La forza di Shang-Chi, i misteri di Secret Invasion

La forza di Shang-Chi, i misteri di Secret Invasion
In questa puntata, uno sguardo al trailer di Shang-Chi e al ruolo del Mandarino nel MCU, il casting di Secret Invasione e altre news.

e la Leggenda dei Dieci Anelli

La diffusione del trailer di Shang-Chi e la leggenda dei Dieci Anelli, oltre a dare inizio all’agognata campagna promozionale dei per la pellicola sull’eroe interpretato da , pone le basi per alcune interessanti questioni sulla trama, le tematiche affrontate e il ruolo del Mandarino (Tony Leung).
Il trailer ci introduce alla figura di Shang-Chi, facendoci intuire come questi abbia rigettato il retaggio criminale del padre, ponendosi sulla scia di altri eroi Marvel che, nei loro primi capitoli cinematografici, hanno in primis dovuto scoprire se stessi e il loro destino da soli. In questo frangente si incastra la figura del Mandarino, con cui la major conta di rendere finalmente giustizia al villain, dopo la versione fittizia di Trevor Slattery () vista in , e che qui viene presentato in una veste differente rispetto alla controparte fumettistica, in più di un senso.
La scelta di fare del Mandarino l’avversario di Shang-Chi è intelligente soprattutto se si guarda alla storia fumettistica del personaggio, che nei primi anni ’70 aveva come nemesi principale il padre Fu-Manchu, noto villain di romanzi pulp che in seguito, per problemi di diritti, venne praticamente rimodellato dalla e ribattezzato Zheng Zu. I Marvel Studios hanno quindi scelto di riprendere un background tipico del personaggio e aggiornarlo in maniera tale da fondere due elementi cardine della Casa delle Idee, puntando soprattutto a dare uno spazio più ampio all’organizzazione dei Dieci Anelli.
Comparsa per la prima volta in Iron Man, questa misteriosa organizzazione ha in seguito mantenuto un basso profilo nel Marvel Cinematic Universe, dando però prova di una sua esistenza mentre l’Hydra veniva disarticolata dopo gli eventi di Captain America: The Winter Soldier. Ne è prova la presenza di un suo emissario in , quando Darren Cross tenta di vendere le particelle Pym prima di essere fermato dal piccolo eroe interpretato da .

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Tony Leung nel ruolo del Mandarino. Il villain Marvel ritorna nella sua vera versione, ma quale futuro per lui nel Marvel Cinematic Universe?

Facendola tornare prepotentemente in auge nel film sull’eroe delle arti marziali, i Marvel Studios ritornano così alle origini, anche se resta da vedere in che modo questa organizzazione criminale sarà resa sullo schermo e se da qui in avanti essa prenderà o meno il posto lasciato vacante dall’Hydra. Questo è difatti l’interrogativo più grande che la presenza del Mandarino pone anche nei confronti del peso effettivo del villain nel futuro del Marvel Cinematic Universe. È comunque intuibile, già dal titolo, che i Dieci Anelli abbiano una storia molto più lunga e radicata rispetto a quella dell’Hydra, in quella che potrebbe configurarsi come una versione cinematografica amplificata della Triade cinese, operante fin dal 18° secolo.
Partendo da questo incipit, è naturale quindi sottolineare che le mire dei Dieci Anelli, come già dimostrato nel primo film di Iron Man, siano molto più ampie rispetto ai crimini comuni. Elementi questi che la pellicola diretta da Destin Daniel Cretton promette in qualche modo di spiegare, sperando in una evoluzione dell’organizzazione e del villain nel prossimo futuro.
Oltre a tutto ciò, non bisogna dimenticare il lato promozionale, che resta fattore fondamentale per i prossimi mesi. La pellicola di Shang-Chi affronta infatti un genere inedito per i Marvel Studios, quello dei film di arti marziali, ma non inedito per il cinema in generale, visto anche il recente reboot di Mortal Kombat. Qui, vi sono tutte le insidie che una campagna marketing deve affrontare fin da subito, puntando decisamente a costruire un appeal per un personaggio nuovo interpretato da un attore praticamente sconosciuto, ma soprattutto cercando di non dare l’impressione al pubblico di un deja-vù sul grande schermo, vista la proliferazione di pellicole simili. Da questo punto di vista, la scommessa anche per il mercato cinese (che dovrebbe comunque rispondere bene all’appello) resta molto, molto alta. Una nuova sfida per i Marvel Studios, che ci hanno abituato a vincerle sempre.

