Parliamo di:

Tra Battling Boy e Aurora West: in viaggio nel nuovo universo creato dal Paul Pope

Dopo aver introdotto la città di Arcopolis con suoi problemi in Battling Boy, Paul Pope, avvelendosi della collaborazione con JT Betty e David Rubin in Aurora West, ci porta indietro...
Articolo aggiornato il 03/01/2017

Tra Battling Boy e Aurora West: in viaggio nel nuovo universo creato dal Paul PopeGrazie a Bao Publishing, tra il 2013 e la fine del 2014 abbiamo avuto l’oppurtunità di leggere in contemponea con gli Stati Uniti, Battling Boy e Aurora West, i primi due volumi facenti parte il nuovo progetto di Paul Pope. Il soggetto, nato dalla rielaborazione di una proposta per una nuova serie di Kamandi fatta dall’autore agli editor DC, che la scartarono ritenendola un prodotto per soli ragazzi, ha trovato nuova vita grazie a First Second che ha dato la possibilità all’autore di realizzare Battling Boy e Battling Boy – La caduta della casata West, e il prequel Aurora West, quest’ultimo con l’aiuto di JT Betty e David Rubín.

I fumetti in questione narrano le vicende che si svolgono ad Arcopolis; posto un tempo tranquillo, ora in balìa di mostri di ogni forma e dimensione che hanno il solo scopo di distruggere la città e rapirne i bambini. In contrapposizione alle strane creature, gli unici che possono qualcosa sono eroi sui generis come i West, nucleo familiare composto da Haggard, Rosetta e la piccola Aurora che, con duri allenamenti e l’utilizzo di tecnologia all’avanguardia, sono diventati l’unico fronte di resistenza della città. A loro si unisce Battling Boy, semidio arrivato sulla Terra per estirparne il male e compiere così il rito iniziatico che gli permetta di tornare trionfante dai propri genitori.

La storia viene plasmata attorno ad alcuni archetipi primordiali che ci permettono immediatamente di inquadrare le problematiche dei vari personaggi e alcune situazioni di base evitando inutili spiegoni e dando luogo a una narrazione fluida e piacevole. Primo su tutti vi è il forte legame tra l’opera e Il viaggio dell’eroe di Christopher Vogler; costruisce una storia in cui i due giovani protagonisti si trovano, sin dalle prime tavole, ad affrontare il percorso che attende i prescelti, l’affrontare tramite innumerevoli prove le proprie paure e sconfiggerle. L’aderenza del fumetto al percorso definito da Vogler dà modo all’autore di concentrarsi sul come ciò avvenga, arricchendo la storia, di per sé iperclassica; il tutto grazie all’ottimo ritmo dei dialoghi e al funzionale stile grafico adottato che incuriosisce il lettore per il velo di mistero che circonda la natura e gli scopi dei villain che infestano Arcopolis.

Tra Battling Boy e Aurora West: in viaggio nel nuovo universo creato dal Paul Pope

Nonostante il rapporto tra l’opera di Paul Pope e il fumetto supereroistico appaia subito lampante soprattutto per via dei topoi che vi ricorrono (da Battling Boy ad Aurora West che richiamano, rispettivamente, Superman e Batman, all’omaggio cartaceo rappresentato da The Invincible Haggard West, centunesimo numero dell’omonima serie fittizia realizzato dall’autore anche sottoforma di comic book, fino al rapporto complesso che si crea tra politici e paladini della giustizia), l’aggiunta di dettagli particolarmente originali dona freschezza all’opera e dà modo al lettore di accettare di buon grado le soluzioni più classiche. Per esempio, l’arsenale di Battling Boy, caratterizzato da una serie di t-shirt che raffigurano animali differenti in grado di fargli acquisire particolari qualità (dalla superforza alla saggezza), è un modo molto divertente e insolito di dotare di poteri uno dei personaggi principali.

