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La freschezza di Shazam, la Marvel e i villain al femminile

In questa puntata riflettori su Shazam e la Hela di Thor: Ragnarok oltre a tantissime news dal mondo dell'animazione.

Shazam

Tra i progetti più interessanti nel campo attuale dei film tratti dai fumetti, Shazam, la trasposizione cinematografica del Capitan Marvel della DC Comics, è decisamente quello che sta attirando più attenzione nelle ultime settimane.

La New Line Cinema ha fortemente accelerato la produzione di questa pellicola, che ha visto negli ultimi giorni un susseguirsi di annunci inerenti il casting con l’ingaggio dapprima di e, poco dopo, degli attori , Grace Fulton e del piccolo Asher Angel nel ruolo di Billy Batson.
Da questo punto di vista, il casting di Shazam è certamente uno tra i migliori degli ultimi tempi, perché porta la New Line alla scelta di attori che hanno largamente confermato nel corso degli anni il proprio talento (come nel caso di Strong) o che erano alla ricerca del rilancio in chiave cinematografica dopo tanta televisione, non essendo stati sfruttati al meglio in altre occasioni (Levi e il franchise di Thor).

Ad attirare comunque tanta attenzione non è solo il casting della pellicola diretta da David F. Sandberg, ma anche la particolarità del progetto in sé e il suo sviluppo futuro nei confronti del resto dell’universo condiviso legato ai personaggi DC Comics.

La freschezza di Shazam, la Marvel e i villain al femminile

Zachary Levi. Poco sfruttato nel franchise di Thor, l’attore ha ora l’occasione per il rilancio cinematografico.

Shazam ha affrontato negli anni una lunga e travagliata gestazione, che lo ha visto alla fine dividersi in due pellicole distinte ma collegate allo stesso tempo, con la realizzazione del film su Black Adam, nemesi di Marvel con protagonista . La scelta, inoltre, da parte della Warner Bros. di affidare il progetto nella sua interezza alla New Line Cinema evidenzia il volere puntare su una etichetta che negli ultimi anni, e anche recentemente con il grande successo di critica e botteghino di It, ha saputo distinguersi per una oculata campagna di promozione e distribuzione dei propri progetti, dimostrando di sapere vendere i propri franchise e incuriosire una larga fetta di pubblico fin dal primo giorno di lavorazione.

Bisognerà comunque vedere se questa formula standalone dell’aspetto promozionale e produttivo si rifletterà anche sul versante narrativo, visto che non è ancora chiaro come il film si collocherà nei confronti delle altre pellicole DC Comics.
La tentazione di una pellicola libera da collegamenti potrebbe infatti ormai essere una realtà, ma bisognerà aspettare i prossimi mesi per capire bene come questo film sarà realizzato. E’ possibile che la New Line scelga la stessa opzione poi vista in , ovvero quello di un flebile collegamento appena accennato, lasciando che il mondo del piccolo Billy Batson e del suo alter ego possa vivere e costruirsi liberamente, senza vincoli di sorta.

La freschezza di Shazam, la Marvel e i villain al femminile

La Marvel e i villain al femminile

L’uscita nelle sale di Thor: Ragnarok ha visto l’esordio del primo, vero villain femminile dopo diciassette film dei , ovvero la Hela interpretata da . Ma il personaggio impersonato dal premio Oscar è un passo avanti nella resa dei villain sul grande schermo? E, soprattutto, Hela ha significato un passo avanti per quanto riguarda la narrazione nelle pellicole dal punto di vista prettamente femminile?

Un interessante articolo, pubblicato nei giorni scorsi da The Hollywood Reporter e firmato da Ciara Wardlow, ha messo alla luce pregi e difetti della Dea della morte vista nel film targato Marvel Studios, evidenziando specialmente l’utilità narrativa della villain ai fini della piena rappresentazione della donna sul grande schermo.

La freschezza di Shazam, la Marvel e i villain al femminile

Thor: Ragnarok non ha una narrazione incentrata sul cattivo. Hela (Cate Blanchett) è presente principalmente per inviare Thor (Chris Hemsworth) e compagnia in un viaggio intergalattico divertente e sconvolgente e forzare la dipendenza dal martello di Thor. In certi modi il suo personaggio è persino ripetitivo e non originale, ma questa non è una critica, è un progresso.
Nel 2010 con Iron Man 2, la Vedova Nera (Scarlett Johansson) è diventata il primo personaggio femminile principale dell’Universo Cinematografico Marvel che non è stato introdotto come un interesse sentimentale… Quando si aveva solo un personaggio femminile che si univa al club dei ragazzi e faceva cose d’azione, ciò è stato considerato un cambiamento ben accetto, ed era più facile inghiottire quella pillola. Ma quello era allora e questo è ora; è giunto il momento per noi di continuare a progredire. Con Ragnarok, Hela rappresenta un passo in avanti.

