Parliamo di:

Black Box #0 (Grossi, Monno)

Un inizio promettente per quella che si prospetta un’interessante opera distopica.
Articolo aggiornato il 22/09/2017

Black Box #0 (Grossi, Monno)Isaac Dampton, che narra queste prime pagine in prima persona attraverso il suo schedario mensile, è un supervisore addetto al “Progetto E.L.I.A.”, per la selezione degli individui migliori che possano contribuire in modo efficiente alla preservazione della città di Ecrònia, cuore pulsante e sostentamento dell’intera società. Le persone deboli e non efficienti devono essere eliminate, considerate alla stregua di pericolosi batteri.
Questo l’inizio del numero 0 di BlackBox di Giuseppe Grossi, che attraverso una metafora delle dittature che attraversano e hanno attraversato i nostri secoli, pone con poche efficaci pagine le basi per un’interessante distopia fantascientifica, in cui si mescolano la devozione politica e il fanatismo religioso. Buona l’idea di mescolare fumetto e diario, richiamando la tradizione dei taccuini di viaggio. Ciò permette al lettore di crearsi rapidamente un’idea dell’universo in cui è ambientato il fumetto e dei numerosi personaggi, senza appesantire l’intero impianto. Poche tavole per dare un giudizio strutturato sul disegno di Mario Monno, che riesce comunque  a far apprezzare il suo tratto chiaro, grazie anche all’uso ben calibrato dei colori di . Un progetto sicuramente da tenere d’occhio.

Black Box #0 (Grossi, Monno)

Abbiamo parlato di:
Black Box – Numero 0
Giuseppe Grossi, Mario Monno
, giugno 2015
16 pagine, spillato, colori – 3,30 €

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