Tra Battling Boy e Aurora West: in viaggio nel nuovo universo creato dal Paul Pope

Altro fattore che permette di apprezzare l’uso degli archetipi e del citazionismo (uno su tutti il padre del protagonista molto simile a Thor, ma anche il Charlie Brown che appare tra i bambini tratti in salvo da Aurora durante una “battuta di caccia” ai mostri) è la scorrevolezza della lettura. Grazie a dialoghi brevi e a passaggi particolarmente significativi, le pagine risultano chiare e veloci, delineando le basi per lo scontro finale con le mostruosità che hanno infestato Arcopolis.
Questa caratteristica avvicina moltissimo l’opera alla fluidità narrativa dei manga veicolata in particolar modo dall’estremo dinamismo dei disegni di Pope e Rubín.
A tal proposito le dimensioni (brossurato 12,5 x 19 cm) e il bianco e nero di Aurora West sono davvero scelte ben pensate che ricordano molto il cosiddetto formato tankobon, cioè quello dei singoli volumi in bianco e nero tipici dei manga giapponesi. Battling Boy, invece, pur essendo anch’esso un volume di piccole dimensioni, è stato concepito in maniera differente: si tratta di un cartonato con sovracoperta completamente a colori.

Tra Battling Boy e Aurora West: in viaggio nel nuovo universo creato dal Paul Pope

Tra i bambini tratti in salvo da Aurora West nell’omonimo fumetto spunta Charlie Brown

Il forte interesse di Pope e Rubin per i prodotti giapponesi è percepibile anche quando si analizza lo stile dei due disegnatori. Paul Pope, che ha a lungo lavorato nel paese del Sol Levante, imparando a utilizzare i pennini calligrafici e impostando su tali strumenti il suo stile grafico, ha con il tempo acquisito un tratto del tutto riconoscibile che unisce alcuni elementi dell’underground americano (il segno sporco, il modo in cui vengono ritratte alcune espressioni facciali) a quelli dei manga (la longilineità dei personaggi, l’impaginazione delle vignette e la scelta di inquadrature che donano freneticità all’azione).
Lo stile di David Rubín
appare altrettanto particolare, in perfetta linea con quella dell’ideatore del progetto, allontanandosi anch’esso dal tratto realistico e donando particolare espressività ad Aurora, ritratta in maniera efficace in ogni sua posa. Il risultato ottenuto è una certa omogeneità di stile che permette al lettore di non storcere il naso passando da un volume all’altro grazie all’ottima prova di entrambi.

Particolarmente accattivante appare infine la caratterizzazione grafica dei personaggi; al di là dello stile indie di Battling Boy e della coerenza visiva dei costumi dei West, il lavoro effettuato sui mostri e sulle loro molteplici forme è encomiabile, permettendoci sin da subito di individuare le diverse specie e le loro abitudini. Ne è un esempio la cura con cui sono stati resi riconoscibili Sadisto e i suoi compagni, dotati ciascuno di mantelli e strumenti diversi in modo da dare al lettore la possibilità di seguire con facilità la portata degli scontri che gli si parano davanti.

Insomma, la saga di Battling Boy ci appare, sia per la particolarità del tratto dei due disegnatori, sia per il dinanismo delle tavole e il buon modo di sfruttare tematiche classiche, una storia a fumetti da non lasciarsi sfuggire, in cui non solo i ragazzi, ma anche un pubblico più adulto può affezionarsi alle vicende dei giovani protagonisti.

Tra Battling Boy e Aurora West: in viaggio nel nuovo universo creato dal Paul Pope

Abbiamo parlato di:
Battling Boy
Paul Pope
, 2013
208 pagine, Cartonato 16×22 – 19 euro
ISBN: 978886543181

Aurora West
Paul Pope, JT Betty, David Rubín
Bao Publishing
160 pegine, Brossurato, 12,5 x 19 – 13 euro
ISBN: 9788865432730

Clicca per commentare

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Inizio