
Napoli, l’esperienza partenopea, è stata illuminante. La città, fin da subito, mi ha fatto ricordare la purezza, l’incontaminazione di ciò che è anche solo la vita riminese che vivo quotidianamente, la bellezza delle piccole cose. Si può dire qualsiasi cosa di Napoli e del sud, ma solo lì si “respira”. si respira ciò che si è perso. Le forti tradizioni, la forza della gente, la forza della vita nonostante tutto. Sembra un mondo lontano dove c’é ancora speranza…
E poi, lo spettacolo visivo della mostra, in quel castello, Castel S. Elmo, che è spettacolare. Dalle sue mura si vede la baia, e la frenesia della vita laggiù… è uno spettacolo per gli occhi e per il cuore… certo, c’era un po’ troppa umidità nel castello, ma tant’é…
E poi, ero in compagnia di Denis. Gran bravo ragazzo e, soprattutto, gran bravo disegnatore. Conoscerlo è stato rivitalizzante. È difficile, sai, vivere qui e poi poter avere solo la possibilità di parlare con qualcuno che “capisce”. Qui sono tutti una manica di ignorantoni… e ad un tratto, dopo non so quanto tempo che non mi ritrovavo a parlare di cosa significa davvero vivere disegnando, ma anche solo vivere per il disegno, incontro Denis, che sa, che capisce… eccezionale…
E poi, e poi, e poi… Se ripenso a Napoli, a ciò che ho vissuto, mi dico solo: sono ricordi preziosi. E non saranno i momenti brutti, non sarà l’inevitabile polvere sul cuore, non sarà niente e nessuno che potranno mai cancellare quelle sensazioni. Ci sono stati. E rimarranno.
Credo di aver scritto tanto per quelle due righe che mi avevi chiesto. Ma spero vada bene ugualmente.