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Secret Invasion

Le notizie degli ultimi giorni, che hanno visto l’annuncio dell’entrata nel cast di Secret Invasion dell’attrice Emilia Clarke, oltre alle trattative di per prendere parte alla serie, hanno dato una decisa accelerazione al progetto, uno dei più interessanti e misteriosi tra quelli in lavorazione ai Marvel Studios.
La serie infatti non dovrà solo rispondere agli interrogativi sul perchè Nick Fury si trovi nello spazio fin dagli eventi di : Far From Home, in cui ci era stato rivelato che il suo posto era stato preso in quel film dallo skrull Talos (Ben Mendelhson), ma dovrà anche chiarire quale effettiva minaccia sarà affrontata. Se è vero infatti che il titolo dello show è un chiaro riferimento all’omonima saga ideata da , che sconvolse il Marvel Universe a causa di una infiltrazione degli Skrull, è anche vero che al momento non è certo se proprio gli alieni mutaforma saranno al centro di questa invasione.
La narrazione capovolta, e molto più empatica, fatta dal film Captain Marvel nei confronti della specie aliena, che nei fumetti Marvel è stata invece per anni una spina nel fianco dei suoi eroi, fa infatti nascere qualche dubbio, così come le affermazioni del Nick Fury fittizio alla fine del secondo capitolo sull’arrampicamuri, in cui si accennava a “cellule Kree dormienti” presenti sulla Terra, anche se in una intervista del 2019, gli sceneggiatori Chris McKenna e Erik Sommers smontarono quel riferimento, affermando che era stato inserito molto tempo prima del film su Carol Danvers, e che non vi era nessun collegamento diretto o indiretto a grandi eventi in arrivo. È comunque anche vero che, nello stesso film sull’eroina interpretata da Brie Larson, veniva evidenziato come non tutti gli Skrull fossero pacifici, a conferma che ci possa essere una qualche forma di divisione ideologica e culturale in seno all’Impero.
I Marvel Studios ci hanno abituati, in questi anni, a diversi capovolgimenti narrativi inaspettati, a cui si legano vere e proprie campagne di disinformazione tese a nascondere fino alla fine le trame principali, così come i colpi di scena. A parte comunque le teorie, è indubbio che la serie si prospetta come un evento non da poco, viste le ramificazioni che potrebbe avere soprattutto sul franchise di Captain Marvel.

Jazwares e Marvel

Jazwares, società leader mondiale nei giocattoli e nel settore licensing, ha annunciato di aver siglato un accordo pluriennale con la Marvel per produrre una nuovissima linea di costumi e accessori per costumi.
Destinata a raggiungere i rivenditori del Nord America nel 2022, questa nuova linea includerà un assortimento di costumi con licenza ufficiale, accessori per costumi e costumi per animali da compagnia ispirati ai film, alle serie TV e ai fumetti dell’Universo Marvel.

La Marvel è stata una forza determinante nel panorama dell’intrattenimento e dei fumetti per decenni e siamo pronti a portare il gioco a un livello completamente nuovo, aiutando i fan a trasformarsi con i look dei loro supereroi preferiti, perfetti per Halloween, cosplay o per il divertimento quotidiano – ha detto Judd Zebersky, amministratore delegato di Jazwares – Siamo entusiasti di espandere la nostra attività e pronti a portare l’innovazione, il valore e la qualità iconica di Jazwares nella categoria dei costumi.

The Inventor

Il candidato al premio Oscar Tomm Moore si è unito al team creativo di The Inventor, il film d’animazione sulla figura di Leonardo Da Vinci diretto da Jim Capobianco, di cui avevamo parlato la scorsa estate in occasione del mercato virtuale di Cannes.
Moore dirigerà le sequenze 2D del film in stop-motion, lavorando a fianco del suo collaboratore Fabian Erlinghäuser.
The Inventor comprenderà sia l’animazione 2D che quella dei pupazzi, con queste ultime sequenze che saranno dirette da Capobianco, autore della sceneggiatura. Il film, che ha un budget di 10 milioni di dollari, è ora in pre-produzione con consegna prevista per la primavera del 2023. Il cast vocale include la presenza degli attori Stephen Fry, Daisy Ridley, Marion Cotillard e Matt Berry.

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