La centralità di Shang-Chi nel Marvel Cinematic Universe

La centralità di Shang-Chi nel Marvel Cinematic Universe
Una puntata in gran parte dedicata al debutto di Shang-Chi e alla centralità del personaggio nel futuro del Marvel Cinematic Universe.

Shang-Chi e la Leggenda dei Dieci Anelli

Questo articolo potrebbe contenere spoiler sul film

Ora che la pellicola è finalmete sbarcata nelle sale di tutto il mondo ottenendo quello che è già considerato un successo oltre le più rosee aspettative, è ora di guardare al futuro del personaggio di nel Cinematic Universe che, da quello che abbiamo potuto vedere nel film interpretato da Simu Liu, si appresta a divenire centrale. Quasi in contrasto con la sua carriera fumettistica, sviluppata per la maggior parte ai margini delle serie principali, nella sua versione cinematografica pare avere intrapreso una strada nettamente differente anche a causa del periodo in cui il personaggio fa il suo esordio al cinema. Ancora sconquassato dalle conseguenze di Avengers:Endgame, il mondo è alla ricerca di stabilità e nuove figure, una tematica questa che si è ormai consolidata negli ultimi mesi con l’emergere di nuovi eroi e l’evoluzione di altri.

Oltre questo, Shang-Chi sottolinea la sua centralità soprattutto grazie alle due scene post-credits, che spingono il personaggio a interagire in maniera molto veloce già con i grossi calibri (Wong, e Bruce Banner) e soprattutto legano la vicenda dei Dieci Anelli a una prossima storyline principale che resta ancora da decifrare. Qualunque sia la misteriosa destinazione del segnale attivato dagli anelli, tutto ciò conferma ancora una volta che i stiano giocando su più livelli, costruendo più di una storyline che coinnvolga il MCU in generale.
Ancora più interessante è anche la seconda scena post-credits, legata in maniera più diretta all’organizzazione dei Dieci Anelli e al suo futuro nel Cinematic Universe. Qualche mese fa, avevamo evidenziato come fosse importante mantenere l’importanza dell’organizzazione criminale dopo che questa era rimasta silente per così tanti anni dopo la sua comparsa nel primo .
La leadership passata a Xialing (Meng’er Zhang) e soprattutto la dicitura minacciosa “I Dieci Anelli ritorneranno” gettano affascinanti e allo stesso tempo inquietanti basi per questa società criminale non solo per il franchise di Shang-Chi, ma soprattutto per il resto del Marvel Cinematic Universe. Resta comunque da vedere se sotto la guida della sorella dell’eroe delle arti marziali, i Dieci Anelli continueranno nella loro strada di conquista, morte e ricatti o se propenderanno per un profilo più ambiguo.

Altro fattore importante che Shang-Chi e la Leggenda dei Dieci Anelli ha portato è quello di un vero e proprio universo a sè stante fatto di creature mitologiche e misticismo, che va ben oltre quello che ci si aspettava. In questo frangente, la pellicola è riuscita a delineare una propria identità ora riconoscibile tra il pubblico, così come fatto dai franchise di Thor e Doctor Strange con Asgard e i vari Regni di Yggdrasil, ma anche con la leggendaria Kamar-Taj.
Questa scelta, così come tutti gli altri elementi che abbiamo riassunto, ha fornito a Shang-Chi un background non da poco per il suo ruolo nel Marvel Cinematic Universe, a conferma che i Marvel Studios non hanno mai voluto prendere un personaggio secondario e mantenerlo tale, ma dargli invece quel protagonismo che ha sempre meritato nei comics.

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The Summit of the Gods

Netflix ha acquisito nei giorni scorsi i diritti mondiali per il film d’animazione The Summit Of The Gods (Le Sommet Des Dieux). Basato sul manga di e Baku Yumemakura, il film ha debuttato nella sezione Cinema de la Plage al Festival di Cannes lo scorso luglio. Netflix sta pianificando un’uscita in alcune sale cinematografiche statunitensi selezionate il 24 novembre, seguita da cinema selezionati nel Regno Unito il 26 novembre, mentre sbarcherà sulla piattaforma streaming il 30 novembre.
Il film è diretto da Patrick Imbert ed è incentrato sulla questione se furono George Mallory e il suo compagno Andrew Irvine i primi uomini a scalare l’Everest l’8 giugno 1924, mettendo in moto una ricerca della verità che fa parte della trama della pellicola.
Settant’anni dopo la loro impresa, un giovane giornalista giapponese di nome Fukamachi a Kathmandu, riconosce la macchina fotografica dei due nelle mani del misterioso Habu Jôji, uno scalatore emarginato che si credeva scomparso da anni. Fukamachi entra così in un mondo di alpinisti ossessivi assetati di conquiste impossibili in un viaggio che lo conduce, passo dopo passo, verso la vetta degli dei.

Sorcerority

La produttrice Effie T. Brown, e le attrici Gabrielle Union e Taraji P. Henson stanno collaborando per produrre un adattamento cinematografico del graphic novel di genere Sorcerority.
La casa produttrice Gamechanger Films, etichetta gestita dalla Brown, si è infatti assicurata i diritti del graphic novel all’inizio di quest’anno, e collaborerà con I’ll Have Another Productions e TPH Entertainment, rispettivamente le società di produzione della Union e della Henson.
Sorcerority racconta la storia di una giovane ragazza afroamericana, che, seguendo le orme della sua defunta madre, si iscrive a una congrega storicamente afroamericana e all’università della magia. Presto scopre che la sua iscrizione alla scuola potrebbe non essere interamente una sua scelta, ma piuttosto facente parte di più azioni calcolate da parte di un’autorità superiore. Presto, scoprirà il suo legame familiare con il misterioso passato della scuola, così come il suo ruolo fondamentale nel suo futuro.

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