Chi è Antonia Kühn?

Le sue opere sono state esposte nei più importanti festival del fumetto di lingua tedesca, come il Fumetto Comic Festival di Lucerna, il Comic Festival di Amburgo e al Comic Salon di Erlangen. Lichtung (La Radura), il suo esordio come autrice di graphic novel, è stato pubblicato in Germania da Repodukt nel 2018.
L’autrice può essere seguita su Instagram: https://www.instagram.com/paulantibody/
La Radura: come coprire lo spazio lasciato dalla perdita

La madre è morta, molto probabilmente si è tolta la vita, e così facendo una famiglia si è persa. Il padre, Karl, lavora per portare avanti la famiglia, e per questo non è quasi mai in casa; Laura, la sorella, è in aperta contestazione adolescenziale che la porta a frequentare cattive compagnie. E a Paul rimane solo il ricordo delle foto, dei momenti felici, nonché un uccellino, un regalo della madre che originariamente era collegato a una costruzione più complessa, ma che è stato reciso e ed è rimasto, come lui, orfano.
Ognuno dei protagonisti di questa vicenda si rifugia in mondo diverso (il lavoro, la ribellione, il ricordo) e distante dagli altri, creando così un’atmosfera caratterizzata dall’assenza, dalla rincorsa continua che si sublima nella mancanza di comunicazione e di contatto. Ogni tentativo di stabilire una connessione si rivela inizialmente sterile, impacciato e bloccato, se non addirittura controproducente. Solamente gli eventi che si sviluppano sul finale della storia portano a un primo, timido ma concreto passo di ricongiunzione.

L’autrice sceglie di narrare il racconto attraverso il punto di vista del bambino, puntando su una efficace e toccante miscela di scene del presente e del passato ad altre immagini simboliche e oniriche. La negazione di Paul passa attraverso il ricordo di momenti felici, sprazzi di una estate passata a ballare e a godersi il sole, nei quali però piano piano si insinua, attraverso il confronto con Laura, la consapevolezza che sia stata proprio quell’estate a portar via la madre dalla sua vita. Il bambino, durante queste incursioni, viene trasfigurato proprio in quell’uccello che è sia regalo pieno d’amore di tempi felici, ma anche simbolo di solitudine e abbandono.
Il lettore tende ad identificare questa figura con il bambino, così come il resto della costruzione da cui proviene, con la famiglia ormai distrutta. In questo senso, è particolarmente efficace la transizione che l’autrice effettua da questo uccellino di legno ad una figura più eterea ma anche mortifera, un uccello scheletrico che popola sogni e ricordi di Paul. Altra immagine potente è proprio quella della serra, in cui il bambino sogna di crescere ma in cui alla fine rimane intrappolato perché troppo grande: una metafora che riassume la necessità di affrontare i traumi della vita per poter andare avanti e non perdersi, aiutato dalla mano gentile di un padre e dall’abbraccio di una famiglia (che tanto ricorda il celebre abbraccio di Gustav Klimt) pronta a ritrovarsi dopo tanto silenzio. 
Abbiamo parlato di:
La Radura
Antonia Kühn
Traduzione di Giulia Bertoldo
Diabolo edizioni, 2020
256 pagine, brossurato, bianco e nero – 21,00 €
ISBN: 8831296035
