Kalya #3: inizia un lungo viaggio

Kalya #3: inizia un lungo viaggio
"L’unione necessaria", di Lamberti, Cantone e Leoni, ricrea vecchie alleanze sulla via della miniera nanica di Hobur, la nuova meta di Kalya.

KALYA 003 - L'Unione Necessaria (cover)In L’unione necessaria Kalya inizia un nuovo viaggio alla ricerca di se stessa. Dopo i primi due albi che compongono il prologo della nuova serie fantasy di , nei quali i creatori  e Leonardo Cantone hanno tracciato un affresco del continente di Theia, l’eroina parte infatti verso la miniera nanica ghiacciata di Hobur, dove spera di incontrare suo padre e di porre rimedio, grazie al potere dell’Alkest, al morbo pallido. Il viaggio si presenta però lungo e i luoghi da attraversare prima di raggiungere la meta numerosi e pericolosi. A cominciare dalla città ponte Stadbrek, visualizzata in questo numero da Matteo Leoni che eredita i pennelli proprio da Lamberti.

La linea narrativa principale è intervallata da altre trame, che conferiscono all’albo un ritmo elevato e la possibilità di sviluppare varie sottotrame: proseguono così le storie dell’elfo alchimista Vanon, ossessionato dalla salvezza della sua razza, di Dakan che incontra altri Gjaldest e svela eventi importanti sul rapporto fra pellegrigia e umani, di Leena che riceve un nuovo incarico da re Negon.

Si nota il focus sulla crescita dei personaggi, che si arricchiscono di nuove sfumature e caratteristiche albo dopo albo, ma Lamberti e Cantone forniscono anche nuovi dettagli socio politici, ad esempio sulla grigia mattanza, attraverso il racconto di eventi del passato. È ben dosata l’alternanza fra scene d’azione, sempre gestite in modo originale anche dal punto di vista delle armi utilizzate e della resa delle abilità Gjaldest – come ad esempio nella sequenza da tavola 51 a tavola 56 – e momenti più discorsivi, dove alcuni dialoghi appaiono a volte un po’ ripetitivi e didascalici forse per evitare che al lettore, in questa fase di varo della nuova serie, sfuggano informazioni significative. Risulta invece gradevole la caratterizzazione dei personaggi attraverso gergo e lessico: ne è un esempio Tagh, al quale sono affidati fra l’altro alcuni passaggi ironici che spezzano la tensione.

Matteo Leoni sfrutta una griglia classica in prevalenza a quattro strisce, utile alle esigenze di una narrazione densa di eventi e giocata su più fronti e in diverse ambientazioni. Lo stile segue la linea tracciata da Lamberti nei primi due albi, con fisionomie ben riconoscibili, grande attenzione ai dettagli e all’espressività dei personaggi.

Abbiamo parlato di:
Kalya #3 – L’unione necessaria
Lamberti, Leonardo Cantone, Matteo Leoni
Bugs Comics, gennaio 2023
96 pagine, brossurato, bianco e nero – 4,40 €
ISSN: 977814478500820003

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