
Un mondo dalle dinamiche sociali molto simili alle nostre, di cui il fumetto diventa satira, e in cui entità astratte come La Libertà e appunto La Fama, hanno avatar fisici incarnati da creature gigantesche, i cui favori sono agognati dai Cavalieri.
L’avventura di Tristerio e del suo scudiero possiede una struttura tutto sommato classica, che rielabora gli stilemi del racconto di avventura, ma solida e sviluppata in maniera davvero convincente. Il progredire della storia è magnetico, recitato da personaggi strampalati caratterizzati in modo eccellente (grande il lavoro sulla parlata in rima di Tristerio), tanto da riuscire a suscitare immediata empatia per le loro traversie. Inoltre nessuno dei canti in cui il volume è suddiviso risulta mai un orpello, ma sempre un tassello indispensabile alla vicenda.
Davvero molto belli i disegni di Fabbri, capaci di trasportare su carta la scrittura di Catelani. Uno stile imperfetto, ricco di particolari e carattere, efficace per dare vita a protagonisti indovinati e paesaggi maestosi, che si esalta poi in affollate splash page dai colori accesi e nella rappresentazioni dei Titani inseguiti da Tristerio.
Tristerio e Vanglorio, una delle produzioni che più mi ha sorpreso in positivo del maledetto anno 2021 appena chiuso, è un fumetto interessante che parla di crescita, di accettazione di se stessi, che invita a non inseguire falsi dei e obbiettivi fatui, che avvince, diverte e a volte commuove; o più semplicemente è solo un fantastico racconto di avventura.
Abbiamo parlato di:
Tristerio e Vanaglorio
di Francesco Catelani, Federico Fabbri
Edizioni BD, 2021
240 pagine, brossurato, colori – 18,00 €
ISBN: 978-8834908501









