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Laura D’Addazio e Jacopo Silvestre: i giovani eroi al salvataggio dell’arte

28 Maggio 2025
Abbiamo intervistato lo sceneggiatore e la disegnatrice della serie Art Heroes di 24ORE Cultura Comics, un fumetto per giovani lettori dedicato all’arte.
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Art Heroes è una serie a fumetti edita da 24ORE Cultura Comics, arrivata alla terza uscita in libreria.
Create dallo sceneggiatore
Jacopo Silvestre e dalla disegnatrice Laura D’Addazio, le storie hanno per protagonisti un gruppo di adolescenti in viaggio nel tempo al salvataggio di opere d’arte e artisti – come Leonardo da Vinci, Vincent Van Gogh e Caravaggio, che hanno creato alcuni dei capolavori della storia dell’umanità.
Pensata per un pubblico di giovani lettori, la serie è assolutamente godibile anche dai più adulti e abbiamo scambiato quattro chiacchiere con i suoi due autori per capire come è nata e cosa ci riserverà il futuro, visto che presto arriveranno due nuovi volumi, uno dedicato a
Frida Kahlo e l’altro che ospiterà un’avventura nell’antico Egitto.

Laura e Jacopo, ben trovati su Lo Spazio Bianco.
Iniziamo in modo canonico: qual è stato il percorso formativo di entrambi che vi ha portato a diventare una disegnatrice e uno sceneggiatore di fumetti?
Jacopo Silveste (JS): Ciao e grazie per averci invitato!
Quando ero un “mocciosetto” mi sono messo in testa che avrei voluto fare fumetti, così a sedici anni mi sono iscritto alla Scuola Comics di Padova. Lì mi sono scontrato col fatto che non ero poi questo granché a disegnare, ma ho anche conosciuto lo sceneggiatore Francesco Matteuzzi e ho cominciato a fargli da assistente… o qualcosa del genere.
Laura D’Addazio (LD’A): Ciao anche da parte mia! Dunque, inizialmente ho intrapreso l’Accademia di Restauro ma non faceva per me, cosí, insieme al mio compagno, ho deciso di seguire la mia vera passione e hofrequentato la Scuola di Fumetto di Milano. Dopo gli studi, la vita ci ha portato in Svizzera, dove ho fatto lavori saltuari, sempre con il fumetto come sfondo. Ma la vera svolta è arrivata quando ci siamo trasferiti in Spagna e, visto che la pandemia e il Covid hanno ribaltato i nostri piani obbligandoci a chiudere il business che avevamo all’epoca, abbiamo deciso di dedicarci completamente al fumetto e all’arte.

Art heroes cover

Prima di diventare due giovani professionisti del fumetto, suppongo che entrambi siate stati due appassionati lettori: su quali opere si è formato il vostro gusto e quali autori sono ancora oggi dei punti di riferimento per entrambi?
JS: Ovviamente sì. Sarò banale, ma il primo fumetto che mi ha catturato è stato Topolino. Poi, man mano che gli anni passavano mi sono spostato su altri lidi, e qui di esempi ce ne sarebbero infiniti: dal Batman di Paul Dini e Bruce Timm, a Lupin III, da Ken Parker a BlackSad. Anche se il mio autore preferito (sia per i fumetti che per l’animazione) rimane sempre il Maestro Hayao Miyazaki. Poi, probabilmente leggendo Art Heroes le ispirazioni che saltano più agli occhi sono quelle a serie d’animazione quali Yattaman e Teen Titans.
LD’A: Mi fa piacere che mi vediate giovane, perché in realtà sono un po’ un dinosauro! Sono cresciuta circondata dai fumetti di mio padre, tra la scuola argentina e quella belga: autori come Moebius, Altuna, Hergé e Segrelles hanno plasmato il mio immaginario. Ma ho divorato anche manga e anime—Rumiko Takahashi, Akira Toriyama e Leiji Matsumoto. E in verità, non escludo nulla: il fumetto è un universo senza confini. Oggi mi affascina tantissimo la scena contemporanea: da Hirsh ad Ankama, i ragazzi australiani di Glitch e talenti cinesi come Xiong Miao (Skull Panda). Il mondo è pieno di artisti straordinari, è questa ricchezza che mi ispira ogni giorno!

Venendo ad Art Heroes, ci raccontate come nasce questo progetto seriale per giovani lettori e quale è stato l’apporto di ciascuno di voi due alla creazione di personaggi protagonisti e antagonisti della serie?
JS: Allora, l’idea di raccontare grandi pittrici e pittori del passato a un pubblico di bambini e ragazzini è venuta a 24ORE Cultura e allo Studio RAM e poi il progetto è stato assegnato a Laura e al sottoscritto. Io ho fatto diverse proposte e, ovviamente, quella che vedete stampata è stata quella scelta dall’editore. Una delle prime cose che ho creato sono stati i personaggi, di cui ho delineato le diverse personalità e mandato una breve descrizione a Laura, che poi…
LD’A: … Ho preso e le ho trasformate in disegni. All’inizio abbiamo fatto qualche prova per trovare lo stile giusto e ora ogni volume è un’occasione per migliorare. Mi capita di scoppiare a ridere quando visualizzo le battute di Jacopo: la cosa bella è che ci divertiamo mentre lavoriamo a questo progetto e speriamo che questo aspetto traspaia su pagina.

