Alessandro Bilotta è Romics d’Oro per la XXV° edizione del Festival

ALESSANDRO BILOTTA , ROMICS D’ORO DELLA XXV° EDIZIONE: VENT’ANNI DI CARRIERA NELLA NONA ARTE DA GIULIO MARAVIGLIA FINO A DYLAN DOG E AL DETECTIVE DELLA ROMA PONTIFICIA MERCURIO LOI

, sceneggiatore, soggettista e story editor delle più famose serie a fumetti e padre della serie Mercurio Loi è insignito del Romics d’Oro per la XXV° edizione del Festival. Un riconoscimento importante per questo prolifico autore della nona arte.

Nato a Roma, classe 1977, Bilotta inizia la sua carriera come soggettista e sceneggiatore per la serie di Martin Mystère. Nel 1999, con altri autori romani fonda la casa editrice Montego, per cui cura la riedizione dell’Altai& Jonson di Sclavi e Cavazzano e scrive Povero Pinocchio, Il dono nero e Le strabilianti vicende di Giulio Maraviglia – inventore, quest’ultimo in coppia con Carmine Di Giandomenico, disegnatore con cui nasce un prolifico sodalizio. Ed è grazie a Giulio Maraviglia che Bilotta comincia a ricevere i primi importanti riconoscimenti: nel 2001 vince due categorie del Premio Fumo di China, “miglior nuovo autore di fumetto realistico” e “miglior personaggio”. Grande successo riscuote anche La Dottrina, realizzato sempre in coppia con Di Giandomenico nel 2006.

Nel 2007 esordisce come sceneggiatore su Dylan Dog con una storia pubblicata sul Gigante N°16 e per cui crea la saga Il Pianeta dei Morti. In seguito è anche sceneggiatore e story editor dei cartoni animati di Winx Club, un successo italiano a livello mondiale.

alessandro-bilotta-670x366_Notizie

Per Bilotta il fumetto, in quanto espressione della creatività umana, ha maggiore dignità delle altre forme d’arte ed è uno strumento per dialogare col pubblico. La sua ultima creatura, Mercurio Loi è nata anche per questo. Comparso per la prima volta nell’albo 28 della collana Le Storie, Mercurio Loi diventa il protagonista dell’omonima serie mensile a partire dal 2017, con le copertine illustrate da Manuele Fior. Loi è un professore universitario, gran curioso, che ama passeggiare oziosamente per la Roma del 1826, e si lascia incuriosire dai personaggi che incontra e dalla città stessa. Poca azione, rari i confronti fisici fra i personaggi, tanta introspezione, tanta voglia di esplorare le potenzialità della narrazione. I richiami all’arte, alla letteratura e alla psicanalisi costituiscono una fitta trama di rimandi in ogni opera di Bilotta: in Valter Buio, serie ideata e curata per la Star Comics che nel 2010 ha vinto il Premio Romics/Repubblica XL come “Personaggio italiano dell’anno”, si trovano Céline, Cioran e molti autori amati per la loro capacità di indagare l’animo umano.

Il fumetto è infatti per Bilotta anche un modo per rappresentare la paura e la fragilità umana.

Il successo di Bilotta non si limita all’Italia, ma si estende alla Francia, dove lavora con Les Humanoïdes Associés, Editions Delcourt e Vents d’Ouest. Con quest’ultima pubblica Romano che ha un grande riscontro di critica a livello internazionale. Tra le altre collaborazioni come sceneggiatore si ricordano la serie Corsari di classe Y per Il Giornalino e quella con Bonelli sull’albo di Dampyr 172, La papessa di Roma e sulla collana Le Storie, per cui scrive Il lato oscuro della luna e Nobody.

Un autore che ha scelto il palco di Romics per salutare l’ultima puntata del grande successo della sua più importante creatura: Mercurio Loi che si concluderà a marzo 2019 dopo due anni di grandissimo successo.

Alessandro Bilotta sarà protagonista di un incontro con il pubblico per raccontare la sua carriera.

Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su