La giornalista sottolinea soprattutto la resa dei villain interpretati da donne sul grande schermo negli ultimi tempi, focalizzando l’attenzione sul fatto che, dal punto di vista del genere, questa categoria sia stata fortemente carente.

Quando si tratta di cattivi, la rappresentazione femminile è particolarmente deludente. Non ho nessuna statistica da citare su questo, solo una vita di esperienza nel vedere i film. Mentre sembra ci sia un numero crescente di protagoniste femminili diverse, lo stesso non può dirsi per i cattivi. Se effettuate una ricerca su Google a proposito degli elenchi dei migliori cattivi dei film, quelli che vedono al centro donne sono tutti personaggi di 20 anni fa o più, come l’infermiera Ratched [ndr: Qualcuno volò sul nido del cuculo] o Annie Wilkes [ndr: Misery non deve morire].
Sembra che ci sia stato un piccolo aumento della quantità di cattivi femminili sul grande schermo ultimamente, ma la qualità è stata generalmente bassa. La maggior parte sono stati eminentemente dimenticabili, come Maya Hansen di Iron Man 3, o sepolti dal box office come La Mummia di quest’anno. Quelle che rimangono sono state forse peggio. Da una parte abbiamo la iper-sessualizzata Harley Quinn di Suicide Squad, e dall’altro un personaggio comico come la Poppy Adams di di .
Hela potrebbe non essere tra i grandi cattivi cinematografici del nostro tempo, ma è innegabilmente brava in quello che fa. Promette la distruzione e la compie. Ma più importante, però, è che la sua cattiveria non è codificata come unicamente femminile. Non usa nemmeno una volta l’astuzia o l’intuizione femminile o qualsiasi altra cosa. Usa delle spade. Le azioni di Hela lasciano significative conseguenze che si sentiranno in tutto il MCU. Ha importanza.

Aldilà di tutto questo, non bisognerà però attendere molto per vedere una nuova cattiva in un film tratto dai fumetti, se si pensa al prossimo della Fox, che vedrà l’attrice Jessica Chastain impersonare l’avversaria principale dei mutanti Marvel. La scelta della Chastain ha un evidente significato, soprattutto se si pensa al fatto che la stessa attrice è nota non solo per aver interpretato nella sua carriera ruoli femminili molto forti, ma anche per il suo appassionato impegno sui social media riguardo alla rappresentazione delle donne nei film di Hollywood.

Sgt. Stubby

All’American Film Market è stato annunciato che sarà Paul Hudson a gestire la vendita nel resto del mondo del film di animazione in CGI Sgt. Stubby: An American Hero, ispirato alla vera storia del legame tra un soldato americano e un cane diventato un eroe di guerra, nel corso del primo conflitto mondiale.

Scritto e diretto da Richard Lanni, costato 25 milioni di dollari e realizzato dalla Technicolor Mikros Animation e segnalato come il film ufficiale per il Centenario della Prima Guerra Mondiale nel 2018, Sgt. Stubby: An American Hero sarà distribuito dalla Fun Academy Motion Pictures il prossimo aprile in più di 3000 sale.
Hudson, che gestisce anche società di distribuzione con sede a Los Angeles Outsider Pictures, ha iniziato le trattative per vendere la pellicola in Polonia, l’Ungheria, l’America Latina, Cina, Corea del Sud, Medio Oriente.

Il film, che sarà raccontato attraverso la voce dell’attrice Helena Bonham Carter, narrerà la storia del soldato Robert Conroy (voce di Logan Lerman), che viene letteralmente adottato da un terrier di nome Stubby il quale, quando Robert e i suoi compagni vengono spediti al fronte, va in Francia con loro. Nelle trincee, Stubby avverte degli attacchi con il gas in arrivo, e aiuta a catturare anche una spia tedesca. Il cane ha una statua nel Museo Smithsonian.

