Frank Miller e David Mazzucchelli – Batman: Anno Uno

Frank Miller e David Mazzucchelli – Batman: Anno Uno
Un'icona del mondo dei supereroi in una delle sue avventure più famose di sempre: un capolavoro che porta la firma di due autori americani del calibro di Frank Miller e David Mazzucchelli.
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Lion, 2014 (USA, Batman: Year One, 1987)

Signore. Signori. Avete mangiato bene. Avete divorato le ricchezze di Gotham. La sua anima. Il banchetto è quasi finito. D’ora in poi… Nessuno di voi è al sicuro.
(Batman)

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Eccoci di fronte a un altro fumetto di culto; con un personaggio di culto; realizzato da due autori di culto; in un decennio, per il fumetto, di culto.

È tutto “cult” in quest’opera e non potrebbe essere diversamente. Perché un personaggio come Batman, nato in piena “Golden Age”, non è mai più riuscito ad imporsi in modo così assoluto come negli anni ’80. Eppure ne ha fatta di strada, l’uomo pipistrello, e di certo non mancano tappe importanti nella sua vita editoriale: fin dagli esordi, firmati dai creatori Bob Kane e Bill Finger con il fondamentale contributo di uno sceneggiatore come Gardner Fox e di artisti come Jerry Robinson e Dick Sprang; per approdare, poi, alla “Silver Age” dove ancora una volta lo sceneggiatore Gardner Fox incontra la collaborazione grafica dei due grandi artisti come Gill Kane e Carmine Infantino, sotto l’abile controllo dell’editor Julius Schwartz. Di grande acume intuitivo, lo stesso Schwartz affida, poi, Batman, negli anni ’70, al talento di sceneggiatori come Denny O’Neil e Len Wein, ma soprattutto alle matite del geniale Neal Adams.

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Batman sorvola una Gotham City notturna in una suggestiva immagine di Mazzucchelli.

Poi, come dicevo, arrivano gli anni ’80. Arriva lo sconvolgimento totale dell’universo DC Comics con l’opera Crisi sulle Terre infinite; e arriva un giovane autore di nome Frank Miller, il vero artefice della rivoluzione dell’uomo pipistrello. Miller realizza la sua opera più famosa, Il ritorno del cavaliere oscuro, dando nuova linfa ad un personaggio come Batman che, da quel momento in poi, continuerà ad essere nutrito dalla creatività di grandi autori, come, per citarne alcuni, Alan Moore e Grant Morrison. Forte della sua opera rivoluzionaria, dunque, Miller viene in seguito incaricato dalla DC Comics di riscrivere le origini di Batman. E Miller, a pochi mesi di distanza dal primo, sforna il suo secondo capolavoro, Batman Anno Uno; grazie a quest’opera (e alle successive BatmanArkham Asylum della coppia Morrison-McKean e Batman: TheKilling Joke firmato da Alan Moore e Brian Bolland), l’uomo pipistrello diventerà l’eroe dei fumetti per antonomasia, il simbolo degli anni ’80.

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Il segno di Mazzucchelli: sintesi accurata ed eccellente uso delle ombre.

Batman: Anno Uno racconta in parallelo le storie di diversi personaggi: quella del miliardario Bruce Wayne, ritornato a Gotham City dopo anni di assenza; quella di James Gordon, tenente di polizia e, anche lui, appena giunto a Gotham in compagnia della moglie Barbara; e infine quella di Selina Kyle, prostituta audace e ribelle.

Nel corso della storia vedremo come Bruce Wayne diventerà Batman, e come terrorizzerà criminali e poliziotti corrotti, gli stessi combattuti da Gordon con metodi poco violenti ma efficaci (strepitosa la “lezione” al collega corrotto Flass); nel mezzo della storia assistiamo anche alla ribellione di Selina Kyle che vestirà per la prima volta i panni di Catwoman. Il tutto in una Gotham descritta da Miller come una sorta di succursale per l’inferno (ricordiamo la sequenza in cui Bruce Wayne, travestito da reduce, si aggira nel malfamato quartiere dell’East End) popolata da personaggi spregiudicati come il boss mafioso Carmine Falcone o il commissario Loeb.

