Eterno Eternauta

Eterno Eternauta
Come e quando il capolavoro di Oesterheld e Solano López approdò in Italia? Una cronistoria delle vicende editoriali de "L’Eternauta" nel nostro paese.
Oesterheld mostra la rivista “Hora Cero” da lui fondata.

Il tepore di una soffitta, quattro amici che giocano a carte, una misteriosa nevicata… Così inizia L’, capolavoro dell’Historieta e pietra miliare del fumetto mondiale. Gli autori che fecero il miracolo, lo scrittore e il disegnatore Francisco Solano López, avevano molto in comune. Erano entrambi di Buenos Aires, condividevano posizioni antistatunitensi e adoravano la fantascienza, il genere più in voga negli anni ‘50.

I timori per l’instabilità politica del loro paese fecero il resto: Oesterheld immaginò un attacco alieno, una lotta disperata per le vie della sua città, il dramma di un padre. Solano López diede forma a questo incubo con un bianco e nero spietato e incalzante. Vignetta dopo vignetta i lettori argentini conobbero per la prima volta la paura di essere invasi e soggiogati da un potere senza nome. Ne furono affascinati: leggenda vuole che facessero la fila di fronte alla casa dello sceneggiatore per avere qualche anticipazione sulla trama o gettare un’occhiata ai disegni inediti.

Francisco Solano López

Poi, vent’anni dopo, il terrore arrivò per davvero. Il generale Videla, salito al potere grazie agli USA, iniziò l’eliminazione sistematica degli oppositori: Solano López venne costretto all’esilio, Oesterheld entrò nella infinita lista dei desaparecidos, insieme alle quattro figlie, a due generi e due nipoti.

È il 1977: quasi si seguisse una cinica sceneggiatura, negli stessi mesi in cui lo scrittore scompare per sempre, L’Eternauta approda nelle edicole d’Italia su Lanciostory, un pugno di tavole alla settimana. Anche i lettori italiani rimangono folgorati dalla vicenda, tragica e dolentissima, di Juan Salvo. La leggono durante gli anni di piombo, quando i fantasmi di un colpo di stato paiono farsi realtà; comprendono immediatamente che non si tratta di un semplice fumetto, ma di una profezia.

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Nasce così un legame particolare tra il capolavoro argentino e il nostro paese: una storica rivista lo omaggia, adottandone il nome; Alberto Ongaro sarà il primo e unico autore straniero a scrivere il personaggio; un episodio della saga esce da noi in anteprima mondiale. Perché “Il vagabondo dell’infinito”, sotto l’attenta supervisione di Solano López, intanto ha proseguito il suo viaggio. Un viaggio che tra capitoli inediti – sei – e infinite ristampe arriva fino ad oggi, consegnandoci un’opera stratificata e complessa, ma capace, nonostante il tempo trascorso, di essere sempre fruibile e attuale.

Per orientarsi tra le numerose edizioni in lingua italiana de L’Eternauta, nasce questa cronistoria.1

