Miguel Vila immagina “Lo Spazio Bianco”

Miguel Vila immagina “Lo Spazio Bianco”
Cos'è “lo spazio bianco”? Com'è possibile riempirlo? La risposta a queste domande è affidata in questa puntata all'illustratore e fumettista Miguel Vila.

Quale concetto migliore per esaltare l’inventiva di un artista? Quale tema più liberamente interpretabile dello spazio bianco può esistere, a parte forse il suo opposto, l’oscurità?

Per questo abbiamo dato vita a uno spazio dove gli autori possano dare forma alle proprie idee e interpretazioni e, allo stesso tempo, a una piccola celebrazione del nostro sito, che intorno al concetto di “spazio bianco” è nato e che vedeva nel contorno vuoto delle vignette un non-luogo “dove i fumetti sono tutti uguali”.

Ospite di questa puntata è Miguel Vila con le sue  illustrazioni “Non è un fumetto”. Buona visione.

Non è un fumetto

Una breve introduzione alle tavole: “In queste due tavole ho voluto fare un uso alternativo del cosiddetto spazio bianco: nel primo caso, ho utilizzato la griglia fumettistica come se fosse lo spazio fisico di una galleria d’arte, in cui le singole vignette diventano campioni fotografici che generano assieme sottocategorie di architetture residenziali, come insegnano i coniugi Becher. Nel secondo caso, invece, scartando l’idea stessa di vignetta regolare, sono arrivato all’idea di figure sagomate, simili a stickers, che lasciano la galleria alle spalle per scivolare rovinosamente su di un catalogo di splendidi articoli da giardinaggio” – Miguel Vila 

Miguel Vila

Nato a Padova, Classe 1993, di origini argentine. Dopo le superiori frequenta prima il corso di Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, poi il corso di Linguaggi del Fumetto a Bologna fino al 2019, anno in cui si laurea. Oltre il disegno le sue passioni sono i cruciverba giapponesi online, Google Maps (gli interessa l’urbanistica, ma non ne capisce molto), il cattivo gusto, e le aree extraurbane, specialmente quelle del Padovano; queste ultime due fanno da maggiore fonte d’ispirazione per i suoi racconti.
Nel 2018 ha pubblicato un racconto a fumetti per la rivista autoprodotta BRACE, mentre nel 2019 collabora con la rivista friulana MATARAN con 4 illustrazioni. Non ha ancora pubblicato un suo libro, ma nel frattempo sta preparando nuove tavole per altre piccole riviste.

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