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Ancora la sintesi di Mazzucchelli al servizio di Selina Kyle alias Catwoman.

Ma gli stessi eroi creati da Miller hanno il loro lato oscuro e debole; Batman deve fare i conti con la sua rabbia e la sua sete di vendetta, nonostante le nobili intenzioni; Gordon tenta di tenere a freno l’attrazione che sente per la collega Sarah Essen, e con la quale ha una relazione clandestina che gli provocherà non pochi rimorsi verso la moglie Barbara e il figlio appena nato.

Eroi tormentati, quindi, in una città infernale dove le personalità più alte e il teppistello da strada sono facce della stessa medaglia. E per dare la giusta atmosfera alla storia Miller passa il testimone al disegnatore David Mazzucchelli, il cui grande talento si impone sulla scena internazionale proprio con Batman: Anno Uno. La sintesi del suo tratto richiama alla memoria quella del grande Alex Toth ed esprime con maestria ciò che Miller descrive a parole.

Il risultato, a distanza di più di trent’anni, non ha perso un grammo della sua forza espressiva; del resto ciò è confermato dall’influenza che l’opera di Miller e Mazzucchelli ha avuto nel corso degli anni e non solo nel mondo del fumetto.

Possiamo senz’altro dire che, nella seconda metà degli anni ’80, alcuni giovani e talentuosi autori si resero artefici di una serie di rivoluzioni che cambiarono per sempre il fumetto. Frank Miller e David Mazzucchelli facevano parte di quest’autorevole casta e regalarono ai comics una delle loro migliori opere in assoluto.

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Il dolente trauma alla base delle origini di Batman.

Curiosità

I colori di Batman Anno Uno sono opera di Richmond Lewis.

Nel 2005 il regista Christopher Nolan si ispirò a parte della storia di Batman: Anno Uno per il suo primo lungometraggio dedicato all’Uomo Pipistrello, Batman Begins. Nel 2011 venne realizzato un lungometraggio, Batman Year One, diretto da Sam Liu e Lauren Montgomery.

Dice Frank Miller “Se l’unico Batman che avete in mente è quello di Adam West e Burt Ward che si scambiano battute sceme, mentre picchiano guest star del calibro di Vincent Price e Cesar Romero, spero che questo libro sia per voi una sorpresa. Per me Batman non è mai stato ‘divertente’.”

Edizione Consigliata

Una bella edizione,ultima in ordine di tempo, questa della Lion. Vi è un’ampia sezione dedicata alla fase di preparazione grafica, commentata da David Mazzucchelli, autore anche di un’introduzione illustrata: matite, bozzetti, studi, estratti della sceneggiatura e altro faranno sicuramente la gioia dei lettori. Nuova introduzione di Frank Miller.

Altre Edizioni

La prima versione italiana di Batman Anno Uno fu realizzata nel 1990 dalla Rizzoli-Milano Libri in due albi brossurati allegati alla rivista Corto Maltese.

Nel 1996 la Play Press ristampò in un buon volume a colori la storia di Miller e Mazzucchelli, mentre nel 2004 la Mondadori incluse la storia nel volume Catwoman: sfida a Batman nella collana Oscar Mondadori. Nel 2008 la Planeta DeAgostini realizzò un’edizione in grande formato con, più o meno, gli stessi contenuti di quella consigliata e curò una collana dedicata all’uomo pipistrello, Batman: La legenda, allegata alla rivista Panorama in cui venne ripubblicata anche Batman: Anno Uno.

Recentemente la Panini ha acquisito i diritti della DC Comics e quindi, attenderemo l’ennesima ristampa di questo capolavoro.

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