Pop Eye: Giorgio Carpinteri fra dinamismo e avanguardia

Pop Eye: Giorgio Carpinteri fra dinamismo e avanguardia
Con “Pop Eye”, raccolta di storie brevi nate negli anni’80, rielaborate e proposte da Oblomov in formato striscia, Carpinteri riporta in libreria il suo segno grafico sospeso fra Pop Art e avanguardie storiche, rileggendo i canoni e i generi classici del fumetto.

“Questo è un libro onirico, quindi tenete gli occhi chiusi durante la lettura.”

Con questo incipit fatto di sogno e ironia Giorgio Carpinteri apre Pop Eye, ultima raccolta a fumetti che l’autore – nato a Bologna nel 1958 – ha appena pubblicato per .
Un libro che – come ormai consueto per la nuova creatura editoriale guidata da Igort – mostra una evidente cura estetica, presentandosi in un insolito (almeno negli ultimi anni) formato orizzontale a striscia che strizza l’occhio ai grandi classici della nona arte.

Raccolta di storie brevi nate negli anni ’80 o rielaborate di recente, Pop Eye restituisce uno spaccato del lavoro di Carpinteri, riportando ai lettori di oggi il segno scomposto, dinamico e “meccanomorfo” di uno dei più originali membri del gruppo Valvoline; un autore capace, come ha scritto Daniele Barbieri, di “manovrare con estrema lucidità e razionalità narrazioni e rappresentazioni tra l’incubo e il paradossale.” (D. Barbieri, Valvoforme e Valvocolori, Idea Books, Milano 1990, p. 9)
Carpinteri rilegge in questi lavori la storia stessa dei generi tradizionali del racconto per immagini, ricostruendo e scompaginando volta per volta i piani narrativi in un andirivieni costante teso fra hard boiled, scenari urbani novecenteschi e distopie fantascientifiche.Attraverso un linguaggio visivo che è fatto di cromatismi pop e di tagli geometrici intessuti di richiami alle avanguardie storiche (cubismo e futurismo su tutte), l’autore si diverte a giocare con le consuetudini stesse del fumetto.

In Fredd il detective prodigio, storia che apre il volume, i retini colorati (in cui il pur necessario restauro digitale penalizza forse la polimatericità originale) frazionano le vignette senza tenere conto necessariamente dei volumi, ma seguendo piuttosto una scomposizione di luci e piani geometrici anticonvenzionale. Qui il mondo visivo di Carpinteri dimostra tutto il peso di quel “Pop” che compare nel titolo stesso del libro, facendo da legante all’ironia costante che muove le ricerche assurde e spietate del piccolo detective prodigio che funge qui da protagonista.Ma la stessa capacità grafica si muove a suo agio anche nel bianco e nero di Che fine ha fatto Prometheus Makovskij?, storia breve di taglio distopico, dal dinamismo serrato, in cui i segni delle chine sono netti e decisi e qua e là risalta il caratteristico chiaroscuro dell’autore, tanto personale da farsi cifra stilistica inconfondibile, modulato sulla ripetizione ossessiva di “OMBRAOMBRAOMBRA”. Anche qui si segnala un accompagnamento ironico e paradossale, dato dalla comparsa, in qualità di narratorie diegetico, di un semplice bullone di metallo.

Le ultime due storie, I diritti del jazz e L’agente segreto XOO in: Un caso semplice, sono rispettivamente un inno d’amore alla musica jazz – in cui le immagini stesse si sovrappongono e si incastrano a ribadire una ritmica sincopata – e un ulteriore omaggio all’estetica dei “duri” chandleriana, ma più orientata qui verso un taglio parodistico e caricaturale alla Chester Gould.
A pochi anni dalla ripubblicazione per Coconino di Polsi sottili, storia lunga pienamente inserita nel clima “valvolinico” degli anni ‘80, Pop Eye riporta in libreria uno dei fumettisti più significativi di quel decennio, un artista che, dopo l’enorme esperienza editoriale su Frigidaire, AlterAlter e il parallelo lavoro come autore e art director per la tv, ha rammendato così i fili di un discorso interrotto, in attesa di dare alle stampe quel materiale inedito la cui pubblicazione sembra essere quanto mai imminente.

Abbiamo parlato di:
Pop Eye
Giorgio Carpinteri
Oblomov Edizioni, 2018
124 pagine, cartonato, colore – 12,00 €
ISBN: 9788885621121

 

Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su