V for Venduto cover

V for Venduto (Sal Modugno)

23 Dicembre 2014
Come sarebbe andata se V for Vendetta fosse stato ambientato in Italia? Sal Modugno lo racconta con un webcomic in dieci capitoli.
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V for Venduto_coverSal Modugno ha concepito V for Venduto chiedendosi come sarebbe la più nota storia scritta da Alan Moore e disegnata da David Lloyd se fosse stata ambientata in Italia. La risposta è in un webcomic di dieci capitoli che sarebbe fuorviante definire ‘parodia’ dell’originale V for Vendetta.
Anche Vì indossa la maschera di Guy Fawkes e salva un’adolescente, Violetta, da un futuro di prostituzione. Dietro le sue gesta borderline, violente e discutibili, si cela il desiderio di mondare il Paese da ogni forma di corruzione e iniquità sociale. A essere attaccati sono potenti collusi con la mafia e alti prelati macchiatisi del crimine di pedofilia, ma sempre rimasti impuniti.
Modugno non esita a connotare fisicamente i personaggi, così da poterli identificare facilmente con i più noti esponenti della classe politica e del potere religioso presenti in Italia. E se i disegni, dal tratto veloce e pulito, concepiti per la pubblicazione sul Web, risentono in negativo della formazione da autodidatta dell’autore, i contenuti dei messaggi lanciati dalle tavole di questo fumetto sono feroci e spiazzanti. La risata amara scaturita dalle battute brillanti e dalle situazioni grottesche si alterna a passaggi toccanti e di autentica riflessione.
Il finale drammatico, l’unico possibile, insegna che i veri cambiamenti sono lenti, anche se si può scegliere la via della rivoluzione. La rivoluzione però si fa con il sangue e dimostra che la malvagità è per l’uomo una pulsione irrinunciabile.

Abbiamo parlato di:
V for Venduto
Sal Modugno
120 tavole, bianco e nero, webcomic
Carfax – Comics, drawings, nonsensesV for Venduto_tavola

Angela Pansini Valentini

Angela Pansini Valentini

Molfetta (BA), classe 1981.
Si è laureata in Editoria e Giornalismo e in Scienze dello Spettacolo, presso l'Università degli Studi di Bari Aldo Moro.
Ex giornalista pubblicista, tra il 2003 e il 2013 ha collaborato con diverse testate in ambito locale.
Dal 2010 ha iniziato a interessarsi di Fumetto, scrivendo per Temperamente, Leggere:Tutti e LettereVive.
A partire dal 2014 è entrata a far parte stabilmente della redazione de Lo Spazio Bianco e dal 2018 di Fumo di China.
Ha firmato il saggio dal titolo "Analfabetismo" per Le parole sono importanti, pubblicato da DOTS Edizioni.
Nel 2011 ha fondato il Club del Libro di Bari e ne ha coordinato le attività, con passione e grande successo, sino al 2021.

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