Dalla sceneggiatura al fumetto finito: osservando una sequenza del Cloack & Dagger di Dennis Hopeless e David Messina vediamo come funzione il lavoro di "traduzione" operato dagli artisti sulle sceneggiature.
Come già visto in passato spesso una storia fa perno su un’unica, singola vignetta. Ovviamente nel caso di storie brevi, come “Il ragazzo che collezionava l’Uomo Ragno“, la vignetta si trova in una posizione pressoché centrale e il resto del racconto punta verso di lei: le tavole che la precedono servono alla costruzione del crescendo mentre quelle che seguono si occupano della risoluzione in una struttura emotiva idealmente piramidale. Nel caso di storie più complesse, come Justice League #1 di Scott Snider e Jim Cheung, inserite in un contesto di storie ancora più ampio (JL #1 è una parte di
Goran Parlov, Andrea Sorrentino e Alessandro Vitti ci raccontano cosa vuol dire essere disegnatori in questo preciso momento storico del fumetto statunitense.
Comics Calling è un blog sul Fumetto mascherato da blog sui comics USA: si prende a prestito un qualche fumetto americano per poter parlare più o meno approfonditamente di meccaniche interne al linguaggio del medium. Stavolta però si va un po’ fuori tema perché il fumetto di cui si parla è italianissimo nonostante l’anglofonia del nome e l’Off-Topic di oggi (nonché primo di questo blog) è dovuto a una serie di trovate al suo interno del fumetto che mi sembra interessante andare a vedere. 4Hoods è parte di quel processo di rinnovamento editoriale in atto all’interno di Sergio Bonelli Editore
Freccia Nera di Ahmed e Ward è uno di migliori fumetti prodotti dalla Marvel nel 2017. Vediamo come l'uso del colore sia stato determinante nella narrazione di quest'opera.