Galleria Mirada, mostra “Frammenti estetici del tradimento” del collettivo artistico G.I.U.D.A.

Galleria Mirada, mostra “Frammenti estetici del tradimento” del collettivo artistico G.I.U.D.A.
Comunicato stampa: la Galleria Mirada presenta la mostra Frammenti estetici del tradimento, basata sul lavoro del collettivo artistico G.I.U.D.A.

Comunicato Stampa

Frammenti estetici del tradimento
sposaA cura di e
in mostra a Galleria Mirada
INAUGURAZIONE
giovedì 14 febbraio, ore 18.00
GALLERIA MIRADA
via Mazzini, 83 – Ravenna

Galleria Mirada riprende l’attività espositiva presso la propria sede (via Mazzini, 83 – Ravenna) organizzando per il 2013 una serie di mostre che mettono a fuoco in particolare il collettivo artistico legato a G.I.U.D.A. Edizioni, marchio editoriale di Associazione Mirada.

La prima mostra in programma inaugura giovedì 14 febbraio con in esposizione i lavori appositamente realizzati per l’occasione da , , Pino Creanza, Ciro Fanelli, , , Magda Guidi, Elena Guidolin, Rocco Lombardi, Simone Lucciola, Virginia Mori, Paci, , Liliana Salone, Alice Socal, Squaz, tracciamenti. Il filo conduttore della mostra è il tradimento e in particolare il tradimento amoroso: tema scelto non solo per affinità dialettica con il giorno di San Valentino, ma soprattutto per richiamare gli intenti poetici da cui è nata la rivista G.I.U.D.A. – acronimo di Geographical Institute of Unconventional Drawing Arts – ossia il “tradimento” delle immagini, del fumetto, della sequenza e della narrazione, dell’autorialità come recinto rassicurante. Il disegno è sempre un tradimento dell’originale, una personale rivisitazione e una ricreazione.

 L’ispirazione alla cartografia ed alla geografia che percorre presenti nei volumi di G.I.U.D.A. sottenderà anche questa mostra in cui sarà possibile ripercorrere alle pareti storie di luoghi e geografie sentimentali. Senza tradimento non ci sarebbe storia, viene da dire. Saramago, in linea con i vangeli apocrifi, vedeva in Giuda iscariota il motore attraverso il quale Gesù si poteva rivelare. Per non parlare di Shakespeare e Machiavelli che hanno indagato e interrogato l’arte del tradire. Negli affari di cuore, ma anche in politica, il “buon uso del tradimento” può avere un valore creativo e di liberazione. Occorre però resistere al conformismo, occorre che traditi e traditori “abbiano fermo il cuor nel petto”, cioè diano prova di quel coraggio che spazza via le ipocrisie dei moralisti d’ogni colore.

Sarà possibile comprare gli originali, oppure portare a casa un’originale stampata e chi vorrà, potrà inoltre lasciare in galleria il suo personale commento o pensiero sul tema del tradimento.

Sarà possibile visitare la mostra fino al 3 marzo 2013, mercoledì dalle 10 alle 13 e dal venerdì alla domenica dalle 15 alle 19 (altri orari su appuntamento)

www.mirada.it

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