Mattia Secci immagina “Lo Spazio Bianco”

Mattia Secci immagina “Lo Spazio Bianco”
Cos'è “lo spazio bianco”? Com'è possibile riempirlo? La risposta a queste domande è affidata in questa puntata al fumettista e illustratore Mattia Secci.

Quale concetto migliore per esaltare l’inventiva di un artista? Quale tema più liberamente interpretabile dello spazio bianco può esistere, a parte forse il suo opposto, l’oscurità?

Per questo abbiamo dato vita a uno spazio dove gli autori possano dare forma alle proprie idee e interpretazioni e, allo stesso tempo, a una piccola celebrazione del nostro sito, che intorno al concetto di “spazio bianco” è nato e che vedeva nel contorno vuoto delle vignette un non-luogo “dove i fumetti sono tutti uguali”.

Ospite di questa puntata è Mattia Secci con la sua  illustrazione “Spazio di contenimento”. Buona visione.

Spazio di contenimento

“Il modo in cui intendo lo spazio bianco è forse un po’ terra terra, ma, da appassionato della tecnica del fumetto, il mio punto di vista è, appunto, più tecnico che altro: lo spazio bianco tra una vignetta e l’altra, la “closure” in gergo, è il luogo in cui la nostra mente fabbrica da sé tutti gli istanti necessari a passare dal momento rappresentato nella vignetta 1 a quello della vignetta 2; tutti i fotogrammi che separano una scena dall’altra, insomma.
La mia, per ora breve, esperienza da disegnatore mi ha insegnato che metà della fatica, per un fumettista, sta nel decidere dove meglio posizionare i suoi “spazi bianchi”, come tele vuote che verranno presto riempite dall’immaginazione del lettore.
Ecco, lo spazio bianco è, per me, un tela infinita. Un luogo ricolmo di storie, di immagini, di idee, ciascuna potenzialmente meravigliosa e rivoluzionaria, che brillano un’ultima volta prima di, se ne avranno il coraggio, sfidare la tempesta del mondo reale” – Mattia Secci

Spazio di contenimento

Mattia Secci

Classe 1997, genovese, inizia nel 2015 a collaborare con l’etichetta indipendente Bad Moon Rising Production con Lorenzo La Neve, Mitja Bichon e Matilde Simoni con il nome d’arte Drugo, tutt’ora (p)e(r)sistente. Nel 2018 inizia a pubblicare, su Bad Moon Rising magazine, la serie Napalm, tuttora in corso. Nel 2019 si diploma alla di Torino. Due volte finalista del Lucca Project Contest, ha contribuito come disegnatore a “Rovere – disponibile anche a fumetti” e “Fast Animals and Slow Kids – come reagire al presente” editi da Beccogiallo editore nel 2020, ed è al momento al lavoro sulla serie action autoprodotta Panik, il cui terzo numero è attualmente in lavorazione.

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