La fine di The Flash, i ricavi di Daredevil e Avengers

In questa puntata: The Flash e la sua nemesi in questa prima stagione, il fatturato Disney/Marvel, le riprese di Captain America: Civil War, Supergirl e...
Articolo aggiornato il 22/09/2017

Domani sulla rete The CW sarà il momento della verità per il serial The Flash, che si congeda temporaneamente dal pubblico in attesa della seconda stagione tra qualche mese. Nel frattempo, in una intervista concessa nei giorni scorsi a CBR, l’attore , che nel serial interpreta il Dottor Harrison Wells, rivelatosi nel corso degli episodi in realtà l’Anti-Flash, ha parlato del divertimento provato nell’interpretare sia Wells che il malvagio Eobard Thawne.

Sì, è grande. È stato eccezionalmente piacevole perché è la ragione per cui ho firmato per fare questo show. Quando è Eobard sullo schermo, fondamentalmente state vedendo la versione più onesta del personaggio che ho interpretato in tutta la stagione. Questo è quello che è veramente, e quel personaggio, Eobard Thawne, è stato il punto di partenza per tutto quello che ho fatto. Sono stato sotto copertura come Harrison Wells e quando ho preso l’identità di Harrison Wells, tutte queste cose sono state come un punto di partenza per Eobard Thawne. Così, nell’impersonarlo, se guardate al modo in cui stiamo cercando di presentarlo, non c’è un vero e proprio divertimento, perché lui è quello che è. Lui non si nasconde più. Non si recita. È qualcosa del tipo “Okay, ci siamo”. È liberatorio essere Eobard. È davvero divertente da interpretare.

Interpretare Harrison è ancora una parte di quello che faccio. Lui è, ancora, il tipo più intelligente di tutti, e tutto il resto che vediamo con Eobard Thawne è qualcosa che è rimasto nascosto. Ciò non significa che la scienza, l’aspetto intelligente sia ormai andato. Significa solo che all’altro è permesso di crescere. Quindi no, non mi manca Harrison Wells. Mi piace molto interpretare Eobard, l’Anti-Flash è stato il motivo per cui ho deciso di fare lo show, e Eobard è stato il mio punto di partenza per tutto quello che ho fatto con il personaggio fino a questo punto. È qualcosa di pulito e semplice, ed è divertente da fare in questo momento.

Cavanagh ha poi parlato di Matt Letscher, l’attore che interpreta Eobard nella sua forma originale, prima che prendesse l’identità di Wells, sottolineando come con lui abbia discusso su come impostare il personaggio.

Si, assolutamente, e penso che se guardate bene la performance di Matt, questo si può notare. Conosco Matt, abbiamo lavorato insieme in precedenza su un altro show di Berlanti/Kreisberg. Matt è tremendo… Eobard è qualcuno che sta usando la propria persona. È sempre due, tre passi avanti, quindi non è uno di quei tipi che si agitano, urlano e gridano. Ha tutto sotto controllo. Ho pensato che Matt abbia portato il controllo, e quando impersono Eobard, questo è nella mia testa. È uno degli atteggiamenti che disciplinano l’Anti-Flash, ovvero avere il controllo e avere l’intelligenza. Penso che Matt abbia fatto un lavoro enorme che si può vedere sullo schermo.

Credo che uno degli aspetti più sorprendenti di questo personaggio sia come sono stati accoglienti nei suoi confronti anche i fan più accaniti, piuttosto che, diciamo, trovare motivi per essere divisi… Per me, Harrison Wells è una specie di introduzione, un nuovo personaggio, ma non è mai stato accolto con qualcosa del tipo “Aspetta un attimo! Questo non fa parte della mitologia!”. Sento che i fan sono stati molto accoglienti e ricettivi…
E poi, per di più, sono rimasto sorpreso dalla demografia del pubblico. Inizialmente, ho pensato che avremmo raggiunto un pubblico molto più piccolo di quello che abbiamo… è essenzialmente una sezione trasversale di un vagone della metropolitana. Ci sono tutti i ceti sociali. È impressionante. Anziani e giovani. Madri, e padri e figli, tutti insieme, a guardare questa cosa. E io non mi aspettavo necessariamente questo in termini di demografia del pubblico. Non pensavo che sarebbe stata una cosa di così ampia portata. Questo è stato sorprendente e piacevole.

