
La trama segue da vicino due agenti della polizia in procinto di eseguire un sopralluogo in una delle tante villette a schiera abbandonate, ormai proprietà di una banca, dove talvolta si rifugiano i senza tetto. Longobardi sceglie di far entrare nella sua storia l’amara realtà della crisi economica e una volta di più dimostra quanto i suoi personaggi non siano definiti dal fatto di appartenere alle forze dell’ordine o a una banda criminale, bensì quanto le loro personalità e idee siano costruite sulle loro esperienze di vita. La sfumatura tra bene e male, giusto e sbagliato viaggia in una zona grigia, non identificabile con la divisa o l’abito che i personaggi indossano.
Ai disegni troviamo Cristiano Spadoni, copertinista di Julia e abituato alle atmosfere crime e noir, che ci regala tavole dotate di un efficace storytelling, con una griglia fitta e regolare in cui l’autore gioca tra il contrasto tra il bianco e nero di luci e ombre, riflesso delle anime dei protagonisti di Bank Owned.
Abbiamo parlato di:
Rusty Dogs #42 – Bank owned
Emiliano Longobardi, Cristiano Spadoni
http://issuu.com/rustydogs/docs/spadoni

