Lo spazio bianco

Emanuele Caponera immagina “Lo Spazio Bianco”

13 Febbraio 2018
Cos’è “lo spazio bianco”? Com'è possibile riempirlo? La risposta a queste domande è affidata in questa puntata a Emanuele Caponera.
Leggi in 1 minuto

Quale concetto migliore per esaltare l’inventiva di un artista? Quale tema più liberamente interpretabile dello spazio bianco può esistere, a parte forse il suo opposto, l’oscurità?

Per questo abbiamo dato vita a uno spazio dove gli autori possano dare forma alle proprie idee e interpretazioni e, allo stesso tempo, a una piccola celebrazione del nostro sito, che intorno al concetto di “spazio bianco” è nato e che vedeva nel contorno vuoto delle vignette un non-luogo “dove i fumetti sono tutti uguali”.

Ospite di questa puntata è Emanuele Caponera con la sua illustrazione “Lo Spazio Bianco”. Buona visione.

Lo Spazio Bianco

Emanuele Caponera

Emanuele Caponera nasce – questo è poco ma sicuro – cresce e si appassiona fin dalla tenera età al disegno. Nei primissimi anni novanta scopre Dylan Dog e il cinema horror, più tardi, il fumetto d’autore di Pratt, Manara, Serpieri e molti altri, dal quale rimarrà profondamente affascinato. Impara ad amare e viene influenzato anche da svariati mangaka come Toriyama, Katsura, Shirow, Otomo e via dicendo. Nel 2009 pubblica per la prima volta una serie di storie brevi a sfondo erotico sulla rivista X Comics, edita da Coniglio Editore. Attualmente fa parte del collettivo Blackboard autoproduzioni ed è in procinto di collaborare con un’importante casa editrice. 

Michele Garofoli

Michele Garofoli

(Voghera 1972) Nella redazione de Lo Spazio Bianco dal 2009. Per Lo Spazio Bianco è articolista e curatore delle rubriche "Lo Spazio Bianco Consiglia" e "Immagina Lo Spazio Bianco". E' inoltre collaboratore del TunuéLab e articolista per il mensile Fumo di China. E questo è quanto.

Commenta:

Your email address will not be published.

16910642 10211856905127070 94000713 o t
Precedente

Simone Prisco immagina “Lo Spazio Bianco”

Oiohyoiuh t
Successivo

AlbHey Longo immagina “Lo Spazio Bianco”