Disney, Daredevil e Avengers

Nel corso della Disney Investors Call tenutasi nei giorni scorsi, il CEO Bob Iger ha sottolineato gli enormi successi finanziari compiuti dalla Disney negli ultimi mesi, dicendosi favorevolmente impressionato dall’aumento delle vendite dei programmi, grazie soprattutto a Daredevil, la serie targata Netflix interpretata da di cui è stata già ordinata la realizzazione di una seconda stagione.

Siamo molto contenti del successo immediato di Daredevil, la prima di quattro serie live-action prodotte per Netflix da Marvel Television e ABC Studios, che dimostra ulteriormente la potenza, l’ampiezza e il valore del Marvel Universe. Appena due settimane dopo il lancio dei primi 13 episodi grazie a un grande successo e a una forte domanda, Netflix ha ordinato una seconda stagione – ha dichiarato Tom Staggs, Chief Operating Officer di Walt Disney Company.
Questo successo iniziale è di buon auspicio per gli altri tre programmi futuri che saranno serializzati su Netflix. Marvel’s A.K.A. Jessica Jones, Iron Fist e Luke Cage, così come la miniserie evento che riunirà tutti questi personaggi in una storyline condivisa. La nostra attività per i prodotti di consumo ha avuto anche un ottimo trimestre, guidato dalla continua popolarità dei nostri franchise, soprattutto Frozen e Avengers… le vendite di merce basata su indicano una forte domanda a livello mondiale.

Bob Iger dal canto suo ha parlato dei ricavi ottenuti grazie al merchandising basato sul franchise di The Avengers, anche se in maniera minore rispetto al cartone animato Frozen, che continua a essere un nome di richiamo tra il pubblico.

I ricavi dei prodotti di consumo del trimestre sono aumentati del 10% a 971 milioni dollari e il risultato operativo del segmento è aumentato del 32% a 362 milioni dollari. L’utile operativo superiore è dovuto principalmente ad un aumento del nostro business inerente le licenze per il Merchandise riguardante Frozen e, in misura minore, The Avengers. L’incredibile capacità dei nostri marchi e dei nostri contenuti di qualità portano a risultati concreti… La potenza di questa combinazione vincente è ancora una volta riflessa nel fenomenale successo mondiale di Avengers: Age of Ultron, che finora ha esordito al primo posto in ogni mercato.

Intervistata da Variety nei giorni scorsi, l’attrice ha avuto modo di parlare del serial Supergirl, che esordirà sulla CBS tra qualche mese, e di cosa l’ha affascinata del suo personaggio.

Non solo è una donna forte e un’eroina, cosa che credo sia molto importante e che al giorno d’oggi interessi parecchie persone nel mondo – ha affermato Benoist – sono rimasta colpita dalla sua umanità, anche se è un’extraterrestre con dei poteri, e mi ha affascinato il suo essere imperfetta e complicata. È più complicata dei supereroi che vediamo di solito. Greg [Berlanto ndr] l’ha immaginata così fin dall’inizio. Durante uno dei provini addirittura mi disse: “Lei è la Annie Hall [ndr. Io e Annie, Woody Allen] delle supereroine!”. Questo bastò a convincermi. Gli risposi immediatamente di sì.

Su cosa significhi per il suo personaggio essere comparata al film di Woody Allen, Benoist ha risposto:

Semplicemente che lei è stravagante, eccentrica, intelligente e in cammino verso la scoperta di sé. Sta iniziando a capire cosa sia essere una donna e le difficoltà che ne derivano.

L’attrice ha detto inoltre di aver recitato il più possibile senza controfigura, incluse le scene di lotta.

Le tecniche di combattimento di Supergirl derivano dalla boxe. Ci va giù pesante.

Per quanto riguarda il nome di chi si troverà a ricevere i suoi pugni, Benoist ha affermato di saperlo, ma non si è sbottonata.

Ho qualche idea. Diciamo che in generale so chi sia il grande nemico.