  • 1957, 4 settembre: El Eternauta viene pubblicato per la prima volta sul periodico argentino Hora Cero Suplemento Semanal, fondato dallo stesso Oesterheld e da suo fratello Jorge. Ogni settimana ne escono tre, quattro pagine. La storia, un successo clamoroso, si conclude nel settembre del 1959 dopo 105 puntate (e un episodio speciale, uscito nel ’58, incentrato su Elena e Marta, moglie e figlia del protagonista Juan Salvo). Di lì a poco il periodico chiude i battenti.
  • 1961-1962: la storia viene raccolta in tre volumi editi dalla Editorial Ramírez. Per rendere coerente l’edizione vengono eliminati i riassunti iniziali (non compariranno più in alcuna versione), recuperando i disegni non utilizzati nella edizione apparsa su Hora Cero, in altri casi vengono rimaneggiate le strisce iniziali di ogni puntata. Nonostante alcune modifiche sostanziali il lavoro fatto dagli autori è di primissima qualità ed è considerata ancora oggi la versione ufficiale a tutti gli effetti (in Argentina la versione Ramirez è quella attualmente pubblicata).
  • 1969: Oesterheld decide di riscrivere la sceneggiatura, aumentando i riferimenti politici ed enfatizzando la violenza; suo principale obiettivo è muovere un’aperta critica al regime dittatoriale argentino e all’imperialismo degli Stati Uniti. Propone questo remake (disegnato stavolta non da Solano López ma da , altro grande nome dell’Historieta) alla rivista Gente y la Actualidad. L’iniziativa non ha però un buon risultato (esce soltanto l’episodio iniziale della nevicata) e viene interrotta quasi subito.
  • 1972: la stessa versione pensata per Gente, compare a puntate in Italia su Linus e riscuote un discreto successo, soprattutto grazie allo stile molto sofisticato e ormai quasi sperimentale di Breccia. Sette anni dopo uscirà un volume che raccoglie tutte le puntate. Titolo: Oltre il tempo. Casa editrice: L’isola trovata.
  • 1975: inizia a essere pubblicato sulla rivista argentina Skorpio il seguito della storia: Eternauta II, sempre opera di Oesterheld e Solano López. La trama, cupissima, è sempre più orientata alla critica politica e lo sceneggiatore stesso diventa un personaggio della storia.
  • 1976-1977: è il biennio cruciale. Oesterheld, unitosi al movimento socialista dei Montoneros, continua a scrivere di nascosto i capitoli di Eternauta II fino al suo rapimento, avvenuto nell’aprile del 1977. Proprio in quei mesi Eura editoriale (la casa editrice che ha avuto il merito di far conoscere in Italia il fumetto argentino), si interessa all’opera e, dall’11 luglio (numero 27), inizia a pubblicarla sul settimanale Lanciostory.
    Per l’occasione la storia viene rimontata editorialmente da Stelio Rizzo e graficamente da Ruggero Giovannini (dietro approvazione di Solano López) per essere adattata dal formato orizzontale originale a quello verticale tipico della rivista italiana. Una pagina dell’edizione argentina, composta da una decina di vignette, non riusciva infatti a entrare interamente in una della nuova versione. Inoltre Giovannini modifica le vignette originali (che avevano tutte un riquadro rettangolare) creandone alcune di forma tonda, altre con un riquadro irregolare, altre ancora del tutto scontornate. In più il disegnatore italiano interviene nel dare a qualche oggetto in stile anni Cinquanta un aspetto più moderno: per esempio, nella prima scena, l’apparecchio radiofonico disegnato da Solano López diventa una radiolina a transistor.
    Rizzo e Giovannini non si fermano però alla forma, si tenta infatti anche di dare un taglio più attuale all’ambientazione della vicenda (all’inizio della storia, ad esempio, il disegnatore dice a Khruner, quando gli chiede in che epoca si trova, di trovarsi verso la fine del XX secolo, anziché a metà di esso, mentre, riguardo a una rivista sulla scrivania, dice che in copertina vi è la foto del lancio di un missile, invece di una di Chruščёv). Rizzo aggiunge delle didascalie là dove gli autori argentini avevano preferito lasciare parlare soltanto le immagini; è una strategia vincente perché il racconto si fa ancora più intimo e coinvolgente. Il finale viene parzialmente modificato così come vengono mutati (o ispanizzati) moltissimi nomi propri: ad esempio, il protagonista Juan Salvo diventa Juan Galvez, il professore di fisica Favalli Ferri, il giornalista Ruperto Mosca diventa Ruperto Ruiz, il giovane Franco diventa Alberto.
    Il successo è travolgente: l’Eternauta viene salutato come un classico del fumetto.
    Negli anni successivi L’Eternauta e L’Eternauta II vengono raccolti più volte in volume nelle collane Fantacomix Day (volumi 1, 2 e 3, usciti nel 1997) e Euracomix (numeri 55, 56 e 57, usciti nel 1999).
  • 1979: la casa editrice Comic Art pubblica un’edizione integrale del primo capitolo. L’edizione, in due volumi e nel formato orizzontale delle origini, fa però riferimento ad una ristampa argentina non basata sulla ricostruzione filologica delle tavole originali di Solano López. L’anno successivo, sempre in due volumi, esce Eternauta II con il titolo Il ritorno de L’Eternauta.
  • 1983: lo stesso editore Comic Art propone un nuovo seguito (titolo: Eternauta, parte terza) scritto dallo sceneggiatore Alberto Ongaro e disegnato inizialmente dallo stesso Solano López che passa poi il testimone ai suoi assistenti Osvaldo Viola, Mario Morhaim e Carlos Veglia. Si tratta di un lavoro che però non verrà riconosciuto dal creatore grafico del personaggio, quindi, di fatto, apocrifo. La storia esce prima sulle pagine della rivista antologica L’Eternauta (nata del 1980), poi come inserto rilegabile su Lanciostory, infine, nel 1994, sulla collana Best Comics (numeri 25-26). Ha scarso successo.

