
Il terzo volume di Asadora di Naoki Urasawa si riconferma essere un’ottima lettura e una storia con solide basi narrative che si fondano sul mistery e il soprannaturale, costruendo una storia mai banale ma, al contempo, enigmatica e che ancora sembra essere lontana dalla conclusione.
In questa storia si mescolano in modo eccellente la vita quotidiana del dopoguerra, ricostruita con un rigore storico molto aderente alla realtà, e il soprannaturale, peculiarità che contraddistingue quasi tutta la narrazione di Urasawa. Il thriller che si cela dietro la comparsa di un misterioso e terribile mostro, che sembra addirittura aver contribuito alla distruzione del porto di Nagoya, diventa intrigante dopo ogni volume. Sembra che ci sia un filo conduttore che lega tutti i personaggi al mistero di fondo, e che la protagonista Asa potrebbe essere la chiave per la risoluzione di un mistero molto più grande di quello che sembra.
Lo stile di Urasawa riesce a definire con pacata e metodica precisione le espressioni e le emozioni dei personaggi, ma anche accentuandone i caratteri per offrire una visione grottesca della loro immagine.
Le linee cinetiche si fanno poi più repentine e enfatizzano l’avanzare frenetico dell’azione, che si ripercuote anche nella narrazione, esaltando lo sviluppo diegetico che sembra voler procedere in modo cauto, ma deciso e senza troppi giri di parole.
Abbiamo parlato di:
Asadora #3
Naoki Urasawa
Traduzione di Manuela Capriati
Planet Manga, marzo 2021
184 pagine, brossurato, bianco e nero e colori – 7,50 €
ISBN 9788891298669

