Il Grande Splash di Silvia Ziche è senza dubbio un fumetto cult degli anni ’90 da annoverare tra quelle opere che, una volta lette, si imprimono nella memoria. Pubblicata per la prima volta su Topolino #2253 alla fine del XX secolo, nel febbraio 1999, Il Grande Splash è un lungo racconto nonsense e metafumettistico che ha tenuto i lettori con il fiato sospeso per quattordici puntate, concludendosi a maggio con il numero 2267. L’opera chiude gli anni ’90, andando ad allacciarsi, sotto alcuni aspetti, a un sentimento di quell’epoca. Ciononostante, proprio per la sua struttura metanarrativa, rimane un racconto “fuori dal tempo” che non appare, oggi, minimamente invecchiato.
Il Grande Splash è una figura misteriosa dal volto oscurato, che si nasconde dietro un impermeabile rosso, degli occhiali da sole e un largo cappello Fedora alla Carmen Sandiego. Chi è realmente? Il mistero attorno alla sua identità si dipana su due livelli, narrativo e metafumettistico. Il primo si muove partendo da un classico stratagemma dei racconti gialli, il delitto della camera chiusa, “il crimine più inquietante che possa presentarsi in un giallo che si rispetti!”, evidenzia Archimede Pitagorico: in questo caso, l’enigma è di “chi ha rapinato Paperon de Paperoni?” Il secondo livello si svolge su un piano differente nel quale i personaggi sono in cerca non d’autore, ma del protagonista stesso: è il mistero della scomparsa del Grande Splash che dà il via alla storia, o meglio che la blocca sin dalle prime tavole.
Il Grande Splash è quasi immediatamente rapito da due sosia vestiti come lui, che lo caricano in macchina e partono a grande velocità andando a scontrarsi contro la stessa pagina del fumetto, riducendola in frantumi e lasciando uno spazio deserto. È a questo punto che l’autrice costringe altri personaggi a riempire il vuoto lasciato: si tratta del cast dei paperopolesi al completo, da Pico de Paperis e Nonna Papera fino ad Amelia e Filo Sganga.
Costringe è la parola giusta: infatti i famosi paperi (e i Bassotti) vengono interrotti mentre stavano facendo altro. Il primo a essere trascinato sulla scena è Paperino, sorpreso nel bel mezzo della doccia. Lo sfortunato papero viene letteralmente gettato in scena insaponato e con solo un asciugamano addosso (rimarrà così fino alla fine). “Come ‘non c’è nessuno’! Dovrebbe esserci il Grande Splash! Non c’è? Ma se era lui il protagonista!” si lamenterà inutilmente.
Ziche dispiega il giallo in maniera assolutamente non convenzionale, intrecciando tra loro i due livelli. Costretti a portare avanti una storia non loro, i personaggi saranno obbligati a inventarsela. Interrogati da Lawrence Law e Randy Random, i due detective giunti sulla scena per investigare il furto, daranno ognuno la propria versione dei fatti – anzi la propria versione del Grande Splash che apparirà solo visto attraverso questi racconti.
Ogni puntata vede quindi al centro uno dei personaggi, concedendo a ognuno il suo spazio e creando storie assurde ed esilaranti, libere da ogni necessità di sensatezza – sebbene coerenti con la struttura complessiva dell’opera. Universi paralleli, bignè assassini, squarci dimensionali o mostri violinisti – nulla è da escludere
I disegni contribuiscono all’ilarità dell’opera. Espressioni, movimenti, reinterpretazioni grafiche di alcuni dei paperi (come Gastone che si racconta e mostra in modalità Schwarzenegger) sono un elemento essenziale che esalta l’assurda comicità del racconto. Le espressioni sopra le righe che i paperi assumono nelle varie situazioni sono irresistibili e si ride solo a guardarle. Ziche riesce a rappresentare lo stesso Grande Splash – un personaggio dal volto perennemente nascosto – in modo diverso a seconda di chi lo sta raccontando, passando dal Grande Splash innamorato secondo Brigitta, a quello cattivissimo di Rockerduck o buono, tanto buono di Nonna Papera.
Oltre al valore indiscusso de Il Grande Splash, questo secondo volume della collana Le più belle storie di Silvia Ziche è inoltre arricchito da numerosi approfondimenti che danno anche a chi già ha letto la storia l’opportunità di riscoprirla. È in particolare l’intervista all’autrice che permette ai lettori di dare un’occhiata “dietro le quinte” e scoprire anche la genesi dell’opera. Questa ristampa è un’occasione d’oro per scoprire (o riscoprire) una storia a puntate tra le migliori mai apparse su Topolino.
Abbiamo parlato di:
Il grande Splash
Silvia Ziche
Panini Comics, 2022
200 pagine, cartonato, colore – 14,90 €
ISBN: 9772785615007




