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23 fantasmi nel bunker – Akab

21 Dicembre 2025
Akab e la sua storia per la prima edizione della 24 Hours Italy Comics.
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La prima edizione della 24 Hour Italy Comics si è tenuta alla Scuola del Fumetto di Milano, nei giorni 1 e 2 Ottobre 2005.

Akab, tristemente scomparso nel 2019, era già padrone di uno stile incisivo e deflagrante. Il tempo tiranno e inderogabile non gli permise di finire tutte le tavole nelle 24 ore, ma le terminò in seguito per arrivare alla fine della sua storia. Non sapremmo dire se sia pù incisivo il bianco e nero o il colore.

Il commento di Akab

Il commento di Akab
(06/11/2005 – 11.00)

Dal blog di Akab (mattatoio.splinder.com):

Alla fine dovendo partire in fretta e furia, con mille cose da fare, non sono riuscito a scrivere nulla a proposito della 24hic. E la tentazione sarebbe proprio di non scrivere una parola.
Eppure..
… eppure sulla carta era alquanto divertente.
20 disegnatori chiusi in una scuola per 24 ore di seguito, devono uscirne con una storia di 24 pagine. Era da molti anni che non mi ritrovavo in ambienti fummettosi. Quando mi allontanai da quel mondo, la situazione stava diventato insostenibile. Disastrosa.
Ci si lamentava che il pubblico si fosse rincoglionito. Che gli piaceva di vestirsi da manga e guardare cartonanimati idioti. Ora.
Senza voler offendere nessuno.
I tipi dello Spazio Bianco che hanno organizzato la faccenda hanno fatto sicuramente il massimo che potevano per gli standard ittalici.
Certo la location era discutibile per non parlare della fotografia. 24 ore di luce al neon bastardissimo, in una scuola da film dell’orrore farebbero uscire pazzo pure un monaco tibetano. Comunque.
Alla fine della mia storia mi sono appassionato chiudendomi letteralmente nel mio bunker. Ciò è stato bene. Ma infondo anke male. Sento che avrei potuto approcciare la situazione sfruttandola nel suo lato più nascosto. Quello umano.
In fondo i fumettari sono gente autistica e solitaria. Non si spiegherebbe altrimenti la scelta di continuare una carriera che ti inchioda ad un tavolo mesi,per poi essere letta in un quarto d’ora. Tu e il tuo foglio. Follia.
Di fatti l’atmosfera più che scolastica era da reparto neurologia nel corso di pittura. Avete presente quando gli danno fogli e colori e gli dicono: ESPRIMETEVI LIBERAMENTE!
Noi senza i colori. Ma avevamo numero 1 cassetta di musica classica a ripetizione. Contribuivano anke tutti questi bicchierini di carta, di cui i tavoli erano pieni.
Perlomeno il nostro.

Perché c’era anke questa sottotrama delle due stanze… Vabbhé le cose che posso segnalare sono le cose che ho visto:

1-Toffolo che si muove come un gorilla e mi racconta la sua storia sul sacco a pelo da prima guerramondiale. Perfetta per un cortometraggio.
2-Giandomenico che ripete le battute di Lino Banfi e ride indemoniato. E le tavole confermano il sospetto mefistofelico.
3-Buscaglia, tra l’impiegato e il cowboy, mi metteva di buon umore senza motivo. La storia del tipo con il sacchetto di carta in testa e tra quelle che più mi incuriosisce leggere.
4-L’altra è la storia di Cremona con il tipo senza un braccio nel deserto. Lui non se visto. Ma le sue tavole hanno avuto un notevole impatto su di me.
5-Le crisi alcoliche di Raffaele contrapposta ad una fortissima professionalità. Una doppia personalità unita dalla passione per Don Zauker!?
6-Giacon perché gli zombi Giacon perché la faccia Giacon perché la camicia Giacon pesche il nome
7-Cajelli dimagrito
8-Bertelé ingrassato
9-Rosenzweig con i capelli bianchi.
10-Dei miei soci Di Modica e Ponticelli non ne parlo perché sono un signore.

Spero di non essere caduto ankio nel gioco delle liste, di tutti gli altri Leggerò avidamente le storie. Sperando la prossima volta di farlo tutti in un unico spazio.

Eppure..
…eppure sulla carta era alquanto divertente.
In fin dei conti è proprio sulla carta che è stato divertente.

Akab

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Biografia

Akab o Aka B (al secolo Gabriele di Benedetto) spazia tra pittura, cinema, animazione, ma tutto lo riporta inevitabilmente al fumetto. È stato uno dei fondatori dello Shok Studio per il quale ha pubblicato la serie Morgue; ha lavorato per le principali case editrici statunitensi. Con il collettivo Dummy ha scritto e disegnato Le 5 fasi (Edizioni BD), con Edizioni Logos ha pubblicato Monarch. Tra i suoi lavori Not an atom of hell shall enter in my paradise (in lingua inglese) e Defragment. Il blog dell’autore è mattatoio23.blogspot.com. Se n’è andato il 14 agosto del 2019, lasciando un vuoto nell’underground italiano.

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