Come si svolge il lavoro tra di voi sulle singole storie? Essendo ormai una coppia professionale rodata, dopo tre volumi usciti e due di prossima pubblicazione, qual è il metodo di collaborazione che si è stabilito tra voi due?
JS:
Effettivamente Laura ed io ormai ci capiamo senza neanche parlarci. Di solito le cose funzionano così: io penso, penso, penso e produco un soggetto che mando all’editore. Mentre aspettiamo l’approvazione, Laura realizza il design dei travestimenti dei protagonisti, che cambiano in ogni volume. Poi io comincio a sceneggiare, impreco perché sono in ritardo, comincio a meditare di fuggire in Canada, ma alla fine finisco sempre in tempo. Una volta che 24ORE ha approvato anche la sceneggiatura la palla passa a Laura…
LD’A: Che vive nel panico per ottanta pagine fino al magico momento in cui il fumetto viene editato dai ragazzi di RAM e approvato dalla casa editrice.

In base a che cosa vengono scelti i protagonisti storici delle storie di Art Heroes?
JS: L’idea è di convogliare pittori con caratteristiche di stile e di carattere differenti, così da mostrare diversi lati del mondo dell’arte. Per ora abbiamo cercato di scegliere figure ampiamente conosciute, che possano facilmente essere di interesse di ogni bambina e bambino, ma non nascondo che mi piacerebbe spostarmi su lidi più remoti, prossimamente. 

Van gogh

Laura, da un punto di vista grafico, il tuo lavoro nella serie non si limita solo all’illustrazione delle vicende raccontate, ma ti spingi anche alla reinterpretazione – secondo il tuo stile di disegno – dei capolavori realizzati dagli artisti presenti nei vari volumi. Da dove deriva questa scelta, certamente azzeccata ed efficace soprattutto per rendere più accessibili al target dei giovani lettori alcuni quadri, come per esempio quelli realizzati da Caravaggio?
Tutto è nato per caso! Mentre facevamo i test iniziali, ho mandato per scherzo uno schizzo di una Gioconda volutamente “brutta”. Quella bozza ha fatto ridere tutti… e soprattutto ha fatto scattare l’idea al nostro editor: “Perché non trasformiamo davvero i quadri famosi in versioni a misura di bambino, nel tuo stile?”. 

Jacopo, da un punto di vista della sceneggiatura e della trama, nelle varie storie ti focalizzi molto sulle interazioni tra i giovani protagonisti (e anche tra gli antagonisti), con dinamiche caratteriali che si stanno evolvendo numero dopo numero e anche sul cogliere gli elementi che connotano la personalità i personaggi storici. Come leghi l’esigenza di far evolvere i vari personaggi alla necessità, in ogni albo, di raccontare un determinato artista e il periodo storico in cui è vissuto?
Una cosa a cui tengo moltissimo è che Art Heroes non sia solo un fumetto “educativo”, ma che sia, soprattutto, una storia divertente da leggere. E, perché una storia risulti avvincente, ci vogliono dei personaggi vibranti e umani. Molto spesso cerco di creare un punto d’incontro caratteriale tra l’artista protagonista del volume e uno dei nostri cinque eroi. Così facendo i lettori possono non solo immedesimarsi nei ragazzini protagonisti, ma anche negli artisti stessi, avvicinandosi a loro invece che vederli come persone perfette dal talento divino con cui non hanno niente da spartire. Alla fine i grandi artisti del passato erano pur sempre umani!

Scrivere e disegnare un fumetto per giovani lettori (che, è bene ricordarlo, quando funziona è per giovani lettori di tutte le età) comporta delle scelte di linguaggio e di trama ben ponderate che ovviamente mirano anche a una chiarezza narrativa: quali sono state le difficoltà, se ce ne sono state, in questo percorso che avete intrapreso?
JS: Purtroppo, soprattutto per i primi due volumi, ci siamo trovati talvolta a dover lavorare un po’ in fretta, ma ultimamente trovare un buon ritmo è diventato più facile. Sicuramente dal punto di vista della sceneggiatura è molto difficile adattare i vari artisti a un pubblico bambino, visto che molto spesso hanno avuto abitudini… un po’ al limite, se così si può dire! Però, con un po’ di pratica, anche questo risulta assolutamente fattibile, se non addirittura divertente.
LD’A: In effetti ci capita di discutere come adattare questo o quell’aspetto per renderlo digeribile per i più giovani, ma Jacopo riesce sempre a farlo sembrare facile.

