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“Kraken Mare”: la fantascienza secondo IZU e Hagane

5 Maggio 2026
Star Comics porta in Italia, a stretto giro dalla pubblicazione in Giappone del primo tankōbon, Kraken Mare di Guillaume Dorison e Massimo Dall’Oglio.
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Kraken Mare cover

Kraken Mare è il compimento e la forma definitiva di un percorso creativo, artistico ed editoriale che lo sceneggiatore francese Guillaume Dorison e il disegnatore italiano Massimo Dall’Oglio hanno intrapreso assieme a partire dal 2014. Il fatto che questo approdo finale sia avvenuto sulle pagine della rivista giapponese Afternoon dell’editore Kōdansha, specializzata in seinen – i manga per lettori dai vent’anni in poi – e che in passato ha ospitato opere come Blame!, è incidentalmente l’etichetta di prestigio con la quale l’opera arriva in Italia per Star Comics, ma non il suo solo elemento di valore.

Tanto Dorison quanto Dall’Oglio sono da sempre appassionati ed esperti di manga. Il primo, nelle sue vesti di editor, è stato uno dei fautori dell’approdo del fumetto giapponese nel mercato francese, mentre il secondo – oltre a essere un autore affermato in Italia e in Francia – ha vinto in passato dei premi in Giappone e lì ha frequentato delle masterclass importanti tenute da sensei del calibro di Tetsuo Hara.
Aver raggiunto il primato di essere due autori europei che vedono serializzato un proprio manga sulle pagine di una pubblicazione prestigiosa come Afternoon, per giunta seguiti e coordinati da un editor (figura professionale fondamentale nell’industria a fumetti giapponese), Jules, anch’egli “metà” europeo (la madre è francese e il padre giapponese), per entrambi è il coronamento di un percorso professionale e di vita – data l’importanza che i manga rivestono nella cultura e nella società del Giappone – voluto e perseguito con costanza e tenacia.

Kraken mare

Il primo episodio di Kraken Mare ha esordito in Giappone nel 2025 e, poco dopo l’uscita del primo tankōbon che raccoglie i primi cinque capitoli della storia, a marzo 2026 è stata pubblicata la versione italiana del volume, tradotta da Mattia Amione.
Sgombriamo il campo dai dubbi: se tutto quanto fin qui scritto non lo avesse esplicitato, questo fumetto non è un manga europeo, ma un manga senza necessità di alcun tipo di aggettivo a qualificarlo. Con gli pseudonimi di IZU (Dorison) e Hagane (Dell’Oglio) raccontano una storia di genere fantascientifico che ha il tipico sviluppo dei manga seriali, cambiando forma episodio dopo episodio.
Questo appare subito evidente nella lettura sequenziale dei cinque capitoli del volume. Il racconto parte con una netta impronta di hard sci-fi (sottocategoria della fantascienza caratterizzata dall’enfasi per il dettaglio scientifico o tecnico, o per l’accuratezza scientifica, ovviamente sempre all’interno di una narrativa di invenzione), che mano a mano si trasforma inglobando elementi fantasy, religiosi, filosofici e di urban sci-fi.
Ogni nuovo capitolo parte riprendendo un elemento del precedente – personaggio, tematica, stato d’animo – e sviluppandolo, facendo progredire la narrazione e imbastendo storie attorno al nucleo principale del racconto.
Perché tutto questo funzioni, sono necessari un percorso e un obiettivo narrativo ben chiari e delineati nella testa degli autori e il decennio lungo il quale Dorison e Dall’Oglio hanno sviluppato il progetto gioca chiaramente a loro favore.
È evidente sin da subito il lavoro di world building fatto dalla coppia e la precisione nello studio di ambientazioni, mondi, società ed elementi a essi afferenti che nel volume si concretizzano nelle schede che precedono ciascun capitolo e negli estratti dalla “bibbia” del progetto (della cui esistenza ha spesso raccontato Dall’Oglio) in coda alla pubblicazione, ovviamente adattati per fornire al lettore una visione più ampia e dettagliata sull’universo di Kraken Mare.