Captain America: Civil War

Continuano ad Atlanta le riprese del terzo e ultimo capitolo cinematografico sull’eroe Marvel. Nei giorni scorsi sequenze riguardanti un funerale, a quanto pare riguardante il personaggio di Peggy Carter (indiscrezione comunque non confermata) si sono svolte presso la Peachtree Christian Church che si trova nella zona di Midtwon di Atlanta, in cui erano presenti numerose comparse oltre agli attori e Emily Van Camp, quest’ultima nel ruolo di Sharon Carter, nipote di Peggy e interesse sentimentale del Capitano.

L’11 maggio, secondo indiscrezioni riportate da un quotidiano della città, altre sequenze, che avrebbero visto coinvolti , Jeremy Renner e ancora una volta Emily Van Camp sarebbero state filmate presso il Fadò, un noto Pub irlandese. Per l’occasione, la zona è stata modificata dai tecnici per apparire come Londra, con la presenza dei classici Taxi britannici e di autobus a due piani.

Altre sequenze, che hanno visto la presenza del protagonista Chris Evans in costume da Capitan America, Scarlett Johansson, Anthony Mackie ed Elizabeth Olsen sono state realizzate nella zona Downtown di Atlanta, trasformata dai tecnici in un mercato africano. Secondo indiscrezioni, le scene, che hanno visto la presenza anche di Frank Grillo come Crossbones, riguarderebbero la città di Lagos in Nigeria, dove scoppierebbe una crisi internazionale. La produzione ha fatto richiesta di altre comparse, tutte di origine africane o afro-americane, per una sequenza che sarà girata oggi. Da segnalare che sabato, per via del caldo che ha colpito Atlanta, una delle comparse si è sentita male ma è stata prontamente soccorsa, e per evitare altri incidenti la controfigura di Evans ha consegnato bottigliette di acqua.

The Bronze Armory Showcase a San Francisco

Il Cartoon Art Museum di San Francisco ha organizzato la “The Bronze Armory Showcase”, una mostra di costumi e oggetti di scena usati nei film Marvel Studios, tra cui Iron Man e The Avengers, che si svolgerà fino al 28 giugno 2015. Ha dichiarato Allan Lavigne

Nel 2010, mentre lavoravamo su un contratto alla Lucasfilm per preservare gli ultimi set completi delle armature Stormtrooper indossate da Mark Hamill e Harrison Ford, siamo stati contattati dai rappresentanti della Marvel che ci hanno chiesto di aiutare a progettare sia il casco, sia lo scudo per la pellicola Captain America: The First Avenger. Ora stiamo condividendo quei disegni e molti altri utilizzati per i film Marvel. Nel corso della mostra presenteremo costumi e oggetti di scena di Captain America: The First Avenger, Captain America: The Winter Soldier, Iron Man 2 e The Avengers. Speriamo vi unirete a noi del Cartoon Museum Art nel dare uno sguardo da vicino a questo lavoro, visto raramente.

Cinebrevi

Il cast e la troupe di sono tornati in Georgia nei giorni scorsi per l’inizio delle riprese della sesta stagione del serial basato sui fumetti di Robert Kirkman. Le prime sequenze dei nuovi episodi sono state girate a Manchester, a 40 miglia a sud di Senoia, dove si trova la location per la Alexandria Safe Zone.

The Albuquerque Journal riporta che la produzione del pilot di , partita da alcuni giorni, si svolgerà in New Mexico da maggio a giugno nella zona di Albuquerque. La produzione impiegherà almeno 80 membri della crew con base in New Mexico e 17 attori locali, oltre a circa 380 abitanti del luogo come comparse.

Il Fantasia International Film Festival, che si svolge ogni anno a Montreal, e considerato il più grande evento del Nord America in chiave cinematografica, ha annunciato che di Peyton Reed sarà tra i titoli che apriranno la kermesse il prossimo luglio.

Viz Media ha distribuito il settimo film di Naruto, The Last: Naruto The Movie in Sud America questo week-end. La pellicola animata ha debuttato in Cile e Perù, mentre il 28 maggio uscirà nelle sale di Brasile e Messico, mentre il 4 giugno sarà la volta dell’Argentina.

Nuove immagini dalle riprese di X-Men: Apocalypse a Montreal, nei pressi del John Abbott College.

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