Dopo Leonardo, Van Gogh e Caravaggio, il prossimo volume in uscita avrà come protagonista Frida Kalho, un’artista che è in questi primi venticinque anni del XXI secolo è diventata sempre più un’icona, per merito della contemporaneità del suo messaggio artistico e personale. Ci potete rivelare qualcosa di questa nuova avventura dei vostri eroi dell’arte?
JS: Il personaggio storico e artistico di Frida è stato sicuramente uno dei più tosti da trattare, soprattutto considerato che è la prima artista di cui parliamo a essere così vicina ai nostri anni dal punto di vista cronologico. La sceneggiatura ormai è finita, posso dire di essere soddisfatto di come Frida risulti carismatica e magnetica e non vedo l’ora di vedere tutte le tavole disegnate da Laura. Anche se ovviamente il giudizio finale spetta ai nostri giovani lettori.
LD’A: Farò del mio meglio, boss!

Che cosa riserva il futuro per entrambi? Oltre alla serie per 24ORE Cultura comics, siete al lavoro su altri progetti personali di cui potete parlare?
JS: Certamente! Io sono a lavoro sul seguito del libro I Misteri del Folklore, edito da ReBelle Edizioni e illustrato da Marga “Blackbanshee” Biazzi, che uscirà per Lucca Comics & Games 2025. E poi ci sono tanti altri progetti a fumetti che spero vedranno presto la luce.
LD’A: Il futuro? Un mix di collaborazioni editoriali e progetti indipendenti. Con mio marito continueremo a crescere il nostro studio ComicsLab. Naturalmente porterò avanti Art Heroes e altri progetti commerciali, ma ora che i nostri figli sono più autonomi, possiamo dedicare più energia alla nostra creatività. Il nostro focus immediato come studio è Fantastikitty, il nostro IP: il numero 0 (quasi completato) ci ha aiutato a definire stile, filosofia e metodo di produzione. Ne posso parlare perché la scorsa stagione abbiamo avuto la fortuna di poterla mostrare come anteprima in una collettiva nel fantastico Hibiya Okuroji a Tokyo. E non finisce qui: come Jacopo, abbiamo altri progetti in cantiere, sia in coppia che in autonomia. Con la voglia espandere il nostro lavoro oltre i confini del fumetto mantenendolo sempre come cuore pulsante, ed esplorare idee innovative che sono sicura arricchiranno anche i futuri numeri di Art Heroes lungo il percorso.

 Laura, Jacopo: grazie del vostro tempo!

 Intervista realizzata via mail nel mese di aprile 2025

Laura D’Addazio

Nata in Svizzera, ora in Spagna passando dall’Italia, illustratrice e fumettista freelance da sempre. Diplomata alla Scuola del Fumetto di Milano, ha affinato la tecnica nel corso degli anni, cimentandosi in fumetti, character design, fan art ed esperienze di animazione, lasciando trasparire la sua creatività e la passione viscerale per il disegno. Ha collaborato con artisti agenzie e creator di rilievo come Every Eye, Sbriser, Katopunk, Greens, Arancia, RAM e Tokyo Creative in progetti di vario genere, tra cui spiccano lavori editoriali per 24ORE Cultura, TataiLab, LucasFilm ed altri, distinguendosi come colorista e, più recentemente, come disegnatrice. Il suo portfolio abbraccia graphic novel, prodotti seriali, fumetti indipendenti e merchandising. Oggi, insieme al suo compagno di vita e lavoro Atxurdin, gestisce ComicsLab, dove continua a esplorare l’illustrazione in tutte le sue forme, con un obiettivo chiaro: risvegliare emozioni attraverso segno e colore, mantenendo il fumetto al centro della sua ricerca artistica.

Jacopo Silvestre

Nato in un’uggiosa giornata di novembre, cresce in una casa gremita di libri e col passare degli anni si appassiona sempre più alla scrittura. Tranquillo, meticoloso e un po’ fifone, porta avanti le passioni per il fumetto, la recitazione e la musica. Adora le tradizioni, la mitologia, Topolino, i Beatles, i gatti e le opere di Hayao Miyazaki, autore che considera il suo massimo riferimento. Lasciata la scuola pubblica a 9 anni, intraprende un percorso di unschooling e, raggiunti i 16 anni si iscrive alla Scuola Comics di Padova. Nel 2023 esce il suo primo libro I Misteri del Folklore: Boschi e Foreste, illustrato da Marga Biazzi BlackBanshee e pubblicato da ReBelle Edizioni. Successivamente realizza, come sceneggiatore, le serie de I Manga di Roby (Fabbri Editori) e Art Heroes (24ORE Cultura Comics).

 

 

David Padovani

David Padovani

Fiorentino, classe 1972, svolge la professione di architetto. Grazie a un nonno amante della fantascienza e dei fumetti, scopre la letteratura fantastica e il mondo degli albi Corno della seconda metà degli anni '70.
Tex e Topolino sono sempre stati presenti nella sua casa da che si ricordi, e nella seconda metà degli anni '80 arrivano Dylan Dog e Martin Mystere e la riscoperta del mondo dei supereroi USA.
Negli anni dell’università frequenta assiduamente le fumetterie, punti d’incontro di appassionati, che lo portano a creare assieme ad altri l’X-Men Fan Club e la sua fanzine ciclostilata, in un tempo in cui di web poco si parlava ancora.
Con l’avvento del digitale, continua a collezionare i suoi amati fumetti diminuendo la mole di volumi cartacei acquistati, con somma gioia della compagna, della figlia e della libreria di casa!

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