
Nella sua opera prima, Audrey Spiry riflette sulle relazioni sentimentali e le distanze che nascono dai silenzi, da speranze represse e parole non dette. Sebbene il tema sia stato sviscerato da molti autori seguendo un analogo canovaccio in cui la natura diventa metafora delle difficoltà della vita di coppia, la Spiry fa emergere la propria voce con un peculiare e affascinante stile pittorico: influenzata dalle avanguardie francesi (in particolare Cézanne e Gauguin), l’autrice sfrutta unicamente il colore digitale per dare forma ai corpi e definire l’ambiente.
La ricca tavolozza e il sapiente uso delle sfumature e delle pennellate definiscono una natura lussureggiante e viva, in cui i corpi e le espressioni dei personaggi vengono deformati seguendo l’evoluzione del paesaggio circostante, toni squillanti e oscurità abissali si mescolano in un tratto che è sempre fluido, in costante movimento come le acque del rapido fiume, come le vite delle generazioni contemporanee.
Un esordio affascinante per una giovane artista che dimostra consapevolezza e coraggio.
Abbiamo parlato di:
In silenzio
Audrey Spiry
Traduzione di Elisabetta Tramacere
Diabolo edizioni, novembre 2016
168 pagine, brossurato, colori – 17,00 €
ISBN: 9788894203721

