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Playing God

30 Dicembre 2025
Forse non molti sanno che c’è un film italiano nelle shortlist per gli Academy Awards 2026. Non si tratta di un lungometraggio (purtroppo) ma non per questo faremo il tifo con meno ardore per il gioiellino che è in lizza per le nomination nella categoria miglior cortometraggio animato. Già nel 2024 abbiamo avuto un pezzetto di Italia addirittura nel titolo vincente di questa categoria, con il corto War is Over tratto da una celebre canzone di John Lennon, in cui un ruolo importante è stato ricoperto dall’artista nostrano Max Narciso. Quest’anno invece a portare avanti lo stendardo (okay, la smetto
Timetrain

Come nascono le tue idee?

19 Settembre 2017
Una domanda, anzi, LA domanda che viene rivolta almeno una volta nella vita a chiunque faccia il mio mestiere, cioè l’inventore di storie: Come nascono le tue idee? Varianti: Da dove vengono le tue idee? Dove prendi le tue idee? Come ti viene l’idea per una storia? Alla maggior parte di noi questa domanda è stata rivolta decine di volte. C’è chi si infastidisce davanti a questo ritornello, ma personalmente per ora non mi sono ancora stancato di rispondere al quesito, perché è un tema imponderabile, la risposta non è immediata e continuo a rifletterci sopra. Non è facile dire da dove
Ricci sito

Stefano Ricci alla Triennale di Milano

8 Giugno 2017
Ieri sera sono stato a uno spettacolo bellissimo nel Teatro dell’Arte all’interno della Triennale di Milano. Si tratta di un’esibizione del fumettista e pittore Stefano Ricci, un live painting accompagnando le musiche eseguite da un contrabbassista e un musicista elettronico. Su un grande schermo viene proiettato ciò che l’artista dipinge al momento, combinato con alcune opere eseguite in precedenza per il suo libro e per la mostra attualmente visitabile presso la Galleria Il Vicolo, sempre a Milano. Infine, oltre a pittura e musica c’è anche la parola: registrazioni della voce di Stefano Ricci che racconta alcuni episodi della vita con sua madre,
quantum & woody

Quantum & Woody

22 Maggio 2017
Ho avuto la possibilità di leggere in anteprima il primo volume dell’edizione italiana di Quantum & Woody, serie della Valiant che uscirà in fumetteria e libreria il 14 giugno per Star Comics. Non conoscevo questa serie supereroistica americana, e devo dire che mi sono divertito un sacco. Il filone principale della storia è quello umoristico, ma attenzione: non è una parodia del fumetto di supereroi – come ad esempio Rat-Man agli esordi – è proprio una commedia supereroistica, quindi in questo senso più vicina al Rat-Man attuale, con la differenza che il disegno è squisitamente americano e perfettamente accostabile a qualsiasi numero degli X-Men o simili. I protagonisti della storia
simone tempia

Ospiti: Simone Tempia

7 Aprile 2017
Il terzo ospite di questo blog è uno scrittore pieno di talento e di idee: Simone Tempia. I suoi racconti della serie Contemporaneo Indispensabile sono probabilmente i migliori che abbia letto negli ultimi anni. Ha di recente pubblicato con Rizzoli Lizard il volume Vita con Lloyd, che sta ottenendo un notevole successo. Il mio rapporto con i fumetti risale a quando mi sono imbattuto, totalmente per caso, in un’offerta sul sito della Grrrz Comic Art Book, al secolo Grrrzetic, sull’integrale di Hobby Comics, 6 numeri + poster e rarissimi numeri zero. Li ho comprati tutti. Li ho letti tutti. Ma andiamo con ordine
poof

Corto-circuiti mnemonici e parole tappabuchi

19 Marzo 2017
Stavolta mi va di scrivere un post che non abbia direttamente a che fare con la scrittura per i fumetti, ma che sia più generico e allo stesso tempo più specifico. Più generico perché l’argomento sono le parole, più specifico perché riguarda me stesso nella quotidianità. Sono certo di non essere l’unico a cui succede questa cosa: mi capita a volte mentre parlo di veder scomparire momentaneamente dal mio cervello certe parole, anche molto semplici. Per fare un esempio, per anni sembrò scomparsa dalla mia testa la parola alligatore: ogni volta che volevo pronunciarla, non c’era. È incredibile quante volte in un anno può capitarti di voler
corde emotive

Corde emotive

27 Febbraio 2017
C’è una cosa che secondo me accomuna le persone reali ai personaggi, e che rende così facile per le prime immedesimarsi nei secondi. È ciò che io chiamo “corde emotive”. Citando l’Amleto, Ora perché credete che sia più facile suonar me che questo flauto? Datemi il nome dello strumento che vorrete: sebbene possiate premer le mie corde, non potrete trarre alcun suono da me. Per far risuonare emozioni dai personaggi bisogna conoscerne bene le corde e le scale, cosicché le corde del lettore entrino in risonanza e comincino a suonare a loro volta, in un’orchestra spirituale che suona all’unisono, secondo
moneyman cover blog

The Moneyman: intervista ad Alessio De Santa

9 Febbraio 2017
The Moneyman è un romanzo a fumetti biografico sui primi anni della Walt Disney. Lo trovate in libreria e fumetteria con marchio Tunuè, ma se non avete voglia di uscire di casa lo trovate comodamente anche su Amazon, a questo link. Il volume è stato scritto, o meglio, “coordinato” da Alessio De Santa, fumettista trentino che nel tempo ha collaborato con Disney e De Agostini. Dico “coordinato” perché Alessio invece di fare tutto da solo ha scritto metà della sceneggiatura, ha scelto gli altri professionisti che si sono alternati alla lavorazione di the Moneyman e li ha gestiti sia dal punto di vista produttivo che artistico. In un certo
Pinocchiocover05

La Vitamina N e l’ossatura dello spirito

24 Dicembre 2016
[Le immagini in questo post sono tutte © Graziella Antonini – illustratori.it/GraziellaAntonini ] Appena i tre medici furono usciti di camera, la Fata si accostò a Pinocchio, e, dopo averlo toccato sulla fronte, si accorse che era travagliato da un febbrone da non si dire. Allora sciolse una certa polverina bianca in un mezzo bicchier d’acqua, e porgendolo al burattino, gli disse amorosamente: – Bevila, e in pochi giorni sarai guarito. – Pinocchio guardò il bicchiere, storse un po’ la bocca, e poi dimandò con voce di piagnisteo: – È dolce o amara? – È amara, ma ti farà bene. – Se è amara, non la
paperoga, grunfio

Genesi accidentale di una storia breve

9 Dicembre 2016
Una delle domande che vengono poste più frequentemente a chi scrive – lo sappiamo – è: Come nasce una storia? La risposta che do più spesso è: Per caso. Chiunque può inventare storie. A tutti vengono delle idee, la differenza è che chi non fa questo mestiere classifica quelle idee come scemate, noi quelle scemate le sviluppiamo, ne facciamo storie, e in sostanza con le scemate ci paghiamo le bollette. Sei sul tram o sotto la doccia (non entrambe le cose vorrei sperare), ti viene in mente una scena buffa. Sei al bar con un amico e davanti a un caffè vi dite: Pensa come sarebbe
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