa artificiosa e ridondante, acquisendo un’agilità di cui beneficia il protagonista, non più costretto a rivolgersi al lettore, ma libero di interagire con gli altri personaggi, in particolare con Mercury, ragazza indipendente e risoluta. Il rapporto conflittuale tra i due spicca in una storia che risente di una dilatazione eccessiva, dovuta alla presenza di inserti narrativi non sempre interessanti.
Infatti, se i viaggi di Swamp Thing e Mercury in luoghi di marca fantasy conservano un fascino esotico, appaiono macchiettistici i dialoghi retorici di un villain privo di carisma.
Abbiamo parlato di:
Hellblazer #2
Simon Oliver, Moritat, Pia Guerra, José Marzan Jr., Philip Tan
Traduzione di Giovanna Falletti
RW Lion, ottobre 2017
96 pagine, brossurato, colori – 9,95 €
ISBN: 9788893517959

