Vivi! Una breve storia muta che si interroga sui migranti

Vivi! Una breve storia muta che si interroga sui migranti
In “Vivi!”, fumetto dedicato ai più piccoli, Nicoby e Joub affrontano un tema difficile come le migrazioni forzate verso l’Europa.

WhatsApp Image 2021-10-09 at 16.59.24Cosa spinge un migrante fino all’ e come funziona il suo viaggio? Gli autori Nicoby e Joub, con il loro Vivi!, cercano di dare una risposta che possa essere alla portata di ragazzi e bambini utilizzando lo strumento del fumetto. Per farlo scelgono una delle sue possibilità più peculiari: il piccolo volume edito da è infatti un silent comics, un fumetto che non fa uso di alcun testo ma racconta soltanto attraverso l’uso delle immagini.

Ci sono cinque personaggi di cui seguiamo il destino in micro sequenze di una sola tavola. Un padre e suo figlio, una ragazza di colore, una donna col hijab e un uomo con gli occhiali. Non sappiamo i loro nomi e non conosciamo più di quello che vediamo messo in scena. Pagina dopo pagina, veniamo a conoscenza della situazione da cui provengono, la ragione che li spinge a partire e assistiamo alle diverse tappe del loro viaggio, dai centri di detenzione alla traversata in gommone, fino alle situazioni e – ça va sans dire – le difficoltà che incontrano una volta a destinazione.

Il racconto muto, che si svolge su pagine da sei vignette e qualche splash page doppia, trasforma il lettore in testimone. Non c’è alcuna forma di giudizio o meccanismi, consapevoli o meno, che intervengano a fornire o forzare una qualsiasi interpretazione delle vicende. Ci sono solo fatti, situazioni e persone, durante momenti catturati nel corso del viaggio, che vengono mostrati in maniera estremamente semplice. Non c’è nessuna ricerca di spettacolarizzazione delle vicende e nessuna costruzione di ulteriori livelli o metafore visive. Ogni soluzione ha lo scopo di rendere chiara e immediata la singola situazione messa in scena, che sia una scelta di un personaggio, un incidente o un movimento.

BD En vieLa ricerca di semplificazione è presente in tutte le componenti di Vivi!, dal disegno alle rappresentazioni, in un meccanismo che cerca di renderle sì comprensibili senza l’uso di parole (anche se il titolo dato a ogni singola tavola/capitolo comunque offre un contributo ulteriore), ma anche di ridurre la distanza tra fatti e motivazioni e il lettore. Quello che scorre sulle tavole non è qualcosa di distante o estraneo, ma qualcosa che sta succedendo a esseri umani, proprio come lui.

Lo stile grafico di Nicoby e Joub, che lavorano di concerto scrivendo, disegnando e colorando tutto a quattro mani, è minimale e rapido, a tratti quasi frettoloso, e orientato a un pubblico molto giovane. Il segno è quasi umoristico, da strip, estremamente espressivo nella sua semplicità e nel numero contenuto di linee utilizzate, e i colori sono piatti ed essenziali. Anche qui chiarezza e immediatezza sono l’obiettivo.

La “lettura” del fumetto è piuttosto veloce e si chiude con una breve appendice di approfondimento che offre qualche nota su SOS Mediterranee, associazione cui sono devoluti 2,00 euro del prezzo di copertina del volume.
Vivi! vuole essere uno sguardo, uno spunto, anche se decisamente contenuto, che permetta di osservare una problematica tanto attuale quanto carica di polarizzazioni estreme in una chiave più umana e alla portata dei più piccoli.

Abbiamo parlato di:
Vivi!
Nicoby, Joub.
Traduzione di
, 2021
48 pagine, brossurato, colori – 14,50 €
ISBN: 9791280595034

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