Sgt. Stubby è un ottimo esempio di come possiamo utilizzare le ultime tecnologie dell’animazione per raccontare storie meravigliose mentre lavoriamo con partner creativi per spingere i confini dell’intrattenimento – ha dichiarato Tim Sarnoff, vicepresidente e presidente di produzione di Technicolor.

Mi piace davvero come Richard stia cercando di portare storie reali sullo schermo – ha detto Hudson – Come la maggior parte della gente, non conoscevo la storia di Stubby. Quando ho letto lo script mi ci sono appassionato immediatamente. Dopo aver visitato Technicolor a Montreal e visto la qualità del loro lavoro, sapevo che era qualcosa che volevo seguire.

Hudson ha infine aggiunto che i test di prova sugli spettatori suggeriscono una segmentazione del pubblico molto chiara: un massiccio pubblico amante del cane, famiglie e amanti della storia militare. Fun Academy è impegnata nei distretti scolastici e ne rifugi per cani degli USA ed è in trattative con tutte le principali catene espositive per promuovere il lancio del film.

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American Film Market e l’animazione

All’American Film Market l’animazione ha avuto un ruolo centrale, con la presentazione di numerosi progetti provenienti dai luoghi più disparati del mondo, con adattamenti in versione animata di libri per l’infanzia e fumetti dei paesi d’origine.
La ARRI Media Intl., con base a Monaco, ha presentato Ploey — You Never Fly Alone, che narra la storia di un giovane pulcino che ha difficoltà a imparare a volare, non migra con la sua famiglia verso climi più caldi ed è costretto a sopravvivere in un mondo pieno di nemici naturali. Attualmente in produzione, il film è prodotto dallo studio di animazione islandese GunHil in coproduzione con la belga Cyborn.

Altro progetto è il film di animazione danese Hodja and the Magic Carpet, basato sul classico libro per bambini di Anna Lund Kirkegaard, Hodja From Pjort. Il film, che presenta per la prima volta una delle figure più amate della Danimarca in CGI, segue la storia di un ragazzo che, dopo aver trovato un tappeto magico, viaggia verso una città lontana in cerca di una ragazza perduta. La pellicola è prodotta da M&M Prods di Tivi Magnusson e dal gruppo danese danese A. Film Production.

La freschezza di Shazam, la Marvel e i villain al femminile

Basato sul popolare fumetto latino americano Condorito, del fumettista cileno René Ríos è invece Space Chicken che narra del protagonista Condorito, che si lancia in un’avventura fuori dal mondo con il nipote Chicky per salvare la suocera, che è stata rapita da alieni.
Altri film presentati sono Capt’n Sharky della Global Screen, basato sulla famosa serie di libri per bambini dello scrittore Jutta Langreuter e dell’illustratore Silvio Neuendorf. Prodotto dalla Caligari Film di Monaco, e realizzato in CGI, segue Capt’n Sharky e la sua squadra mentre navigano i mari in cerca di avventura.
La stessa azienda ha presentato anche Marnie’s World, dai fratelli Lauenstein e Scopas Media in co-produzione con Grid Animation. Ispirata alla fiaba di Grimm I musicisti della città di Bremen, questo film in 3D segue un gatto di casa viziato che finisce per ottenere un piccolo aiuto dai suoi amici.

Infine, Wild Bunch ha presentato Foxy Trotter e Where is Anne Frank?  Il primo è un film prodotto dall’attrice premio Oscar con Bold Films e Chris Prynoski per Titmouse, che segue le avventure psichedeliche della sua eroina titolare: una motociclista e fotografa. Ambientato negli anni ’70, la storia vede Foxy imbarcarsi in un viaggio attraverso la surreale dimensione “O-Zone” per recuperare un film rubato contenente foto compromettenti del suo migliore amico, un cantante chiamato Ronnie.

La freschezza di Shazam, la Marvel e i villain al femminile

Il secondo è un adattamento del graphic novel omonimo che il regista del film Ari Folman ha creato con David Polonsky. Sostenuto dalla Fondazione Anna Frank, al regista è stato dato accesso senza precedenti a materiali storici per portare il racconto alla vita.
Ispirato al famoso diario della vittima dell’Olocausto, la storia si concentra sull’amica immaginaria di Anna, Kitty, che in qualche modo viene alla vita nella casa di Anna Frank ad Amsterdam. Leggendo i diari della ragazza, i ricordi di Kitty si riaccendono e crede che se lei sia viva, anche Anna possa esserlo, intraprendendo un viaggio in tutta Europa per trovare i suoi amici perduti.

Cinebrevi

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