Con Tex #781, Il tunnel segreto, seconda parte della storia iniziata nel numero precedente L’argento di Socorro, si conclude la collaborazione alla testata da parte del compianto Gianfranco Manfredi. Insieme all’altra sua avventura uscita postuma la scorsa estate, I dimenticati, va a comporre un dittico che abbiamo trovato magistrale, con alcuni dialoghi da mandare a memoria, come nelle grandi storie del periodo d’oro del personaggio.
Manfredi riesce anche in questa occasione, con ammirevole equilibrio, a scrivere una avventura di Tex perfettamente canonica, centrando in pieno sia i protagonisti e il loro modo di agire che i dialoghi iconici e lo stile “hard boiled” propri di G.L. Bonelli, e allo stesso tempo a realizzare una storia personale e “autoriale”, che contiene in filigrana tutti i tratti tematici propri dello scrittore di Senigallia, così bene esposti su Magico Vento.
A differenza di altri sceneggiatori all’opera sulla serie, sia attualmente che in passato, Manfredi non usa nessuna sottolineatura per evidenziare le virtù eroiche e la letalità con le pistole di Tex e Carson, nonostante da soli sbaraglino mezzo esercito (è sufficiente un semplice, e intrinsecamente texiano, “quei due sono puro veleno!”) e non inserisce scene ad effetto nemmeno nella lunghissima, memorabile sequenza della sparatoria che occupa tutta la seconda metà del primo albo. La narrazione, anzi, è improntata alla massima asciuttezza ed essenzialità – diremmo quasi implacabilità – stilistica, con una coolness nei dialoghi e un anticlimax nelle situazioni straordinariamente efficaci.
Il tocco di discontinuità manfrediano è rappresentato dal côté socio-politico, elemento sostanziale della sua scrittura, e dalla raffigurazione di un Far West “brutto, sporco e cattivo”, dove agiscono piccoli e grandi approfittatori, sfruttatori di manodopera a basso costo, immigrati cinesi, banditi prezzolati, soldati corrotti e anche qualche brava persona, tutti attori nel grande palcoscenico della conquista dell’Ovest americano. In questa messa in scena i due protagonisti somministrano giustizia a suon di piombo caldo, eliminando i fuorilegge con l’inesorabilità di due Cavalieri dell’Apocalisse, con il bodycount che alla fine raggiunge livelli vertiginosi (“ci sarà la fila all’inferno” sentenzia sardonico Carson).
Il dirty western crudo e realistico di Manfredi viene esaltato dai disegni di Majo che sporca il suo tratto, rendendolo più stilizzato ed essenziale, con un uso del chiaroscuro fortemente evocativo e con delle accentuazioni grottesche nella raffigurazione dei personaggi di enorme effetto.
L’argento di Socorro, insieme a I dimenticati, rappresenta il testamento artistico di un artista poliedrico che tra le molte altre cose si è rivelato uno dei più bravi, raffinati e documentati scrittori western italiani.
Mitakuye Oyasin.
Abbiamo parlato di:
Tex #781 – Il tunnel segreto
Gianfranco Manfredi, Mario Rossi (Majo)
Sergio Bonelli Editore, novembre 2025
112 pagine, brossurato, bianco e nero – 5,80 €
ISSN: 977112156104650781



