Fumetti post lockdown: come riparte l’editoria secondo Bao

Fumetti post lockdown: come riparte l’editoria secondo Bao
Caterina Marietti, editore di Bao Publishing conferma il piano editoriale a base di Zerocalcare, Leo ortolani e altri big.

Come ha vissuto la quarantena un editore di fumetti? E cosa accade ora che si deve ripartire?
Lo abbiamo domandato ad alcuni autorevoli editori italiani che, fra il desiderio di lasciarsi il lockdown alle spalle e la speranza che una situazione del genere non si ripeta, ci hanno raccontato come vedono il futuro. Fra le preoccupazioni maggiori il probabile annullamento delle principali fiere di settore.
In questo appuntamento di una serie di interviste, risponde per .

Caterina Marietti BAOPer gli editori di fumetti quali sono stati i problemi più gravi causati dall’emergenza Coronavirus?
I problemi sono stati tanti. Durante l’emergenza, per i lettori era molto difficile reperire fisicamente i libri. Per noi, lavorare da casa, correggendo i libri in videochiamata, non è stato comodissimo. I libri che stavano per uscire erano in magazzino, senza la possibilità di farlo. Tutti gli eventi primaverili sono stati cancellati. Si è fermato tutto all’improvviso e non è stato facile continuare a lavorare serenamente senza avere chiaro un orizzonte di quando le cose sarebbero tornate a funzionare. Abbiamo avuto le stesse problematiche di gran parte dell’industria culturale. Ora l’obiettivo è impegnarsi il triplo per recuperare i mesi persi!

Come cambia il mercato del fumetto dopo il lockdown?
È ancora presto per dirlo, da poco più di un mese si è ripreso a lavorare a pieno regime.
I primi dati del mercato sono abbastanza incoraggianti, speriamo che l’autunno porti un po’ di normalità. L’assenza di molte fiere potrebbe cambiare il modo di lavorare di chi conta molto su quel tipo di eventi per presentarsi al pubblico, ma ci sembra che tutti si stiano muovendo per sopperire a queste mancanze.

Le fiere, le mostre, gli incontri in fumetteria, gli eventi culturali: saranno ancora possibili, e come?
In queste settimane ci stiamo interrogando proprio su come tornare a raccontare in presenza i nostri libri e incontrare i lettori. Pian piano, abbiamo già organizzato qualche incontro in libreria e fumetteria e la formula ibrida tra chiacchierata virtuale e dediche in presenza al momento sembra una buona scelta. Speriamo che presto sia possibile anche tornare alle fiere, con tutte le precauzioni del caso, ma vogliamo assolutamente essere sicuri che ci siano tutte le rassicurazioni sia per chi lavora con noi che per gli autori che pubblichiamo.
Non poter incontrare i lettori, sia per noi come editori sia per i nostri autori, è davvero difficile perché ci manca un riscontro umano importante, ma vogliamo che tutti siano tranquilli e a loro agio per farlo quindi siamo disposti ad aspettare quanto necessario.

Se esiste, qual è l’insegnamento che il Covid 19 ha lasciato agli editori di fumetti?
Di sicuro quello che abbiamo imparato noi è che bisogna continuamente reinventarsi. Non ci siamo mai fermati e abbiamo tenuto i contatti con l’esterno tramite i social, con dirette ed eventi virtuali. Soprattutto, il nostro lavoro si basa sulle storie quindi il nostro compito è farle arrivare a più persone possibili che siano in formato cartaceo che, come in questo periodo, in digitale. Pensiamo che la lettura digitale non sia qualcosa di cui avere paura, ma è un buon complemento al libro cartaceo, anzi può essere qualcosa capace di creare passaparola e quindi di aiutare le vendite delle copie fisiche.bao

Qual è il vostro piano editoriale per la ripresa e quali sono i cambiamenti principali che avete dovuto apportare?
Non abbiamo cancellato nessun libro dal nostro piano editoriale. Perdendo quasi 4 mesi dell’anno alcune cose sono state diluite e spostate al prossimo anno, in modo che ogni libro continui ad avere il momento promozionale che si merita. Alcuni dei libri più attesi erano già previsti per l’autunno (come i nuovi di Radice e Turconi, Zerocalcare e Leo Ortolani), questo ci è molto d’aiuto per avere una coda d’anno molto forte e siamo positivi di poter chiudere bene questo 2020!

Intervista realizzava via mail nel mese di luglio 2020

1 Commento

1 Commento

  1. Enri1968

    18 Luglio 2020 a 09:55

    Sarebbe ora che pubblicassero Tempest di Alan Moore visto che l’hanno sempre messo in annuncio.
    Grazie.

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