Dietro il brillio delle stelle è una nuova uscita della collana Ariel di Tunuè, un romanzo sceneggiato da Francesca Caizzi con i disegni di Filippo Paris, in cui si affronta nuovamente il tema dell’identità di genere, stavolta però analizzato attraverso il confronto con il sentimento amoroso.
Se nel precedente volume della collana illustrato da Filippo Paris la protagonista, Anita, affrontava le difficoltà di essere immersa in un clima ostile e in un ambiente reazionario fin da bambina, qui Gaia trascorre invece gli anni dell’infanzia e preadolescenza giocando in modo spensierato, nelle estati libere dagli impegni scolastici, con altri ragazzi a lei coetanei. Durante questi giochi, Gaia sviluppa un legame speciale con Martino e tra i due nasce in modo completamente naturale un sentimento che li rende sempre più uniti. Ancora ragazzini, ma già molto legati, i due si fidanzano senza farsi tante domande. Lo scenario grafico trasmette questa spensieratezza nella scelta di colori chiari e tinte pastello, che caratterizzano le strade, i palazzi, i luoghi dei giochi.
Poi un giorno Gaia se ne va, si trasferisce lontano con la famiglia. Non avverte nessuno della sua partenza, neanche lo stesso Martino, che rimane ferito profondamente dalla sparizione e finisce per non volersi legare più a nessuna. Gli anni passano, finché Gaia non torna nelle sembianze di Carlo, e, in qualche modo, i due si ritrovano.
Il volume riprende il tema della transizione di genere, delle difficoltà del nascere in un corpo che non si sente coerente con il proprio sentire. Un disagio che scaturisce quando, nell’adolescenza, l’ambiente esterno inizia ad imporre alla vita di Gaia le sue regole e convenzioni, definendo come deve apparire e deve comportarsi in relazione al proprio sesso. Solo in questo momento la ragazza inizia ad avere coscienza della propria diversità e della propria estraneità alla società. Nonostante il rapporto con Martino, Gaia deve capire chi è e chi vuole essere, le serve del tempo per riconoscersi per poi farsi riconoscere.
Tuttavia, i sentimenti veri, sembra dirci questa storia, non si fanno domande e non muoiono, al massimo si “sospendono” nell’attesa in cui l’identità personale possa definirsi.
Un’ulteriore storia universale che trascende il tempo e lo spazio, ambientata in una Napoli che, sebbene riconoscibile in alcune strade e monumenti, è rappresentata come un non luogo, con un’atmosfera quasi da paese, lontana dal caos e dalla folla della grande città. Qui i due ragazzi hanno conquistato un luogo tutto loro, risultato dell’immaginario degli autori, una terrazza in cui c’è spazio solo per il cielo e per l’amore “dietro al brillio delle stelle”, indifferente a quello che avviene all’esterno.
Filippo Paris dichiara la sua formazione di architetto nella rappresentazione nelle prime pagine degli edifici ritratti dall’alto, che raccontano la conformazione urbana della città e, soprattutto, anticipano la presenza della terrazza, fulcro del racconto. La caratterizzazione molto semplice degli spazi, i pochi colori usati, per lo più scuri, sembrano tutti rispondere al bisogno di questo desiderio di raccontare non una singola vicenda, individuale, quanto di descrivere quale può essere la forza dell’amore, e quanto sia importante non aver paura di essere chi si è, anche a costo di rischiare di perdere proprio chi si ama.
Abbiamo parlato di:
Dietro il brillio delle stelle
Francesca Caizzi, Filippo Paris
Tunuè, 2025
207 pagine, cartonato, colore – 19,90 €
ISBN:978-88-6790-6659