Un universo di un lontano futuro in cui l’umanità viaggia nello spazio per mezzo di una sostanza che viene raccolta all’interno dei buchi neri, l’etere nero. Ma le singolarità sono anche gli habitat dei Kraken, immensi mostri che, nel passato del racconto, hanno quasi annientato l’umanità nel Giorno del Caos. Quando inizia la storia sono passati quasi mille anni da quell’evento è la razza umana si è ripresa sotto l’egida della Ecclesia, istituzione politica e religiosa che di fatto governa la galassia, venerando i Kraken e avendo proibito l’estrazione dell’etere nero, per scongiurare nuove apocalissi. Tuttavia dei contrabbandieri chiamati Scavengers, incuranti del pericolo e delle conseguenze disastrose che possono scatenare, continuano le spedizioni nei buchi neri per estrarre la preziosa sostanza.
Proprio su un vascello spaziale degli Scavengers troviamo la protagonista della storia, Eden, che col progredire del racconto e delle pagine si scopre essere molto di più di una semplice cuoca di bordo.

Kraken Mare

Il modo con cui Dall’Oglio porta su pagina la sceneggiatura avvincente di Dorison dimostra la piena maturità dell’artista sardo. Il suo stile ha raggiunto un risultato essenziale nel tratto, capace di illustrare tavole che spiccano per composizione e abbondanza di dettagli.
Sfogliando le pagine di Kraken Mare la sensazione non è quella di trovarci davanti a uno dei manga del filone oggi più in voga, nei quali spesso gli sfondi sono semplificati se non del tutto assenti e tutta l’attenzione è posta nella recitazione dei personaggi. Piuttosto il rimando è alle opere e allo stile di autori quali Katsuhiro Ōtomo o Masamune Shirow, che poi sono quelli su cui il gusto di Dall’Oglio si è formato in primis come lettore. Le pagine di Akira e Ghost in the Shell sono ricolme di dettagli curati all’inverosimile, di prospettive urbane ardite e studiate, di un design approfondito nei minimi particolari, senza dimenticare l’attenzione per volti, corpi, espressioni.
Le tavole disegnate da Dall’Oglio si ispirano chiaramente a quel tipo di manga fantascientifico e la pubblicazione seriale di Kraken Mare può anche essere vista come una sfida alla ricerca di un pubblico di lettori che cerchino quel tipo di fumetto. Sfida al momento vinta, visto che in Giappone è in uscita il secondo tankōbon e continua la pubblicazione a puntate su Afternoon.

Sicuramente è evidente la crescita di Dell’Oglio nell’arco dei cinque capitoli che compongono il volume, con una padronanza sempre maggiore e matura del linguaggio del manga – che già maneggia da tempo con perizia – che non deve solo illustrare avvenimenti e sequenze d’azione, ma anche e soprattutto stati d’animo e sentimenti dei personaggi. E in questo, fin dal primo capitolo, il disegnatore dimostra di avere compreso pienamente la filosofia dietro la professione, o la missione, di un mangaka: rendere felici i lettori con la propria opera.

Kraken Mare è un manga fantascientifico che sin da questo volume d’esordio dimostra di avere molte frecce al proprio arco e IZU e Hagane due autori europei che a pieno titolo meritano l’appellativo di sensei.

Abbiamo parlato di:
Kraken Mare vol. 1
IZU, Hagane
Traduzione di Mattia Amione
Star Comics, 2026
264 pagine, brossurato con sovraccoperta, bianco e nero – 8,90 €
ISBN: 9788822665805

David Padovani

David Padovani

Fiorentino, classe 1972, svolge la professione di architetto. Grazie a un nonno amante della fantascienza e dei fumetti, scopre la letteratura fantastica e il mondo degli albi Corno della seconda metà degli anni '70.
Tex e Topolino sono sempre stati presenti nella sua casa da che si ricordi, e nella seconda metà degli anni '80 arrivano Dylan Dog e Martin Mystere e la riscoperta del mondo dei supereroi USA.
Negli anni dell’università frequenta assiduamente le fumetterie, punti d’incontro di appassionati, che lo portano a creare assieme ad altri l’X-Men Fan Club e la sua fanzine ciclostilata, in un tempo in cui di web poco si parlava ancora.
Con l’avvento del digitale, continua a collezionare i suoi amati fumetti diminuendo la mole di volumi cartacei acquistati, con somma gioia della compagna, della figlia e della libreria di casa!

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