Post 14

The Black Beetle – Senza via di scampo (Francavilla)

21 Novembre 2014
Difficile aggiungere qualcosa di più centrato di quanto afferma il bravissimo Darwyn Cooke nell’introduzione a questo bel volume Panini. La parola chiave è, probabilmente, “ritmo”. Francesco Francavilla non inventa nulla, rielabora splendidamente gli stereotipi di tanta narrativa “pulp” (a fumetti e non), creando qualcosa di fresco e piacevole. La storia scorre via avvincente nella sua semplicità (salvo impegni improcrastinabili, vi sfido a rimandare il completamento della lettura) ed è straordinaria nei disegni. Un segno volutamente sporco ma insieme elegante, perfetto per le atmosfere descritte, e, soprattutto, uno storytelling eccezionale, che riesce a rendere sempre leggibile ogni tavola, anche quando è
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post-14-1411315039Difficile aggiungere qualcosa di più centrato di quanto afferma il bravissimo Darwyn Cooke nell’introduzione a questo bel volume Panini. La parola chiave è, probabilmente, “ritmo”. Francesco Francavilla non inventa nulla, rielabora splendidamente gli stereotipi di tanta narrativa “pulp” (a fumetti e non), creando qualcosa di fresco e piacevole. La storia scorre via avvincente nella sua semplicità (salvo impegni improcrastinabili, vi sfido a rimandare il completamento della lettura) ed è straordinaria nei disegni. Un segno volutamente sporco ma insieme elegante, perfetto per le atmosfere descritte, e, soprattutto, uno storytelling eccezionale, che riesce a rendere sempre leggibile ogni tavola, anche quando è frammentata in molte vignette. Nondimeno le “splash page”, distribuite con sapienza, risultano di grande impatto. Non è interesse, suppongo, dell’autore caratterizzare il personaggio in modo che si empatizzi con esso (potrebbe essere chiunque), ma raccontare togliendo il fiato. Ci riesce benissimo, intrattenendo con classe. Una volta
tanto, un prodotto italiano all’estero (l’editore l’originale è la celebre Dark Horse) di cui andare davvero fieri.

Abbiamo parlato di:
Francesco Francavilla
Traduzione di Andrea Toscani
Panini Comics, 2014
152 pagine, brossurato, colori – 15,00 €
ISBN: 9788891205308

22-593-8

Paolo Garrone

Paolo Garrone

Nativo di Cuneo (10 settembre 1967), ma torinese d’adozione. Vive a Settimo Torinese. Ama, anzi si nutre di fumetti (ovviamente), cinema e serie TV. Qui ci vuole un punto se no sembra che si nutra anche di loro: adora i gatti (non che abbia qualcosa contro i cani, eh). Esordisce “criticamente” sul defunto – ma mai dimenticato – Infofumetti per poi approdare sui lidi dello Spazio Bianco. Qui, con molta fortuna ma anche grande gratificazione del suo ipertrofico ego, fa una carriera rapidissima, arrivando a diventare uno degli editor più attivi; finché un bel giorno subisce un grave distacco di retina (a cui ne seguirà un altro, circa 2 anni dopo), che lo costringe a ridurre drasticamente il suo apporto. L’amore per i fumetti e il legame d'amicizia con la redazione lo inducono comunque a non desistere e, ogni tanto, cerca di scribacchiare ancora qualcosa, principalmente sull'argomento che predilige, i supereroi.
Insomma da queste parti, in qualche modo e misura, lo troverete sempre.

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