Come avevo scritto ieri, era previsto per oggi 13 aprile 2023 il lancio della sonda JUICE. Purtroppo a causa delle condizioni meteo avverse, l’ESA è stata costretta a rinviare il lancio al 14 aprile, il giorno dopo. Domani.
E sempre con gli stessi orari di oggi, sarà prevista una diretta dell’evento, che potremo seguire a partire dalle 13:45. La durata prevista è di 3 ore, ma il lancio effettivo avverrà alle 14:14, quando, se le condizioni saranno favorevoli, il razzo Ariane 5 si solleverà da Terra per portare JUICE in orbita, da cui inizierà il suo viaggio verso Giove e, in particolare, le lune galileiane. Su tutte la prima a venire studiata sarà Ganimede: una volta giunta in orbita intorno a questa luna, JUICE dovrà studiare gli oceani e rilevare eventuali bacini d’acqua sotterranei; determinare le proprietà fisiche delle croste ghiacciate; studiare la distribuzione della massa e l’atmosfera del satellite; studiare il campo magnetico di Ganimede e le sue interazioni con quello di Giove.

La scoperta delle lune da parte di Galileo Galilei, che vediamo rappresentata nella vignetta di Sarah Zielinski e Jack Richardson, aveva una particolare importanza innanzitutto per scardinare alcune convinzioni piuttosto radicate all’epoca, su tutte quella che tutti i corpi dell’universo ruotavano esclusivamente intorno alla Terra. Osservare che, invece, intorno a Giove ruotavano dei corpi più piccoli, più o meno dello stesso ordine di grandezza della Luna, come sappiamo oggi, era il primo passo per iniziare a introdurre il discorso verso il modello eliocentrico.
E Galileo, conscio dell’importanza della scoperta, ma anche delle implicazioni potenzialmente pericolose per la sua sicurezza, dedicò la scoperta stessa, pubblicata nel Sidereus Nuncius, a Cosimo de’ Medici, di cui era stato tutore nel 1605, ovvero all’incirca cinque anni prima della scoperta. Ciò lo poneva sotto la protezione di una delle più potenti famiglie dell’epoca, in particolare contro i più che probabili problemi che, qualche anno più tardi, sarebbero effettivamente arrivati a causa del suo sostenere il modello eliocentrico.

Una interessante questione accessoria cui Galileo lavorò praticamente per tutta la vita legata proprio alla scoperta delle lune di Giove, fu la determinazione della longitudine in mare. Determinare la posizione durante la navigazione era, in effetti, importante per ridurre i tempi di percorrenza delle tratte navali, evitando le rotte parallele alle coste. Quella della risoluzione di questo problema è, come si suol dire, un’altra storia, che il buon Galileo non riuscì mai a risolvere, nemmeno utilizzando le lune di Giove.

Spero che questo piccolo pezzo di storia galileiana possa portare bene, questa volta, a JUICE, e che soprattutto sia stato gradito. C’è da notare che nella prima vignetta che vi presento, quella dell’osservazione delle lune di Giove, nonché del pianeta stesso, i dettagli mostrati di riflesso nell’oculare sono, ovviamente, molto enfatizzati. Galileo, con il suo strumento, non poteva vedere con quel dettaglio né Giove né le sue lune, ma per contro la vignetta ha anche il pregio di mostrare come sostanzialmente il pianeta e i suoi satelliti non dovrebbero essere di molto cambiati rispetto all’epoca del fisico pisano.
