Ale Momentaneamente immagina “Lo Spazio Bianco”

Ale Momentaneamente immagina “Lo Spazio Bianco”
Cos'è “lo spazio bianco”? Com'è possibile riempirlo? La risposta a queste domande è affidata in questa puntata all'illustratore e fumettista Ale Momentaneamente.

Quale concetto migliore per esaltare l’inventiva di un artista? Quale tema più liberamente interpretabile dello spazio bianco può esistere, a parte forse il suo opposto, l’oscurità?

Per questo abbiamo dato vita a uno spazio dove gli autori possano dare forma alle proprie idee e interpretazioni e, allo stesso tempo, a una piccola celebrazione del nostro sito, che intorno al concetto di “spazio bianco” è nato e che vedeva nel contorno vuoto delle vignette un non-luogo “dove i fumetti sono tutti uguali”.

Ospite di questa puntata è Ale Momentaneamente aka Alessio Lo Manto con la sua  illustrazione senza titolo. Buona visione.

“Ho voluto giocare con lo “spazio bianco”. Nella mia testa tutto è molto chiaro, ma magari è solo la percezione di colui che, versato il caffe sul tavolo, è convinto di aver involontariamente ritratto la madonna di Medjugorie a cavallo. Quindi, armati di santa pazienza e seguimi in questo spiegone che ti aprirà le porte della percezione. Che vedi? “Oh, Ale ha fatto il disegnino”. Bene, scavalca con movenze sinuose questa prima percezione e noterai (con tua enorme sorpresa) che il disegnino sembra diviso in otto/nove quadrilateri. Se speroni lievemente la cavalcatura della tua analisi noterai che il disegnino può essere letto dall’alto verso il basso come una sorta di piano sequenza. Una moderna Raperonzolo del secondo piano, apostrofando con parole delicate il suo principe verde bile lo colpisce con un messaggio in una bottiglia. La bottiglia rimbalza sotto gli occhi degli astanti tra sorpresa e morbosa curiosità fino a cadere in un “non spazio” che tuttavia è “lo spazio” di cui sopra. Mentre la bottiglia messaggera scorre via nel flusso, un oritteropo sgarbato prova a dissuadere un disegnatore curioso che con cautela vi si vorrebbe approcciare. Ti sorprenderà infinitamente scoprire che il “non spazio” di cui è composto il disegnino oggetto del nostro viaggio domenicale non avrebbe modo di esistere in assenza di una gabbia. E ti sorprenderà ancor di più scoprire che, seguendo l’ordine consueto di lettura della tavola così scandita, il nostro racconto rimane invariato! E ti provocherà financo l’insonnia il fatto che man mano che la lettura delle vignette procede si assiste a una maggiore rottura dei confini rigidi della vignetta, proprio con lo scopo di dire al mondo che (gente, guardate qui!) c’è uno spazio bianco! Sorprendente vero?” – Ale Momentaneamente

Immagina lo spazio bianco - Ale

Ale Momentaneamente

Nell’estate del 2012, ventenne, scopre il mondo del fumetto e del graphic journalism leggendo Joe Sacco all’Educational Book Shop di Gerusalemme. Dopo aver conseguito una laurea in Scienze Politiche e aver vissuto qualche anno da volontario all’estero, si diploma presso Grafite – Scuola di fumetto e illustrazione, a Bari. Alcuni dei suoi lavori sono stati pubblicati sul settimanale Internazionale, sui siti Graphic News, STORMI (Beccogiallo), Parole sul confine, Ex novo – Journal of Archaeology. Ha scritto e disegnato uno dei capitoli di Leo e Martina a spasso nel tempo edito da Edizioni Grifo. Ha inoltre collaborato con la rivista autoprodotta La Psicoscimmia e attualmente disegna gli episodi di Diario di scavo, sui testi di Emiliano Barletta, per il semestrale Oblò. Segni distintivi: tratto sintetico e spigoloso, vive in simbiosi col cappellino.

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