Esce il 19 febbraio, per Alessandro Editore (Editoriale Cosmo) un nuovo volume a fumetti adattato da Lovecraft: “Gli orrori della Miskatonic University”.
Come annunciato anche sul sito principale dello Spazio Bianco (vedi qui), Babalibri a metà marzo porta in libreria il saggio “Dacci questo veleno” di Antonio Faeti. Il veleno del titolo, brillante e provocatorio, è ovviamente il fumetto. Faeti, tra le principali firme critiche sul libro illustrato e per ragazzi nel nostro paese, approfondisce in questo saggio la sua esperienza didattica in connessione al fumetto. Qui il link alla pagina dell’editore dedicata al volume. Come noto, su questo blog mi occupo del rapporto tra letteratura e fumetto; ma – oltre al fatto che quest’opera esplora anche questa declinazione – da insegnante,
Kleiner Flug è una casa editrice fumettistica che si è distinta per numerose biografie a fumetti di letterati italiani, in particolare legati all’area toscana (che è comunque centrale nella nostra letteratura, ovviamente) ma non solo. Di molti ho avuto modo di parlare su questo blog (vedi qui) ma ve ne sono molti che potrebbero ancora essere trattati. Del resto, il claim dell’editrice, presentato sul loro sito (vedi qui) amplifica il nome (che significa “piccolo volo”) con una citazione dall’Ulisse dantesco, eroe di conoscenza, e letterario, per eccellenza: “De’ remi facemmo ali al folle volo”. Particolarmente interessante è però questo “Bianciardi”,
Su questo blog, come noto, seguo le intersezioni tra letteratura e fumetto, e avevo avuto quindi modo di parlare ampiamente de “Il cuore di Lombroso”, notevole fumetto di Davide Barzi e Francesco De Stena dedicato all’incontro tra i personaggi del Cuore di Edmondo De Amicis e il discusso antropologo Cesare Lombroso (vedi qui e qui). L’opera mi era piaciuta particolarmente: del resto Barzi è un autore particolarmente abile nel tema dell’adattamento letterario a fumetti, un fil rouge che collega molte delle sue opere, a partire naturalmente dall’adattamento di Guareschi a fumetti, il suo ciclo principale, ma toccando poi
Su questo blog “Come un romanzo”, come noto, mi occupo del rapporto tra letteratura e fumetto, con una particolare attenzione alla scena italiana e alla prospettiva didattica, da prof di lettere delle superiori. Mi è già capitato più volte di osservare come gli adattamenti a fumetti di opere di autrici, o biografie di autrici, siano relativamente rari, confermando una relativa emarginazione dal canone: e se per i secoli più antichi può dipendere anche da un minore (anche se non nullo) numero di nomi, per ‘800 e ‘900 vi sono diversi autori che si possono recuperare. Ho accolto quindi
In questi giorni è uscito il numero 24 di Itinera, “rivista di filosofia e teoria delle arti”, come recita il sottotitolo, che si occupa del rapporto tra Dante e il fumetto. Il numero della rivista, a cura di Manuela Roccia e Federico Vercellone, è disponibile gratuitamente qui, e contiene, come si può vedere, una serie di interventi di alto livello, provenienti dal mondo accademico e della ricerca. Si tratta a mio avviso di un segnale molto importante di come il fumetto sia ormai oggetto ordinario, e non eccezionale, di uno studio da parte del mondo universitario, e anche con una
In questo blog, come noto, mi occupo principalmente del rapporto tra letteratura e fumetto: non ho potuto quindi che accogliere con interesse l’adattamento voluto da Kleiner Flug della vita di Vittoria Colonna, nobildonna e poetessa italiana non celeberrima al grande pubblico, ma di grande rilievo culturale (come denota la vasta nota bibliografica della Treccani, qui). La cosa è resa particolarmente interessante dal fatto che il nostro canone letterario, come quello artistico, non vede valorizzate le figure femminili che lo compongono, sia pure, almeno prima dell’Ottocento, più rare ovviamente di quelle maschili in una società ancor più fortemente patriarcale.
Ultimamente sto cercando di tenere questo blog maggiormente focalizzato sul suo tema di riferimento, il rapporto tra letteratura e il fumetto. Questo comporta anche però una maggiore difficoltà nel reperimento dei temi, anche se cerco ugualmente di mantenere il blog attivo con almeno un post al mese. Per questo novembre c’è però una segnalazione ottima e abbondante: l’uscita italiana, per Bompiani, nella sua stilosa collana “graphic novel” (non fumetto…) di “Mattatoio N.5” (1969) di Kurt Vonnegut. L’opera letteraria originale è uno dei grandi classici della letteratura americana, la più nota dell’eclettico autore, e uno dei testi-manifesto del pacifismo
Su questo blog, come noto, mi occupo delle intersezioni tra letteratura e fumetto. Di Calvino ho già trattato qui, anni fa. Tuttavia, mi pare interessante una piccola chiosa al suo rapporto coi fumetti. Dopo il suo celebre “Castello dei destini incrociati” (1969), dove figure nobili compongono storie combinando i tarocchi pittorici italiani del mazzo Visconti (con storie che per Calvino richiamano l’amato Orlando Furioso e il suo gusto per l’entrelacement), e la “Taverna dei destini incrociati” (seconda parte del “Castello”, edita nel 1973), dove figure borghesi intrecciano i tarocchi a stampa francesi, aveva ipotizzato un postapocalittico “Motel dei destini incrociati”.
“La maschera dell’antieroe”, uscito recentemente per Mimesis nella collana “Filosofie”, è un interessante saggio di Marco Favaro che indaga, come spiega il sottotitolo, la “mitologia e filosofia del supereroe dalla Dark Age a oggi”. Un’indagine, quindi, incentrata sul volto più recente dei super, che non a caso in copertina mette il Joker, recentemente decostruito – per l’ennesima volta – dal celebre film del 2019 con Joaquin Phoenix. Il volto dell’arcinemico di Batman è immerso nell’ombra, e tagliato a metà: un espediente grafico efficace e semplice, ma qualcosa che ci pare anche indicare, coerentemente, la difficoltà di definire in modo univoco