Con il rilancio de “La Nuovissima Marvel” la serie dedicata ai due arcieri prosegue senza modifiche né nel team creativo né nel registro narrativo rispetto agli episodi antecedenti a Secret Wars. Jeff Lemire sceglie di concentrarsi sull’evoluzione del rapporto tra Clint Barton e Kate Bishop e, esaurita la sotto-trama incentrata sull’infanzia di Clint e sul suo rapporto scontroso col fratello, ci mostra dei flash forward ambientati trent’anni nel futuro. Il plot imbastito dallo sceneggiatore canadese è accattivante e permette di seguire il deteriorarsi di un legame, fornendo al contempo uno sguardo interessante sulle differenze nel modo di affrontare i problemi tra i due protagonisti. Nel difficile compito di dare un seguito all’osannata run di Matt Fraction e David Aja, queste recenti avventure puntano su nuove strade, più malinconiche e improntate su un’analisi dei personaggi che contribuisce a renderli tridimensionali e ancora più profondi. I continui passaggi tra presente e futuro sono gestiti sapientemente e permettono di apprezzare bene le ripercussioni delle azioni attuali sugli avvenimenti a venire. Rilevante in tal senso il contributo di Ramón Pérez, illustratore di Jim Henson’s Tale of sand, che opta per sottolineare i salti tra le due collocazioni temporali lasciando le scene ambientate nel futuro senza il ritocco finale a china, come a raffigurare scene che devono ancora essere messe a fuoco fino in fondo.
Abbiamo parlato di: Il nuovissimo Occhio di falco #3 (Marvel Select #24)
Jeff Lemire, Ramón Pérez
Traduzione di Fabio Gamberini
Panini Comics, maggio 2016
48 pagine, brossurato, colori – 3,00 €
ISSN: 977228012790660024
Nato a Martina Franca nel 1984, Legge fumetti praticamente da sempre. Con il tempo si appassiona alla Nona arte come mezzo espressivo. Insieme ad altri amici fonda a inizio 2012 il blog de Gli Audaci.
Collabora con Lo Spazio Bianco dal 2011, ne è redattore dal 2015 e ha contribuito all'ideazione e al coordinamento degli Speciali tematici dedicati a Martin Mystère, Marvel Now!, Batman, Orfani: da Ringo al Nuovo Mondo, Nathan Never e Dylan Dog.
Continua ad accatastare pile di fumetti.