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Isabella – La Lupa di Francia (Gloris, Gloris, Calderón)

26 Febbraio 2016
Sono Isabella di Francia. Figlia del re di Francia e regina d’Inghilterra. E sono sola.
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Il bel fumetto pubblicato da Mondadori Comics dimostra l’abilità peculiare della scuola franco-belga di trattare periodi storici, specie il Medioevo, in modo rigoroso ma avvincente. Questa volta al centro del racconto è un personaggio tanto forte quanto controverso, forse non celebre quanto altri protagonisti della Storia, ma certo influente sugli avvenimenti: Isabella di Francia, consorte di Edoardo II d’Inghilterra. In quest’opera il personaggio viene tratteggiato in modo assai efficace come una persona investita da responsabilità che la schiacciano e da un matrimonio sventurato e insoddisfacente, ritrovandosi a sfruttare con cinismo la sua intelligenza fuori dal comune per per affrancarsi dalla sua infelicità. La bravura degli scrittori Thierry e Marie Gloris è nello scegliere di raccontare, pur mantenendosi storicamente fedeli, l’essere umano, i suoi desideri, le sue frustrazioni, le sue passioni che la portano a diventare cinica e manipolatrice (con grande efficacia). Piacevoli i disegni di Jaime Calderón, dettagliatissimi, precisi nei particolari che contribuiscono alla riuscita dell’ambientazione storica, quanto efficaci nel rendere le espressioni dei personaggi, alternando il montaggio delle pagine  secondo il ritmo richiesto, fra tavole frammentate in molte vignette e altre con poche grandi vignette, giocando in maniera cinematografica con piani lunghi, controcampi, primi piani.

Abbiamo parlato di:
Isabella – La Lupa di Francia (Historica #27)
Thierry Gloris, Marie Gloris, Jaime Calderón
Traduzione di Marco Cedric Farinelli
Mondadori Comics, gennaio 2015
104 pagine, cartonato, colori – 12,99 €
ISBN: 9788869260681

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Paolo Garrone

Paolo Garrone

Nativo di Cuneo (10 settembre 1967), ma torinese d’adozione. Vive a Settimo Torinese. Ama, anzi si nutre di fumetti (ovviamente), cinema e serie TV. Qui ci vuole un punto se no sembra che si nutra anche di loro: adora i gatti (non che abbia qualcosa contro i cani, eh). Esordisce “criticamente” sul defunto – ma mai dimenticato – Infofumetti per poi approdare sui lidi dello Spazio Bianco. Qui, con molta fortuna ma anche grande gratificazione del suo ipertrofico ego, fa una carriera rapidissima, arrivando a diventare uno degli editor più attivi; finché un bel giorno subisce un grave distacco di retina (a cui ne seguirà un altro, circa 2 anni dopo), che lo costringe a ridurre drasticamente il suo apporto. L’amore per i fumetti e il legame d'amicizia con la redazione lo inducono comunque a non desistere e, ogni tanto, cerca di scribacchiare ancora qualcosa, principalmente sull'argomento che predilige, i supereroi. Si è anche dedicato a "LSB Live", dove (s)parla sempre di comics e dintorni.
Da queste parti, in qualche modo e maniera, lo troverete sempre.

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