
Molte cose cambiarono con l’arrivo dell’animazione giapponese e il proliferare in edicola di testate antologiche con produzione autarchica dedicate ai “Cartoni” (perle come La Banda Tv o Tv Junior) o l’apparizione dei primi manga, quando ancora non li chiamavamo manga (gli spillati a colori dedicati al Grande Mazinga o Candy Candy editi da Fabbri, ad esempio).
Per andare incontro a questa tendenza, le edizioni Bianconi si appoggiarono a uno dei loro autori di punta, Alberico Motta, e diedero vita alla serie Big Robot (dal titolo è palese l’ispirazione alle saghe in voga nel periodo), nel classico formato pocket a la Geppo.
Dopo trent’anni, grazie a Kappa Edizioni, ritroviamo una bella sequenza di quelle storie, rimontate, ritoccate e riviste dall’autore medesimo, in un formato simile all’originale e arricchite da un’interessante postfazione che racconta i retroscena di quel particolare momento editoriale. 
Ovviamente queste pagine a fumetti vanno lette nel contesto storico da cui arrivano.
I personaggi e le storie, fondono la tradizione grafica e narrativa delle serie Tv dedicate ai “robottoni” dell’epoca con le produzioni tipiche Bianconi. Ci sono elementi narrativi classici di saghe spaziali come quelle di Goldrake, Mazinga Z o Jeeg Robot: la “base”come ultimo avamposto di difesa dell’umanità da minacce aliene; personaggi caricaturali e personaggi realistici che convivono; misteriosi amici/comprimari alieni dal passato non svelato; bislacchi robot che si sfidano a colpi di magli e pugni volanti; 
In particolare, le minacce che affronta Big Robot in certi momenti, mi hanno ricordato per stramberia alcuni episodi di serie TV “stracult” come Astroganga o Fantaman, in cui non c’erano malvagi robot da combattere ma situazioni surreali da risolvere, al limite del farsesco. Sarà la nostalgia, l’amore per il trash o il fascino di una produzione italiana davvero inconsueta, ma questo volumetto merita certamente un posto in libreria. E’ chiaro che se l’idea di serie robotica giapponese con cui siete cresciuti è Evangelion, questo prodotto non dovete neppure avvicinarlo…
Una sola nota per l’editore: la scritta “Graphic Novel” nella pagina iniziale:forse aiuterà i commessi delle librerie di varia a sistemare il volume al posto giusto, ma di tutte le definizioni possibili per questo bel volumetto, “graphic novel” proprio no!
Abbiamo parlato di:
Big Robot – La minaccia di Orkus
Alberico Motta
Kappa Edizioni, 2012
192 pagine, biancor e nero, € 7,90
ISBN: 978898002054








