Comunicato stampa

In Misdirection protagonista è una ragazzina di 13 anni, Federica, in vacanza come ogni anno con i nonni, in un residence che ha vissuto anni migliori in cui il paese scoppiava di turisti.
Il titolo, ispirato ai trucchi di magia e alla capacità degli illusionisti di distogliere l’attenzione dei propri spettatori, si focalizza sulla mancanza di lucidità che si può avere a quell’età. Federica cerca di mettere insieme il puzzle che ha davanti e che le fa paura: Noemi, l’amica più grande che la fa sentire speciale quando le confida i suoi segreti, non si presenta a un appuntamento e quando Federica la cerca sembra essere sparita nel nulla. La ragazzina sente crescere il panico, tanto quanto sente crescere la confusione davanti a temi da “adulti” a cui non è preparata, come la sessualità, con cui si scontra tramite la vita dell’amica.
In anni in cui si dibatte molto sul ruolo dei social e della rete nella pre-adolescenza e nell’adolescenza, Lucia Biagi tratta questo tema con un personaggio complesso e contraddittorio, e il rapporto simbiotico con il suo smartphone su cui c’è tutta se stessa: il suo diario vocale, i suoi pensieri, le sue aspirazioni, tutta la sua intimità. Per scoprire che le nuove tecnologie sono solo strumenti che amplificano i problemi già presenti nella realtà.








