
Tony Sandoval, messicano di nascita ed europeo di adozione artistica, torna a pubblicare in Italia con Tunuè e lo fa con un raffinato fumetto che lo vede nelle insolite vesti non di autore unico ma di sceneggiatore, affidando i disegni all’italiana Grazia La Padula. Echi invisibili, questo il titolo del volume tradotto dal francese da Ilaria Gaudiello, segue senza scostarsene le tematiche ricorrenti dei lavori di Sandoval: l’amore tenero ed esposto del coup de foudre, quello contrastato, la morte, la sofferenza, i demoni interiori che affliggono un’anima sino a portarla alla follia.
Insieme al racconto delle dinamiche di coppia e della riscoperta dei sentimenti, in un’atmosfera surreale e favoleggiante, l’autore esplora l’umanità concretissima del suo protagonista, seguendone la maturazione dalla giovinezza all’età adulta, in un processo di catarsi interiore e di riscoperta dell’altro. La vita di Baltus cambia come quella di ciascuno di noi, interessata dalle trasformazioni causate dal dolore della perdita, dal piacere della lenta rinascita, dalle conseguenze delle proprie azioni. Questo senza mai perdere di vista l’aspetto quasi magico di certe situazioni che appaiono inspiegabili e si giustificano con lo strisciante disequilibrio mentale dell’uomo.

La matita dell’autrice rende con grande efficacia anche i cambi di ambientazione della storia, dalla piccola isola siciliana alle strade affollate di New York, da un parco olandese all’inizio dell’autunno alle atmosfere plumbee di un cimitero. Così come riesce a dare concretezza ai mostri che perseguitano Baltus: frutto della sua mente turbata e dal vago sapore nipponico, essi affollano la scena e spaventano, sino al raggiungimento di una tavola di incredibile crudezza.
Il prima e il dopo la scomparsa di Monica sono, a livello visuale, nettamente separati dall’uso dei colori: quelli caldi riempiono le tavole dedicate ai ricordi in vita della donna amata da Baltus; quelli freddi e spenti sono utilizzati per raccontare di un’esistenza in cui tutto sembra morto e irrecuperabile.
A fare da spartiacque per queste due parentesi temporali (la seconda, assai più lunga, occupa la quasi totalità dell’opera) è una tavola di notevole potenza descrittiva, nella quale il lavoro congiunto dei due autori rende graficamente l’idea della discesa dell’animo verso l’abisso della depressione. La perdita di ogni interesse materiale e intellettuale è vista come lo sprofondare del corpo nella terra, con il conseguente abbandono dell’anima che lo lascia inerme e vuoto, per poi rientrare, ormai privata di ogni elemento di positività, per tornare a un’esistenza fatta di inerzia, subita più ancora che vissuta pienamente.
Echi invisibili è un graphic novel di forte impatto emozionale, ma che inevitabilmente stimola il lettore a una sua comprensione più razionale e ragionata. Parallelamente alla trama articolata e alle implicazioni psicologiche, ipiccoli elementi anche visivi esaltano la complessità e la grandezza di quest’opera tanto intensa. Siamo in presenza di un eccellente risultato artistico per un Tony Sandoval, stavolta affiancato dal talento di Grazia La Padula, che continua a non deludere.
Abbiamo parlato di:
Echi invisibili
Tony Sandoval, Grazia La Padula
Tradizione di Ilaria Gaudiello
Tunuè, aprile 2015
128 pagine, colori, cartonato rigido – 16,90 €
ISBN: 978-88-6790-137-1


