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La Prima famiglia Marvel incontra i Gargoyles disneyani

24 Agosto 2026
I Gargoyles incontrano i Fantastici Quattro in due fumetti scritti dal loro creatore, Greg Weisman.
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La serie animata Gargoyles, il risveglio degli eroi fu un esperimento per la Disney Television Animation del 1994, una serie animata nata in un momento molto creativo (lo studios stava sperimentando personaggi originali e nuovi generi) che seppe diventare un vero e proprio cult. La serie si chiuse dopo una deludente terza stagione, da cui di fatto era stato estromesso il suo creatore, Greg Weisman. Questi però ha avuto la possibilità nel 2006 di riprendere le proprie trame con una serie regolare a fumetti per la Slave Labor Graphics.

Recentemente tutto il pantheon di produzioni animate Disney per la tv degli anni ‘90 stanno conoscendo una fase di revival, sia con produzioni animate (come il recente reboot di Duck Tales) che, soprattutto, con produzioni fumettistiche (com’è successo ad esempio al personaggio di Darkwing Duck, al centro di diverse miniserie). Come spinta a questi rilanci, sfruttando le varie proprietà e franchise acquisiti da Disney negli anni, sono stati varati numerosi crossover con personaggi di altri universi narrativi, in particolare con gli eroi Marvel. Trattamento per cui sono passati questi eroi di pietra che si trovano a condividere due storie con il quartetto più famoso di casa Marvel nel piccolo cartonato Fantastici Quattro X Gargoyles, entrambe scritte proprio da Greg Weisman.

Per quanto riguarda i Gargoyles, il fumetto non è un’opera per neofiti. Dei personaggi non viene accennato nessun background e ne vengono date per scontate caratteristiche, personalità e, soprattutto, tutti i precedenti narrativi: siamo buttati in una situazione che presenta un’evoluzione successiva a quella televisiva – inclusi nuovi personaggi, figli del cast originale – rendendo di fatto i racconti estremamente disorientanti per il lettore casuale o anche solo per chi che non ha più rivisto la serie in tempi recenti e non ha avuto modo di leggere il proseguo a fumetti.
Vengono date per scontate anche le condizioni che permettono l’incontro con il supergruppo Marvel: la serie dei Gargoyle è ambientata a New York, i Fantastici Quattro operano a New York, quindi, semplicemente, seppure i due gruppi non si siano evidentemente mai incontrati prima e nessuno degli eventi di ciascuna serie ha avuto ripercussioni sull’altra, si conoscono di fama.
Anche il ruolo del quartetto – cui si aggiunge Iron Man come guest star – è piuttosto “standard”. Gli eroi interpretano una versione estremamente canonica di se stessi, senza particolari guizzi e con un ruolo nelle vicende non particolarmente impegnativo, tra la spalla e il pretesto.

Il poco spazio a disposizione dei due brevi episodi di sicuro non ha permesso grandi esplorazioni, anche per via del nutrito numero di personaggi in scena, villain inclusi, tra personaggi della serie animata e i supereroi Marvel.
L’elemento più interessante di tutta l’operazione si trova non tanto nelle trame, piuttosto elementari – nella prima il criminale Diablo, del mondo Marvel, vuole sacrificare Angela, figlia di Golia, per ottenere l’immortalità mentre nella seconda storia un’alleanza tra Freddoacciaio e Annihilus potrebbe far riversare l’antimateria sulla Terra – ma nella scelta dei Weisman di mettere a confronto e giocare sui paralleli tra i due universi. Da un lato sceglie di mettere in campo tutti i personaggi dell’universo dei Fantastici Quattro che abbiano dei richiami ai temi dei Gargoyles (Gargoyle, Gargoyle Grigio, e Gargoyle alias Yuri Topolov – dalle pagine di Hulk) e altri che si rifanno a creature mitologiche affini, come Gremlin, Dragon Man (che farà da trait d’union tra le due storie) e ovviamente l’uomo Talpa con i suoi Kaiju. Dall’altro l’autore pone in parallelo personaggi come Tony Stark e David Xanatos, entrambi ricchi scienziati che hanno sviluppato un’armatura, o i rampolli Richards, Franklin e Valeria, con l’ultimo nato in casa Gargoyle, Gnash, nel loro ruolo di “figli di eroi”.

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La prima storia vede ai disegni Enid Balam, dal tratto molto espressivo. Le sue vignette sono costantemente cariche di personaggi su cui i colori di Raul Angulo fanno un lavoro dignitoso ma molto di servizio, tanto che diverse tavole ambientate nella notte newyorkese tendono a una certa piattezza. La seconda storia ha i disegni e i colori di George Kambadis dal tratto più snello e semplice, a tratti più grezzo – come ad esempio nella gestione della Torcia Umana. Al netto di qualche indecisione anatomica, l’autore cerca e trova una propria personalità. Lavora soprattutto su vignette orizzontali, ma la composizione che segue i due fronti su cui si dipana la storia – le vicende che coinvolgono gli adulti e quelle che coinvolgono i ragazzi – dedicando tre quarti di pagina a uno e l’ultimo quarto all’altro, risulta spesso poco fluida e forzosa.

In definitiva Fantastici Quattro X Gargoyles è un’interessante operazione vittima della sua stessa brevità, condizione che non le permette di essere altro che un gioco fine a se stesso con spunti intriganti che non trovano spazio per svilupparsi, oltre ad essere una lettura ostica e respingente per qualsiasi lettore non sufficientemente aggiornato all’universo dei Gargoyles, del quale capirebbe poco e nulla, faticando ad appassionarsi o a provare qualsivoglia coinvolgimento con i personaggi. Come spesso accade, una delle componenti più interessanti di queste operazioni sono il nutrito numero di cover e variant che le accompagnano, inserite – anche se alcune in formato ridotto – nel volume, tra i quali spiccano i lavori di Lucio Parrillo e Taurin Clarke.

Abbiamo parlato di:
Fantastici Quattro X Gargoyles
Greg Weisman, Enid Balam, George Kambadis
Traduzione di Fiorenzo Delle Rupi
Panini Comics, 2026
72 pagine, cartonato, colori – 11,00 €
ISBN: 9773103603003

Paolo Ferrara

Paolo Ferrara

Nato a Bologna, classe 1977, svolge diversi mestieri e frequenta corsi di fumetto, teatro, doppiaggio e un Master in Tecniche della Narrazione presso la Scuola Holden di Torino. Insegna storytelling per varie realtà e associazioni e ha una cattedra di Storytelling per i Media presso IAAD Torino e Bologna.

Come freelance sceneggia (per cortometraggi, Mediaset, videogame per Tiny Bull Studios e qualche fumetto web), ha pubblicato opere di narrativa e narrativa per bambini ( Saga Edizioni, Epika Edizioni, La Strada di Babilonia, Delos Books, Milena Edizioni e Kalimat Group – editore degli Emirati Arabi Uniti- ).

Da più di 15 anni è conduttore e autore radio/podcast ( RadioOhm / SonoCoseSerie) e collabora come recensore e articolista per diverse riviste digitali e non (tra cui Lo Spazio Bianco).

È sceneggiatore della serie Chimere sull'app Jundo Comics e ha diversi progetti in arrivo in vari media: qualunque cosa pur di raccontare storie.

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