
Nel raccontare la storia di Benedetta, detta strega, che fu bellissima da giovane, Cossi seleziona gli eventi più tragici, ma inserisce fra essi piccoli momenti, che non saprei definire se non di distrazione emotiva, intrisi di una sottile inquietudine, che evitano lo scivolamento nel patetico. Ecco che ci stiamo commuovendo e lasciando andare, quando un’espressione, uno sbotto riequilibra il nostro stato d’animo. In questo modo, la tristezza, la malinconia, il senso di disperazione non si consumano scena dopo scena, ma si depositano e li troviamo stratificati dentro di noi al termine della lettura.
È un lavoro di sintesi, quello di Cossi, che si sviluppa per momenti e scene dove tutto, parola e segno, è ridotto all’essenziale. Ogni episodio narrato ci lascia domande: che cosa è avvenuto prima? Come è potuto accadere? Non c’era veramente altra scelta? E sempre, ogni volta, la domanda alla base di tutto: è giusto tutto questo?

Benedetta è il secondo volume della collana Carnet 107, che intende raccogliere una serie di storie brevi di Cossi ad alta intensità emotiva. Per addentrarsi nelle linee di questo progetto, si può leggere l’intervista di Ettore Gabrielli all’autore, disponibile qui .
Lavieri edizioni non gode di una distribuzione capillare, ma vale la pena insitere presso la propria fumetteria o collegarsi al suo sito www.lavieri.it.
Abbiamo parlato di:
Benedetta
Paolo Cossi
Lavieri edizioni, 2010
30 pagine, brossurato, bianco/nero – 5,80 €
ISBN: 9788896971031