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  • 1984: il settimanale italiano Skorpio propone i primi due capitoli sotto forma di inserto rilegabile.
  • 1997: esce in Argentina il quarto capitolo, El Eternauta: El mundo arrepentido, scritto e disegnato in collaborazione da Solano López e Pol (Paolo Maiztegui). È la prima storia della saga realizzata a colori. Comparso inizialmente su Lanciostory, viene pubblicato in volume da nel 1999 con il titolo L’Eternauta: il mondo pentito (Euracomix n.136). L’accoglienza è tiepida a causa della totale assenza di allegorie politiche.
  • 1999: gli sceneggiatori Pablo Muñoz e Ricardo Barreiro insieme ai disegnatori Walther Taborda e Gabriel Rearte realizzano un quinto episodio: El Eternauta, el odio cosmico. L’obiettivo è di inserire tutte le storie precedenti in un solo universo narrativo. La storia, non approvata da Solano López, è stata pubblicata solamente dopo un contenzioso legale e massicciamente modificata dal momento che secondo lo stesso López e il curatore Javier Doeyo, era ben poco attraente. La nuova versione, in bianco e nero, è opera solo di Pablo Muñoz (alla sceneggiatura) e Walther Taborda (disegni). Ne escono tre numeri in formato comic book e poi la pubblicazione viene interrotta. La conclusione uscirà in seguito sotto forma di libro.  
  • 1172229e-bafa-43d7-9b78-830c300f61b62003: il numero 29 della collana I classici del fumetto che esce in edicola insieme al quotidiano La Repubblica è dedicato al capolavoro argentino. Viene riproposta integralmente (ma in formato ridotto) l’edizione curata da Stelio Rizzo e Ruggero Giovannini per Lanciostory.
  • 2003-2006: esce il sesto e ultimo capitolo della saga: El Eternauta: El regreso. Si ripropone la coppia del quarto episodio: i testi sono di Paolo Maiztegui mentre i disegni dell’inossidabile Solano López. La storia, divisa in nove parti nella versione argentina, si muove in un futuro alternativo della prima storia ignorando completamente quanto narrato in Eternauta II e Eternauta, parte terza. Lanciostory ospita la storia, in anteprima mondiale, poco dopo.
  • 2007: Eura Editoriale pubblica nel volume 63 della collana I giganti dell’Avventura la prima parte di El Eternauta: El regreso con il titolo L’Eternauta, il ritorno.
  • 2009: la casa editrice Comma 22 pubblica L’Eternauta un volume cartonato che contiene la versione disegnata da Alberto Breccia nel 1969.
  • 2011: Il 12 agosto muore Solano López. riedita il primo episodio così come pubblicato originariamente su Hora Cero. Il formato è orizzontale e si effettuano nuove scansioni dalle tavole originali di Solano López (molte delle quali in mano a collezionisti italiani). L’eccellente resa dei disegni e la nuova traduzione permettono di leggere l’opera per la prima volta in una versione filologicamente corretta.
    Il volume, uscito anche in versione economica nel 2015, riscuote grande successo: alcuni autori italiani sono chiamati dall’editore a realizzare delle variant cover in occasione di Lucca Comics, è il caso di Fabio Celoni (2016), LRNZ (2017) e Manuele Fior (2018).
  • 2012: esce la ristampa, sempre a cura di 001 edizioni, di Eternauta II con il nuovo titolo L’Eternauta – Il ritorno. Nel 2019 arriverà l’edizione economica con copertina colorata da Alonso Rojas: il titolo torna ad essere L’Eternauta II.
  • 2016-2017: 001 edizioni pubblica El Eternauta: El regreso con il titolo L’ultimo Eternauta. L’opera è in cinque volumi, impreziositi da copertine di Marino Neri. I primi tre volumi (che corrispondono esattamente El Eternauta: El regreso) vengono riproposti integralmente e con migliorie sia ai disegni che ai testi rispetto all’edizione parziale di Eura Editoriale del 2007. Gli ultimi due volumi sono invece completamente inediti in Italia e presentano il finale definitivo di tutta la saga. Per riassumere, ecco il piano dell’opera de L’ultimo Eternauta:
    • El Eternauta: El regreso. Volume 1: Martita (novembre 2016)
    • El Eternauta: El regreso. Volume 2: Ushuaia (dicembre 2016)
    • El Eternauta: El regreso. Volume 3: Vicente Lopez (gennaio 2016)
    • La ricerca di Elena (febbraio 2017)
    • La fine del mondo (marzo 2017) 
  • III2017-oggi: 001 edizioni sta pubblicando tutte le opere del mondo Eternauta che non hanno visto una ristampa in tempi recenti (come Eternauta, parte terza che esce con il titolo Eternauta III nel 2019) o, addirittura, non sono mai stati tradotti in italiano come El Eternauta, el Odio Cosmico.

Bibliografia

Andrea Plazzi, Chi è l’Eternauta, prefazione del volume L’Eternauta – I classici del fumetto di Repubblica, Roma, 2003
Antonio Scuzzarella, Il rinascimento di un capolavoro, contributo al volume L’Eternauta, 001 Edizioni, Torino, 2015
Fernando Ariel Garcia, Hernàn Ostuni, Memorie dell’Eternauta, 001 edizioni, Torino, 2010
Alicia Beltrami, Fernanda Nicolini, Gli Oesterheld, 001 edizioni, Torino, 2018

Sitografia

alessandrodinocera.blogspot.com Blog di Alessandro Di Nocera, studioso del linguaggio dei fumetti.
es.wikipedia.org/wiki/El_Eternauta La pagina Wikipedia in lingua spagnola.



  1. Il presente articolo è comparso sul sito C4Comic il 5 aprile 2017 con il titolo La vita eterna dell’Eternauta. Lo si ripropone riveduto, ampliato e corretto 

2 Commenti

2 Comments

  1. Francesco

    20 Aprile 2020 a 10:45

    Buongiorno Filippo. Grazie. Grazie per aver portato un po’ di chiarezza alle pubblicazioni de L’Eternauta. Neanche i signori della 001, incontrati alla fiera del libro, sono stati in grado di chiarire i miei dubbi, per non parlare di Jeff Hawke ma questa è un’altra storia.

    ancora grazie

  2. Pingback: L'Eternauta di Ongaro e Breccia e il Mondo Pentito di Solano Lopez ... - Fumettomania Web Magazine

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