
Prima di tutto, partiamo… dalla fine. E poi di nuovo dal principio. Cosa vi ha spinto alla decisione di chiudere l’attività editoriale nel 2012? E quali sono le motivazioni dietro questo ritorno?
Nel 2012 l’associazione stava andando molto bene. Avevamo un bel catalogo, una discreta visibilità e la gente sapeva cosa aspettarsi da noi. Avevamo vinto premi ed eravamo conosciuti nel settore. Questo è stato un po’ il motivo della chiusura dell’esperienza di volontariato con l’associazione da parte di alcuni dei soci fondatori: il lavoro. Infatti siamo stati contattati da editori più grandi e importanti di noi che ci hanno richiesto collaborazioni che non ci permettevano di pensare ad altro. Per questo motivo abbiamo passato la mano e ceduto l’intero catalogo a un altro editore. In questi tre anni sono successe molte cose. Le collaborazioni sono sempre tante e il tempo sempre poco, ma aprirsi ad altre esperienze ci ha permesso di conoscere altre persone valide ed eventualmente capaci di accompagnarci di nuovo in un percorso associativo. Perciò, quando si è presentata l’occasione di riacquistare i titoli del catalogo, abbiamo deciso di recuperare il tutto e di ridare energia all’associazione, che nel frattempo continuava ad organizzare eventi legati al fumetto in giro per la Toscana.
Cosa succederà al catalogo? Sul vostro profilo Facebook si può leggere: «A breve verrà comunicato chi prenderà la gestione del catalogo, marchio e tutte le attività collegate allo stesso. Le notizie sono comunque ottime». Potete dirci qualcosa di più preciso su questo punto/al riguardo?
Questo è appunto il messaggio lasciato dalla Bakufu Entertainment di Andrea Grilli, che aveva acquisito il catalogo. Andrea avrà sempre un posto nell’associazione, perché si è dimostrato una persona innamorata del medium fumetto e perché è una persona molto corretta. Il messaggio preannunciava il nostro ritorno di cui, almeno lui, appariva felice.
La vostra attività riguarderà la ristampa delle opere già pubblicate o comincerete di nuovo a pubblicare autori esordienti? Quale sarà in linea generale il vostro piano editoriale?
Ricominceremo da dove avevamo lasciato. Importando licenze dall’estero e lavorando con autori italiani (non forzatamente esordienti). Il primo progetto su cui lavoreremo sarà in collaborazione con i Licaoni, un gruppo di filmmaker di qualità che lavora sul tubo. La linea generale del nostro piano editoriale è stata oggetto di discussioni infinite quando iniziammo con l’associazione. Trovare un punto di contatto tra le varie anime dei coinvolti e dei loro gusti non fu facile, perciò decidemmo che avremmo pubblicato quello che la maggioranza del consiglio direttivo avrebbe trovato di suo gusto. Essendo a quei tempi in nove, non sempre le proposte incontravano l’unanimità, ma possiamo dire che quel che è uscito ha sempre avuto un buon risalto. Più che altro cercheremo di mantenere quella che era una peculiarità della precedente incarnazione dell’etichetta, ovvero ricompensare gli autori coinvolti col 70% del ricavo generato dalla vendita del fumetto da loro prodotto.

La nostra intenzione è quella di continuare con almeno uno degli autori che portammo in Italia, Liniers. Abbiamo qualche idea su nuovi autori da coinvolgere, ma al momento è prematuro fare nomi. Ci sono comunque già alcune idee che ci frullano per la testa.
Avete annunciato un crowdfunding su Eppela, con un obiettivo di 1500 euro. Qual è la visione dietro a questa scelta?
Riprendere il catalogo ha avuto un costo. Oltre questo, immaginavamo potesse essere una buona strategia comunicativa per far sapere che eravamo tornati, perciò abbiamo deciso di affidarci a Eppela per una campagna di crowdfunding il cui scopo è soprattutto quello di permettere alle persone di acquistare i nostri titoli a prezzi vantaggiosi. Mancano circa 10 giorni alla fine di questa campagna e l’obbiettivo è a un passo.
Se vi interessa, potete sostenerci e ricevere come ricompensa i nostri titoli, con sconti dal 30 al 45%.
Intervista condotta via mail nel mese di maggio 2015




















