Copertina Recensione Finale

“Downhill”: mountain bike e mutazioni tra i boschi del Cile

11 Marzo 2026
Lorenzo Scipioni adatta l’omonimo b-movie diretto da Patricio Valladares, un survival horror al cardiopalma fatto fumetto.
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In seguito alla morte del migliore amico durante una gara di downhill in cui gareggiavano insieme, Joe si ritira dalla scena per superare il lutto. Anni dopo il tragico incidente, la sua ragazza Stephanie decide di iscriverlo, a sua insaputa, a un evento in Cile nel tentativo di spingerlo a riprendere in mano la sua vita. Dopo un piccolo diverbio tra i due, Joe decide di partecipare e di rispolverare la sua mountain bike. Non immaginano minimamente quali orrori li attendono, nascosti tra la vegetazione selvaggia del Sud America.

Una volta raggiunto il Cile, Joe e Stephanie sostano in un’area di servizio sulla strada per raggiungere il luogo dell’esibizione e lì incontrato un gruppo inquietante di uomini. Uno di loro tenta di molestare la ragazza, scatenando la reazione di Joe. Segue un momento di breve tensione tra i due, ma subito dopo il gruppo si dilegua con un cenno del leader. Il giorno dopo i protagonisti, impegnati in un giro di prova sul tracciato di gara, sentono un forte boato e trovano un’auto schiantata con all’interno il conducente. È ferito e presenta sul volto delle orrende bolle purulente.

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Da questo momento in poi prende avvio una catena di eventi che vedono i nostri braccati dal gruppo di uomini visti in precedente che tenteranno di catturarli, vivi o morti. Joe, Stephanie, l’organizzatore della gara e la sua ragazza dovranno sopravvivere nel bosco ad una caccia all’uomo serrata, costellata da ritrovamenti macabri e un oscuro segreto.

Scritto e disegnato da Lorenzo Scipioni e supervisionato da Patricio Valladares, regista dell’omonima pellicola del 2016, Downhill è un body horror con elementi survival travolgente e ansiogeno. Il graphic novel segue fedelmente gli eventi del film, così come fatto in Hidden in the Woods, prima collaborazione del duo, anche in questo caso tratto da un film del regista cileno.

L’opera, edita da Edizioni NPE in un bellissimo cartonato, presenta dei disegni estremamente realistici. Le tavole realizzate da Scipioni ricalcano fedelmente le scene presenti nel film, pur sacrificando spesso gli sfondi nelle varie vignette. I personaggi sono molto dettagliati, così come l’ambiente immediatamente intorno a loro e gli oggetti di scena. L’ampio utilizzo di retini per sfumare le ombre sui volti e sugli alberi riesce a donare una maggiore drammaticità alla storia, mentre in alcune vignette è presente un retino a puntini che copre l’intero sfondo e mette in risalto il personaggio in primo piano.

Purtroppo, l’iperrealismo del disegno rende difficile distinguere i vari personaggi, soprattutto quelli maschili. Non avendo la componente audio, quindi le voci, del film, è necessario riconoscere le figure umane con il solo ausilio del disegno ma, non avendo tratti distintivi molto evidenti né sul volto né negli indumenti, capita a volte di non individuare immediatamente quali personaggi sono in scena, rendendo necessario il dover tornare alla pagina precedente per capire di chi si tratta con certezza.

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Così come l’opera cinematografica è un b-movie fiero di esserlo, di puro intrattenimento, anche il graphic novel ha come obiettivo quello di divertire e inquietare, senza particolari sottotesti. La storia ha molte influenze derivate da capisaldi del genere divenuti cult. La presenza di infettati da quello che sembra uno strano virus o un parassita ricalca molto l’idea alla base di Shivers, di David Cronenberg. Anche il loro aspetto pauroso, con bubboni che aumentano sul corpo e, soprattutto, tentacoli che spuntano da questo, ricorda molto il capolavoro di John Cartpenter La Cosa. Diversi momenti del film e del fumetto sembrano essere ispirati da Un tranquillo weekend di paura, diretto da John Boorman, un altro cult del cinema horror americano.

Impreziosiscono il volume le due prefazioni scritte da Andrea Cavaletto, che in passato ha collaborato con il regista, e dal disegnatore Lorenzo Scipioni, mentre la postfazione è affidata allo stesso Valladares. In conclusione del fumetto anche una piccola raccolta di fotografie dal set di Downhill.

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Se la pellicola di Valladares è una piccola gemma di film dell’orrore a basso costo, l’adattamento a fumetti ne eredita tutti i pregi e, allo stesso tempo, brilla di luce propria e si distingue dall’opera originale pur con qualche difetto. Scipioni riesce a conferire al graphic novel un carattere tutto suo, grazie a un tratto spettacolare e a una composizione delle tavole ben riuscita dal gusto cinematografico. Di certo non un fumetto per tutti, ma per gli appassionati dei b-movie e degli horror, Downhill rappresenta un ottimo divertissement.

Abbiamo parlato di
Downhill
Patricio Valladares, Lorenzo Scipioni
Edizioni NPE, 2026
80 pagine, cartonato, bianco e nero – 17,90 €
ISBN: 9788836272921

Domenico Rotella

Domenico Rotella

Classe 1998, originario di un piccolo paese delle montagne calabresi, ha studiato presso l’Università della Calabria (UNICAL) e laureato in Comunicazione con una laurea sul mercato editoriale dei manga in Italia. Attualmente vive a Roma e studia Editoria e Scrittura a La Sapienza. Divoratore di fumetti vari, predilige i manga. Appassionato di tutta la cultura Pop e delle sue varie forme creative ed artistiche.

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